mercoledì, novembre 24, 2010

Il trash è meglio dei capolavori in fotografia?

La mia miglior fotografia pubblicata in Flickr è stata vista 1524 volte ed io la ritengo un minicapolavoro (casuale). E' stata introdotta in Flickr il 12 giugno del 2008.
La mia peggior fotografia pubblicata in Flickr è stata vista 1331 volta ed è veramente trash. E' stata introdotta in Flickr il 1 ottobre 2010!
Il trash è meglio dei capolavori?
A volte si ma in questo caso bisogna leggere bene le statistiche.

Guardando quelle del capolavoro si vede che le visite arrivano tutte da Flickr o dai motori di ricerca immagine di Google o di Yahoo!
Guardando quelle del trash si vede che le visite arrivano tutte da Pivari.com!
Quindi?

Quelle dell'immagine capolavoro sono visite guadagnate, quelle dell'immagine trash sono visite dovute all'inserimento dell'immagine in un post famoso YouKinder.com: negli ovetti kinder non c’è più il Magic Code

Eccovi la fotografia capolavoro
Mimmo Paladino: Dormienti

e questa la fotografia trash
Fabrizio youKinder

P.S. Da domani se questo post diventerà famoso le due le visite delle immagini schizzeranno ma in egual misura.

lunedì, novembre 15, 2010

Intervista a Giovanni Castellini su SEO e link building

Giovanni Castellinistrong - Country Manager Italy - teliadGiovanni Castellini, Country Manager Italy in teliad, ci ha spiegato in cosa consista la loro offerta sul mercato e quali siano anche, in generale, le caratteristiche di una buona strategia di link building agli occhi dei motori di ricerca, soprattutto a quelli di Google, leader indiscusso del settore.
Grazie per l'intervista, Giovanni. Partiamo dall'inizio, chi è teliad e cosa offre esattamente?
teliad è un'azienda tedesca che nasce da un'iniziativa individuale del nostro CEO, Andreas Armbruster, nel 2005 e presto diventa leader in Germania nel link building. Da allora siamo cresciuti fino ad espanderci a livello internazionale e occupare la posizione sul mercato di provider di riferimento in ambito SEO. Oltre ad un market-place per la compravendita in autonomia di link testuali rilevanti ai fini dell'ottimizzazione del ranking sui motori di ricerca, offriamo un servizio consulenziale di link building.
Come funziona nel dettaglio il vostro market-place?
Il nostro market-place mette in contatto advertiser/SEO che desiderano acquistare back link per le proprie strategie sui motori di ricerca con publisher che invece vogliono monetizzare il proprio sito web e il proprio contenuto originale vendendo spazi di link testuali. Si tratta di acquisti/vendite per un periodo minimo di un mese, prolungabile automaticamente. teliad si pone come intermediario e offre inoltre la possibilità di dare in outsourcing tutta l'attività di link building per i clienti o le agenzie che non posseggano il know-how o il tempo necessario.
Le offerte di link testuali sul nostro market-place sono di alta qualità (ogni dominio che si propone a noi viene attentamente analizzato prima di entrare a far parte di teliad) e diamo moltissime informazioni sui siti web dei publisher, come il PageRank, i link in uscita e in ingresso, l'indirizzo IP della pagina ecc. Questi però sono dati standard, il vero vantaggio informativo offerto da teliad è la possibilità di conoscere, per ogni pagina web offerta sulla nostra piattaforma il ranking che essa ha per le parole chiave per le quali è ottimizzata e il loro grado di competitività. Non ci fermiamo qui, abbiamo da poco introdotto e lanciato una nuova unità di misura che valuta la qualità del ranking di una pagina web. Grazie al nostro “RankingScore” riusciamo a determinare per un gruppo potenzialmente infinito di keyword, che tipo di posizionamento ha qualsivoglia URL (non solo quelle che fanno parte del nostro market-place), pesando il ranking a seconda del grado di competizione delle parole chiave.

Cosa succede dopo l'acquisto? Come si fa a sapere che un link è sempre presente sul sito del publisher?
teliad ha sviluppato internamente un crawler, uno spider simile a quello utilizzato da Google, che va a controllare ogni giorno che il back link oggetto di prenotazione sia sempre inserito correttamente (posizionamento e testo concordati, attributo do-follow sempre presente).
Il nostro crawler ci consente anche di tenere monitorati i publisher del nostro market-place, al fine che la qualità delle offerte rimanga sempre alta e che questa corrisponda anche ad un corretto pricing applicato.

Come reagisce il mercato italiano alla compravendita di link testuali rilevanti ai fini SEO?
Se parliamo di come reagiscono le agenzie di web marketing e i più importanti advertiser italiani al servizio che offriamo, il riscontro è molto positivo. Abbiamo un posizionamento unico rispetto ai concorrenti di mercato e la trasparenza e la qualità che offriamo vengono riconosciute nel settore dell'online marketing del nostro paese. Se poi pensiamo che per l'acquisto di link il mercato italiano è abituato alla trattativa privata con i webmaster, a prezzi altalenanti e a un dispendio di energie notevole, non possiamo che trovare terreno fertile sul quale lavorare. Da noi la ricerca dei link è molto veloce (sia per parola chiave sia inserendo direttamente l'URL di destinazione nel campo di ricerca), il prezzo è determinato secondo criteri uniformi per ogni publisher (PageRank, rilevanza del contenuto, ranking della pagina su Google - vedi RankingScore -, tipo di posizionamento del link testuale, quantità di link esterni e interni, inserimento su sottopagine, data di creazione del dominio, ecc.) e si ha la certezza che i link sia sempre presente per il periodo prenotato.
Se parliamo invece del feedback che ci danno i publisher italiani, dipende molto dal tipo di sito web/blog con il quale entriamo in contatto. I publisher che fanno parte del nostro mercato di solito hanno già esperienza di online marketing e/o fanno parte di un network di siti che gestisce gli spazi per conto loro. Difficilmente in Italia si trovano invece piccole realtà con ottimo contenuto e posizionamento che capiscano che possono trarre profitto indipendentemente da quante pagine viste facciano al mese Questo atteggiamento però è anche riconducile al livello non ancora allineato che ha l'Italia nel settore del SEO rispetto al Nord Europa. Da noi molti degli investimenti sui motori di ricerca confluiscono in AdWords piuttosto che sul posizionamento organico, anche lato publisher.

Quale è la posizione di teliad in riferimento alle linee guida di Google sul commercio di link?
Tutti conosciamo la posizione ufficiale di Google sulla compravendita di back link ed essa è anche comprensibile. È però altrettanto incontrovertibile che i link in entrata siano alla base dell'algoritmo di Google e che su di esso sia stato basato il principio della determinazione del ranking all'interno delle SERP. Se Google azzerasse completamente il valore attribuito agli inbound link, ciò vorrebbe dire fare crollare il sistema sul quale egli trae fondamento.
È quindi assolutamente chiaro che una pagina web abbia bisogno di back link per migliorare il suo ranking. La domanda quindi è e rimane sempre, dove si possano reperire questi back link. Si possono intraprendere tante strade: chiedere link senza alcuna rilevanza tematica a pagine amiche, farsi linkare all'interno di un network di siti, effettuare scambio link. A conti fatti, poi, un sito deve comunque ottenere back link. È, per esempio, impossibile valutare se due pagine amiche si siano linkate a vicenda a pagamento o meno. Noi in teliad ci focalizziamo su link di alta qualità e per questo sviluppiamo anche tool come quello della ricerca per rilevanza tematica, con il quale è possibile ricercare e trovare link provenienti da siti publisher con contenuto affine rispetto alla parola chiave inserita, piuttosto che addirittura all'URL stesso di una pagina web.
Questo nostra funzionalità avanzata è particolarmente importante visto che Google, ad onor del vero, non punisce un link discriminandolo per il suo carattere pecuniario (in teliad in ogni caso, si tratta di link HTML, senza script né codici, quindi perfettamente naturali agli occhi di Google), bensì andandolo a penalizzare principalmente per assenza di rilevanza semantica tra pagina linkante e pagina linkata. Se si andasse, ad esempio, ad inserire il proprio URL in molte directory gratuite e lo si facesse molto velocemente senza alcuna attinenza di contenuto, il probabile risultato sarebbe quello di essere etichettato da Big G come spammer.
teliad, in ogni caso, prende chiaramente le distanze da raccolte di link e link farm, il cui obiettivo principale risiede unicamente nell'innalzamento indiscriminato e a breve termine del grado di visibilità presso i motori di ricerca. Al contrario, teliad consiglia di dare il giusto peso a criteri come la qualità, il content e la rilevanza del contenuto.