giovedì, maggio 31, 2007

Intel: nuova isola Second Life

Da molto è presente IBM che sembra abbia già 300 programmatori SL! E' presente AMD non poteva certo farsi attendere Intel! Al momento ho fatto qualche fotografia di spazi vuoti. Spero presto di darmi maggiori informazioni operative! Eccovi l'isola Intel dall'alto Intel: l'isola Second Life dall'alto La descrizione dei servizi presenti isola Second Life Intel: i servizi Uno spazio interno Intel Second Life: uno spazio interno Lo SLURL

lunedì, maggio 28, 2007

MSN (Live): elenco dei fattori che determinano il posizionamento

Sulla scia del precedente articolo, riguardante i fattori che determinano il posizionamento su google, ho pensato di stendere una piccola lista dei componenti on-page e off-page che caratterizzano il ranking sul motore di casa microsoft.

Motore di ricerca - MSN Live

A mio avviso, con la diffusione capillare del nuovo sistema operativo Windows Vista, MSN (ora Live) sarà il secondo motore a livello mondiale (infatti, in alcuni particolari settori, MSN presenta i primi segnali di ripresa in termini sia di traffico generato sia di advertising).

Per tanto, attualmente, considero MSN Live un settore di nicchia, principalmente per utenti giovani e giovanissimi (grazie alla divulgazione di servizi prettamente utilizzati dai giovani come: Messanger, Hotmail, etc.). Ad ogni modo, consiglio di tener sotto controllo anche Live, perchè potrebbe riservarci sorprese davvero interessanti, visti gli enormi budget a sua disposizione.

Ma torniamo all’argomento principale di questo post: l’elenco dei fattori più importanti per il posizionamento su MSN - Live.

Permetto che si tratta di valutazioni soggettive, scaturite dall’esperienze acquisite con siti miei e dei miei clienti; elencate rigorosamente in ordine decrescente d’importanza.

Fattori on-page

1. Keyword nel tag Title: inserire la parola chiave nel titolo della pagina porta sempre benefici (anche per MSN :) ) 2. Utilizzo della keyword nel corpo della pagina: 3-4 ripetizioni per pagina sono ben tollerate e premiate, ma senza esagerare 3. Parola chiave nel tag H1: una buona struttura della pagina è ben vista da Live. Pertanto una gerarchia di contenuti composta da H1 (tag di intestazione) contenente le parole chiave, aiuta la spinta della pagina 4. Keyword nel tag H2,H3,Hx: come detto nel punto precedente una buona struttura di intestazioni HTML (tag H2, H3, H4, H5, H6) aiuta la pagina a posizionarsi fra le prime posizioni 5. Parola chiave nei link della pagina: inserire le parole chiave nei link interni alla pagina migliora il ranking 6. Struttura gerarchica dei contenuti: una buona struttura gerarchica dei contenuti, tramite un’organizzazione della piattaforma di link è basilare per ottenere buone posizioni su MSN - Live, anche perchè possiede uno spider molto veloce che divora link ben scritti 7. Keyword nel nome di dominio: anche se meno importante di qualche mese fà. 8. Parola chiave nel nome pagina/directory: come per Google, sta sempre perdendo importanza ma comunque ha ancora una sua forza, soprattutto se accorpata con i punti precedenti. 9. Keyword nel tag Bold: “strong” e “b” 10. Parola chiave nel meta description: in questo momento viene quasi totalmente ignorata, ma è molto importante per racimolare click sui propri link, infatti, proprio come Google, anche MSN - Live utilizza questo tag mostrandolo nei risultati delle ricerche (naturalmente se la parola chiave è presente nella descrizione) 11. Chiave nel metatag “keyword”: proprio come per tutti gli altri motori di ricerca, questo tag ormai è completamente ignorato

Fattori off-page

1. Popolarità globale del sito: è il fattore, esterno alla pagina, più importante per il ranking in MSN (che mira soprattutto alla quantità dei backlink senza curarsi troppo della loro qualità) 2. Keyword nell’anchor text dei backlink: fino a qualche mese fa, questo fattore non era molto considerato da MSN - Live, mentre oggi è fra quelli più importanti, ed ha superato anche fattori on-page quali l’inserimento della keyword nei tag H2,H3,Hx. 3. Età del documento: l’ho messo fra i parametri off-page perchè MSN si comporta molto stranamente con i nuovi domini, che per circa 2 mesi vengono ignorati e quindi non indicizzati (sembrerebbe una sorta di sand box fissata ad un asse temporale ben definito), mentre per documenti nuovi su domini già presenti nel suo database non ho notato particolari comportamenti di penalizzazione o agevolazione 4. Link provenienti dal SocialBookmarking: anche se solitamente questi siti propongono backlink con l’attributo “nofollow” (quindi lo spider non dovrebbe seguire il link e quindi attribuirgli importanza), sembra proprio che MSN (e non è l’unico) tenga in forte considerazione tali link, soprattutto se provenienti dagli USA 5. Anzianità dei backlink

Fattori che danneggiano il posizionamento

1. Tempi di down del server dove risiede il sito: avendo uno spider molto veloce e reattivo, MSN è fra i più veloci ad accorgersi di problemi di reperibilità del sito sul server 2. Utilizzo di tecniche spamming: quali, keyword stuffing, testo nascosto, etc. 3. Lentezza del server: stesse motivazioni del punto nr.1

Come per l’elenco dei fattori che caratterizzano il posizionamento su Google, anche questa lista dev’essere presa solamente come spunto, un punto di partenza per iniziare a studiare siti ottimizzati, non solo per Google, non solo per MSN, non per tutti i motori di ricerca ma esclusivamente pensando agli utenti. Perchè è proprio a questo che i motori puntano: ad avere tanti visitatori, quindi cercano di dare ai propri utenti ciò che stanno cercando, in modo da fidelizzarli.

A cura di Michele De Capitani Prima Posizione Srl - Consulenza web Marketing

sabato, maggio 26, 2007

Il click fraud e l'auditing sul pay-per-click

Il click fraud si sta rilevando uno dei fenomeni più incisivi sulle dinamiche di redditività degli investimenti pubblicitari online.

Recentemente un'approfondita ricerca realizzata da ClickForensic™ ha rivelato un incremento generalizzato del fenomeno a livello mondiale, individuando nel 15% l'impatto medio dei click fraudolenti sul totale del fatturato di settore, con un aumento di oltre 20 punti percentuali rispetto a soli 12 mesi fa.

Va tuttavia considerato che su alcuni settori ad alto tasso di competitività tra gli inserzionisti (come quello turistico o dei servizi web), i valori rilevati di Click Fraud salgono drasticamente, abbattendo così in modo netto il ROI atteso sulle campagne.

Le responsabilità del Click Fraud sono da attribuire a diverse fonti:

  • Click robots
  • Competitors dell'inserzionista
  • Reti di contenuto, cioè partner dei fornitori del servizio adve benchè i controlli di Click Fraud Detection si stiano via via affinando, gli escamotage utilizzati dai Click Frauders sono sempre più efficaci (sostituzione dell'indirizzo IP successivamente al click, attesa del tempo di default del fornitore prima del click successivo, etc ...).

Vanno dunque adottate strategie apposite e strumenti dedicati per verificare in maniera sistematica il Click Fraud sui propri investimenti pubblicitari online. Dotare il proprio sistema di tracciamento di statistiche individuali, verificare i trend di traffico e di conversione, seguire gli 8 principi del Click Quality Council e disporre di una reportistica indipendente nel caso in cui si riscontri click fraud sui propri annunci sono alcune delle azioni richieste ai web marketing manager per marginare questo rischio.

Le statistiche individuali ottenute tramite “cookie”, “IP” e “associazione anagrafica” consentono infatti di tracciare il comportamento del singolo visitatore, permettendo così di verificare in maniera dettagliata eventuali fenomeni di Traffico Anomalo attraverso l'analisi diacronica dei trend di traffico sui click a pagamento. Anche la verifica sui tassi di conversion dei diversi canali può costituire un indice abbastanza indicativo di eventuale Click Fraud.

Recentemente, inoltre, il Click Quality Council ha indicato 8 linee guida utili a tutelare gli inserzionisti pubblicitari online:

  1. Non pagare i click ripetuti nella stessa sessione
  2. Non pagare il traffico derivante dai Bots
  3. Verificare dove, quando e come sono visualizzati i propri annunci pubblicitari
  4. Richiedere una gestione semplice ed efficace delle liste di esclusione di domini e indirizzi IP
  5. Richiedere al fornitore informazioni dettagliate su tutti i click addebitati.
  6. Non pagare per traffico con origini diverse da quelle definite nelle specifiche di geotargeting
  7. I fornitori dovrebbero adottare soluzioni di verifica indipendente sulla qualità dei propri click generati
  8. I fornitori dovrebbero fornire un meccanismo semplice per armonizzare il costo dei click su base mensile.

Il disporre o meno di un'accurato report documentale in grado di testimoniare da un punto di vista tecnico l'effettivo click fraud subìto rappresenta quindi un fattore fondamentale perchè l'inserzionista possa sperare di ottenere dal fornitore un rimborso sul danno stimato.

Il fornitore, che è da considerarsi quindi a tutti gli effetti anch'esso una vittima di questo fenomeno, può così verificare l'effettiva contestazione ricevuta, confrontando i propri dati di traffico con il report inviato dall'inserzionista, e procedere, eventualmente, al rimborso dell'addebito ingiustificato (solitamente attraverso click supplementari disponibili).

Il rischio infatti di danneggiare la propria immagine, di deludere le aspettative di ROI dei clienti o di dover fronteggiare insidiose questioni legali, induce il fornitore a scegliere soluzioni di collaborazione con i propri inserzionisti, rispettando così la mission della loro attività: fornire utenza qualificata.

In definitiva, fidarsi del proprio fornitore è bene, ma controllare è meglio ...
E meglio ancora è affidarsi a sistemi affidabili ed indipendenti di click fraud detection, in grado di ottimizzare realmente il ROI sui propri PPC.

Giovanni Quaglino
Marketing Manager - SitoVivo srl

venerdì, maggio 25, 2007

CocaCola? Pepsi? No, OpenCola!

In un mondo spartito tra CocaCola e Pepsi ovviamente con ricette segretissime eccovi un classico progetto GNU General Public License:
OpenCola!
www.wikihow.com/Make-OpenCola.

OpenCola

OpenCola è una ricetta aperta per produrre OpenCola.
Solo una curiosità?
Chissà!
Comunque in digg è stata considerata una della migliori segnalazioni della giornata.

giovedì, maggio 24, 2007

Sincronizzazione video-mappe

Ho scoperto map.movin360.com incredibile sito dove si può vedere la sincronizzazione tra un video girato all'interno di una macchina sul suo tragitto e la localizzazione su Google Maps.
A parole complessa la descrizione ma semplice ed incredibile il servizio!

map.movin360

mercoledì, maggio 23, 2007

LEGO robot: che marketing!

Basta con isole dove costruire cattedrali che attireranno sempre meno persone e per periodi sempre più brevi!
Anche in SL bisogna iniziare a dare servizi/oggetti virali!
Guardate questo video di LEGO sulla costruzione di robot LEGO in Second Life!

giovedì, maggio 17, 2007

La tua azienda in maps.google.it

Oggi vi racconterò un mio nuovo servizio. Non penso vi siano al momento altre aziende/consulenti in Italia (e forse anche fuori Italia) a fornirlo. Come al solito i furbetti penseranno ma sono capaci tutti di fornire un tale servizio! ed immediatamente proveranno a fornirne uno ancora più evoluto o a prezzi minori o ... La grande maggioranza penserà ma questo servizio alla mia azienda non interessa. Le stesse persone probabilmente quindici anni fa pensarono la stessa cosa quando gli si parlò di web, cinque anni fa di blog, due anni fa di video, ... Confido in quei pochi temerari a cui riuscirò ad accendere la lampadina! Andiamo su maps.google.it e introduciamo in Attività commerciali in oggetto pivari ed in indirizzo Rovigo.
  • Mi avete trovato! Ma ci sono tutti! No! Ci sono tutte le aziende presenti in Pagine Gialle ma Pivari.com non è presente! E allora?
  • Fate click sul marker, c'è anche il logo! e facendo click su altre informazioni c'è anche una foto! Ma è di casa tua! Si, ma volendo io so come inserirne quante ne volete e attinenti al vostro business. Immaginate un tale servizio per un ostello, un albergo, un ristorante, ... Guardate anche Lavasecco Ary Di Pivari A S.A.S., questa è la descrizione standard fornita da Pagine Gialle.
  • E la descrizione e la scelta delle categorie? Che domande fai! Introduci in oggetto al posto di Pivari marketing. Chi sarà al primo posto?
  • Tutto qui? E se ti dicessi che puoi introdurre delle promozioni o qualsiasi dettaglio personalizzato nella scheda della tua attività commerciale?
  • Vi sono le statistiche e ogni mese si può sapere quante persone hanno visto la vostra azienda.
  • E' vero sono ancora numeri piccoli ma immagina quando anche in google.it vi sarà un integrazione dei dati provenienti da maps.google.it come ora succede in Google.com
Forse a voi sembra ancora poco ma l'importante non è solo esserci ma esserci in maniera professionale per sfruttare al meglio l'ennesima occasione e per essere pronti per il futuro evolversi come in Google.com! L'inserimento non è così sempice e può richiedere anche due mesi prima dell'approvazione dell'esperto. Chiedi immediatamente un preventivo!

venerdì, maggio 11, 2007

Devi fare un video? Giralo in Second Life!

Oramai è più di un anno che ho un blog dedicato a Second Life (second-life.pivari.com) dove cerco di farvi vedere come sempre più persone stiano cercando di trasformare SL in un set cinematografico.
Sicurmante il risultato finale è artiginale e di bassa qualità se confrontato ai risultati che si possono ottenere con la computer grafica 3D ma

  • i costi sono irrisori
  • non sono richieste conoscenze, programmi, hardware incredibili
  • in teoria ognuno, dotato di buona creatività può essere in grado di fare cose valide

Inoltre a livello di marketing si sfrutta quello che oramai Second Life è per tutto il mondo. Con la sua rete di siti, blog, appassionati. Con i media tradizionali che iniziano a dedicarvi sempre più spazio, ...

E in Italia?
In questo post avevo preannunciato che girando un video musicale in Second Life per il suo nuovo album inworld.
Ed ora eccovi Bruci La Città di Irene Grandi!
Grande Irene!

giovedì, maggio 10, 2007

La sicurezza è un mercato dei limoni?

Alcuni giorni orsono mi trovai a presentare un prodotto di sicurezza sviluppato da noi e contenente un’implementazione dell’algoritmo AES con chiave a 256 bit.
Tra le varie funzioni del prodotto vi è la possibilità di crittografare un file e, mentre stavo esponendo questa funzione al mio interlocutore (un responsabile dei sistemi informativi) mi sentii chiedere: “Ma chi mi garantisce che effettivamente il programma faccia quello che lei afferma? Davvero implementa una crittografia forte così come lei dice?”
Al momento rimasi sorpreso dalla questione sollevata in quanto mi aspettavo una maggior fiducia poiché l'AES è un algoritmo implementato ormai dalla gran parte delle applicazioni di crittografia. Dopo un rapido calcolo, però, decisi di svelare parte dell’arcano e di mostrare qualche riga di codice, che, fortunatamente, conservavo in una zona criptata dell’hard disk del mio notebook.
Il mio interlocutore rimase ben impressionato dalla mia disponibilità, dalla capacità di spiegazione dell’architettura dell’applicazione e, soprattutto, da quelle poche righe di codice che indicavano che ciò che affermavamo era coerente con ciò che era contenuto nel programma.
Tutto sommato, gli sono grato di avermi dato la possibilità di aumentare la sua fiducia nei confronti della sicurezza dell’applicazione.
Qual è quindi la morale di questa storia?
Nel mercato della sicurezza esistono decine di prodotti diversi che cercano di risolvere lo stesso problema. Il successo di un prodotto sull’altro non sempre è dato dalle sue caratteristiche di efficacia, robustezza, affidabilità, etc.
Ce lo spiega anche Bruce Schneier nel suo articolo “A security market for lemons”, quando parla di Secustick, l’azienda che offriva l’unico prodotto sul mercato con capacità autodistruttive. Secustick è ua chiave USB in grado di crittografare il contenuto e proteggerlo con una password: nel caso si tentasse di accedervi non conoscendola, il contenuto viene distrutto dopo un certo numero di tentativi.
L’azienda affermava inoltre che il prodotto era stato commissionato dai servizi segreti francesi e veniva correntemente utilizzato in campo militare e da alcune banche.
Per sua sfortuna, un gruppo di esperti olandesi di Tweakers.net dimostrò che non esisteva nessuna funzione di autodistruzione, che la protezione via password poteva essere bypassata e che le informazioni non venivano nemmeno criptate. Non so qual è il numero di chiavette USB vendute, ma so per certo che ora il sito dell’azienda olandese è momentaneamente “offline” in attesa di una nuova versione di Secustick.
Perché ci sono così tanti prodotti mediocri nel mercato della sicurezza? Ma come, non lo sapevate? Ebbene, è proprio così. E perché si vendono più i prodotti mediocri dei prodotti buoni?
Ce lo spiega George Akerlof, economista americano, nel suo "The Market for 'Lemons' in cui illustra la sua teoria dell’informazione asimmetrica, in cui il venditore ha più informazioni sul prodotto di quante ne abbia il compratore.
Nell’esempio del mercato delle auto usate, in cui sono presenti auto migliori e auto peggiori (i cosiddetti “limoni” negli USA), il compratore basa il suo acquisto su un’auto usata di qualità media. A questo punto le auto migliori non verrano vendute, per il loro prezzo più alto. La loro rimozione del mercato ridurrà il prezzo medio che i compratori sono disposti a sostenere, e quindi anche le auto buone verranno tolte dal mercato, e così via, finché non rimarranno soltanto le auto di cattiva qualità (i limoni).
In conclusione, in un mercato dove il venditore ha più informazioni del compratore, I prodotti peggiori possono eliminare i migliori.
Il mercato della sicurezza è molto simile: il caso delle chiavette USB sicure descritto sopra è paradigmatico. Di fronte a offerte similari, dove i produttori affermano di utilizzare gli stessi algoritmi di crittografia, chi può farla da padrone? È estremamente arduo basare una decisione di scelta sull’efficacia del prodotto: il compratore dovrebbe avere gli strumenti (tecnologici e di conoscenza) per effettuare della valutazioni comparate, ma si tratta di attività specifiche e onerose, in termini di tempo e denaro da investire.
Quindi, i prodotti di sicurezza molto spesso non vengono scelti perché più sicuri di altri (caratteristiche non comparabili dai compratori, se non sulla carta), ma bensì per le caratteristiche più comparabili, ovvero il prezzo, la facilità di installazione e di configurazione, la semplicità d’utilizzo, la poca invasività nelle attività dell’amministratore della sicurezza. O ancora, la “pervasività” del venditore, la reputazione del produttore o le valutazioni di organismi indipendenti (i cosiddetti “analisti”).

Stefano Bonacina in conneXioni

mercoledì, maggio 09, 2007

Mappa Walt Disney World

Incredibile questo mash-up segnalato da The Disney Blog!
Eccovi la mappa di Walt Disney World (Florida)!

Mappa Walt Disney

Guardate l'immagine satellitare!

Walt Disney World da satellite

Il tutto realizzato con Le mie mappe fornito da Google Maps!

P.S. Questo progettino stato pubblicato anche da Boing Boing!