giovedì, dicembre 21, 2006

Second Life: cos'e'?

Per cercare di capirlo non confrontiamolo con first life (la vita reale).
Infatti per i credenti costituirebbe una bestemmia, vorrebbe dire porre i Linden Lab a livello del Creatore!
Penso che la definizione più semplice ed efficace di Second Life sia:
internet 3D o internet dentro.
Ovvero, in internet c’è già tutto quello che si può trovare in Second Life (ed anche di più) ma navigare utilizzando internet è come guardare una televisione interattiva da fuori. Essere in Second Life è come guardare una televisione interattiva da dentro.
In Second Life si ha l’impressione di poter conoscere meglio le persone perché si vede il loro avatar, di poter conoscere meglio le aziende perché si vede la loro sede, di poter conoscere meglio un oggetto/prodotto perché lo si può vedere da più angolazioni e magari si può interagire con lui.
Se Second Life è la prossima internet al momento, a mio avviso, due sono i limiti rispetto ad internet:

  • Non esiste il plug-in flash inglobato di conseguenza non vi è la possibilità al momento di avere l’interattività offerta da flash su internet
  • Non esiste un tool di voip integrato: il modo di comunicare tra avatar è la chat. Tanti poi usano esternamente tool di voip ma non è la stessa cosa.

Inoltre vi sono altre problematiche come:

  • A volte è lenta la costruzione 3D dell’ambiente vicino a noi.
  • È difficile imparare ad interagire con gli oggetti.
  • È molto complesso costruire oggetti e applicazioni e non è possibile l’import da strumenti cad.
  • Trovandosi all’interno di second life non è semplice sapere dove trovare eventi, edifici, servizi, persone, … spesso le informazioni si apprendo in internet o su media più tradizionali e successivamente si entra in SL per verificare/partecipare.

Da Inizia Second Life

mercoledì, dicembre 20, 2006

Guerra pubblicitaria tra BMW, Audi, Subaru. Bentley chiude in bellezza!

Incredibile guerra pubblicitaria tra BMW, Audi, Subaru e Bentley (che chiude in bellezza).
Inizia BMW contro Audi con la pubblicità sottostante.

BMW contro Audi

Risponde quindi Audi contro BMW.

Audi contro BMW

Subaru si intromette contro BMW e Audi.

Subaru contro Audi e BMW

Bentley forse non ha mai vinto niente e chiude in bellezza!

Bentley forse non ha mai vinto niente e chiude in bellezza!

mercoledì, dicembre 13, 2006

Google Finance

Google Finance non è certo uno dei migliori prodotti di Google! E questo video non è certo uno dei migliori video mai visti! Non è neanche una pubblicità! Ma per quanto artigianale (è un video fatto da Google quindi non può essere artiginale più di tanto) è sicuramente un originale modo di annunciare le modifiche sui propri prodotti. Da TV spot

martedì, dicembre 12, 2006

I contenuti? Li mette l'utente...

Si parla molto in questi giorni di contenuti prodotti da privati cittadini (film con il telefonino, blog, foto messe in rete), non senza una certa preoccupazione per alcune derive violente o devianti.

Di sicuro, come ho avuto modo di scrivere diverse volte in passato, nelle nuove tecnologie il successo rispetto al consumo viene determinato sempre più spesso dai contenuti offerti.

Per il consumatore finale infatti è inutile avere bande larghissime, schermi ad altissima definizione e decine di formati multimediali se poi non può disporre di nessun contenuto adeguato tale da giustificare il costo del passaggio al nuovo standard.

Il reale passaggio epocale in questo senso è dato dal fatto che i mass media, tradizionalmente unidirezionali nella produzione del messaggio, sono sempre più aperti e permeabili ai contenuti prodotti dal basso dagli utenti che li rilanciano nel grande circuito mediatico.

Infatti l’interattività e la possibilità concreta per gli utenti di creare e condividere materiali è un’altra delle caratteristiche che si sono rivelate vincenti per la Rete prima e per i nuovi media poi, grazie allo sviluppo di strumenti che hanno reso sempre più accessibile la pubblicazione, la diffusione e la gestione di contenuti anche da parte di utenti non tecnici.

Videotelefoni, macchine digitali, strumenti di creazione di audiovisivi sempre più piccoli, potenti, facili da usare e di costo accessibile hanno dunque reso una realtà un concetto che qualche anno fa sembrava futuribile:i “prosumer”.

Il consumatore (consumer) di media diventa attore e produttore (producer) di quello che poi fruirà in rete o su altri supporti digitali insieme alle creazioni di altri come lui, non subendo più il contenuto dei media ma contribuendo a crearlo.

Questa grande opportunità naturalmente ha in sé dei rischi di devianza, testimoniati, ad esempio, dai molti casi di bullismo messi in rete da minorenni desiderosi di pavoneggiarsi di atti tutt’altro che edificanti davanti ad una platea più o meno grande, in rete o sui cellulari.

Sicuramente è un fenomeno preoccupante che pone anche il problema del controllo degli upload da parte di siti, come ad esempio YouTube, che consentono la diffusione planetaria di tali contenuti.

Bisogna però che più di un ente di socializzazione ed educazione primaria e secondaria si faccia un serio esame di coscienza prima di crocifiggere tali tecnologie che sono solo degli strumenti il cui valore morale dipende dall’uso che se ne fa.

Come tutti i fenomeni sociali dunque bisognerebbe prima di tutto rivedere i modelli che la tv e gli altri media broadcasting offrono già da tempo con i reality show e con una serie di starlette maschili e femminili pagate non per le loro capacità ma per il loro vuoto e i loro difetti.

Inoltre la violenza e la rissa via massmedia non sembrano essere delle rarità nei palinsesti che ancora sono decisi unilateralmente dalla produzione dei network editoriali.

Chiusa la parentesi etica bisogna anche dire che c’è già chi ha intuito il business e si appresta a sfruttarlo, basti pensare agli investimenti milionari in social network e community (tra cui la stessa YouTube) messi in campo dai giganti della rete come Google e Yahoo. Quello che però ancora probabilmente manca è un reale format efficace di inserimenti di break pubblicitari e di inserzioni all’interno di questi contenuti autoprodotti dagli utenti, spesso e volentieri fruiti in real time dal loro pubblico via rss feed e podcast.

Per questa la sfida del mercato dei prosumer è davvero solo all’inizio.

Keep in touch.

GIANLUIGI ZARANTONELLO

giovedì, dicembre 07, 2006

Milano: lap dance in metro'

Da Merlinox' Blog

Crea scalpore la notizia di oggi sul tgcom della lapDance nei metro di Milano.
Un nuovo fenomeno di "sopravvivenza" che accomuna poeti, zingari e suonatori che nella metro trovano di che vivere.

Per il tg5 stasera hanno addirittura fatto vedere il video, che si concludeva con un bacio saffico con una collega.
Le ragazze fanno parte di un movimento un po' folle sickGirl. Il sito, evidentemente su server mediocri, dopo l'estrema pubblicità fatta sul telegiornale nazionale, è miseramente caduto per problemi di banda "509 Bandwidth Limit Exceeded" e non c'è cache di google :(

Certo che da sick(malate) girl non so cosa ci si possa ancora aspettare: sicuramente sono state fantastiche dal punto di vista pubblicitario, forse troppo!

La protagonista del filmato si chiama Lisa, 26enne pisana, studi di psicologia all'Università di Padova, ed è già diventata una vera e propria star dei filmati scaricabili da internet.
Sul Corriere disponibile il video, cosa aspettate ad andarlo a vedere

Ho visto il video del Corriere: la Michela Proietti ha avuto proprio una fortuna sfacciata ad essere presente durante l'esibizione in metrò ed ad avere la macchina fotografica, visto che il Corriere è stato il primo a scrivere di questo fenomeno e a pubblicare una fotografia!

martedì, dicembre 05, 2006

Sensibilizzare con un barbone Second Life

Ecco una valida campagna molto innovativa di sensibilizzazione Second Life tramite un barbone!
Ecco lo scopo:
Help a child have a second chance in his first life
www.mensajerosdelapaz.com

Da Inizia Second Life

sabato, dicembre 02, 2006

Rupture

Fanning, il fondatore Napster e Snocap sta costituendo un nuovo social network: Rupture. Il sito ha un plug-in WoW in modo tale che i giocatori di WoW giocando possono fare network tramite Rupture! In seguito verranno supportati altri giochi oltre WoW. Da World of Warcraft

venerdì, dicembre 01, 2006

Pubblicità nostrana su YouTube

Ha un senso mettere la pubblicità da tv locali su YouTube?
Probabilmente no come dimostrano i numeri della pubblicità sottostante (soprattutto delle vecchie puntate visto che per questa gli stiamo dando una spintina noi ;)

Ma si tratta sicuramente di una tendenza importante. Tutti si stanno accorgendo della possibilità di veicolare pubblicità tradizionale tramite il canale internet!
Dei vantaggi nella sua viralità!

Il problema adesso è capire come fare una pubblicità virale, dove veicolarla, come veicolarla. Ovvero affidarsi a professionisti per sfruttare al meglio il nuovo mezzo!