giovedì, settembre 28, 2006

Osservazioni su Google.com

Avete visto recentemente Google.com?
Non avete notato niente di nuovo?

E si, c'è la torta con le otto candeline!
Poi?
E già, c'è Google Maps!
Poi?
E' uscito Google Groups!
Poiiiii?
Urca, con il simbolino news c'è Google Video!!!!!

Non solo, anche la posizione è rilevante: Google Video è terza solo dopo Google e Google Images!

E schiacciando more?
Sono lì lì pronti per entrare Google Books e Froogle!

mercoledì, settembre 27, 2006

I feed rss, uno strumento di comunicazione da scoprire.

Molti di voi navigando su Internet avranno notato dei link caratterizzati da un’iconcina xml o rss che parlava dei feed del sito da poter scaricare.Se avete cliccato il link probabilmente vi siete trovati davanti ad un blocco di informazioni incomprensibili ed avete chiuso la finestra senza pensarci più. Bene, quello che avete intravisto era un feed rss.

Di che cosa si tratta? RSS (acronimo di RDF Site Summary ed anche di Really Simple Syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web, basato sul linguaggio XML, ossia quella cosa poco comprensibile che avete visto dopo il click sul link.

Al dì là degli aspetti tecnici di costruzione del feed comunque per l’utente questo strumento non è altro che un link da copiare (tasto destro del mouse sull’iconcina di turno e poi “copia collegamento”) in un apposito programma di lettura, di cui esistono diverse versioni gratuite.
A questo punto avremo in un lettore paragonabile ad un programma di posta elettronica i titoli degli articoli e dei contenuti prodotti dal sito da dove abbiamo preso il feed stesso.Li potremo leggere quando vorremmo e saremo aggiornati su tutte le novità.

Capite bene che i vantaggi sono diversi: l’utente sceglie volontariamente di ricevere i feed, non si deve iscrivere né disiscrivere (come avviene per una newsletter), l’aggiornamento riguarda tutti i contenuti che vogliamo ed è in tempo reale.

Tutto ciò per chi fa comunicazione non può certo non essere considerato prezioso, tanto più che all’interno di questi contenuti possono essere anche inseriti degli spazi pubblicitari.

Ancora oggi tramite dei semplici codici è possibile inserire nel proprio sito dei contenuti altrui richiamati proprio dai feed, che permettono al sito terzo che li produce di vederli comparire sul vostro in tempo reale senza alcun lavoro da parte di entrambi. Questo può dare luogo a fruttuosi e semplici (tecnicamente scambi) che permettono di diffondere in modo capillare i propri contenuti sul web e di vedere sempre aggiornato da fonti selezionate il proprio sito.

L’unico limite alla diffusione dei feed finora è stata dunque la scarsa comunicazione fatta per presentarli e diffonderli (nella maggior parte dei siti non ci sono istruzioni per l’uso) che li ha confinati ad un mondo di tecnici e specialisti.

E’ giunta l’ora invece di spiegare anche all’utente finale e all’uomo di business non tecnico tutte le opportunità di questo mezzo, per poter finalmente usufruire di un nuovo e potente canale di comunicazione sul web.
La sfida è aperta e molti grandi player, anche di beni di largo consumo, la stanno già percorrendo.

Gianluigi Zarantonello

lunedì, settembre 25, 2006

L'open source può provocare la sindrome di Ulisse

Nell’ambito della mia personale campagna sull’uso di una maggior semplicità come paradigma per la diffusione di un qualsiasi oggetto, parlerò oggi di una pratica (che quasi assurge a livello di metodologia) molto diffusa nel mondo dell’open source.
Comincerò con alcune domande per i lettori che hanno avuto a che fare, come utilizzatori o amministratori, con qualche pacchetto software aperto: quante volte vi è capitato di incagliarvi durante la procedura di installazione o di amministrazione?
Come definireste la qualità e l’aggiornamento della documentazione? Avete trovato soddisfacenti i metodi per la richiesta di ulteriori informazioni e di aiuto?
Se avete risposto “mai”, “ottima”, e “assolutamente sì” siete voi stessi degli sviluppatori OS, e quindi non vale.
Ebbene, ora non vi voglio tediare dicendo che io utilizzo software open source (o di pubblico dominio, come veniva definito una volta) dal 1990, quando ancora, su sistemi Unix, c’era la necessità di modificare il Makefile a manina e di adattare i path all’interno degli include nei sorgenti.
Una cosa, però, non è assolutamente cambiata nel corso degli anni: l’assoluta povertà di documentazione e di troubleshooting che accompagna qualsiasi rilascio. O quasi.
Ai tempi, quando si scaricava solo mediante l’FTP da linea di comando, l’unico modo per entrare in contatto con i propri simili erano le liste di discussione e risolvere un problema era soprattutto una questione di tempo: le fonti informative erano limitatissime, e, nel giro di qualche giorno, o settimana, si poteva avere la risposta desiderata.
Ora, il troubleshooting è soprattutto una questione di organizzazione dell’informazione, che purtroppo è troppo spesso impostata sulla forma mentis dello sviluppatore; laddove scarseggia la documentazione, ci si può riferire alla pletora di forum, newsgroups o di siti mantenuti con un CMS.
Basta (basta?) inserire in Google qualche parola chiave e si possono trovare decine di siti utili ai nostri scopi, ma… i siti sono tanti, le informazioni sono estremamente frammentarie e organizzate secondo schemi inusuali e poco user friendly, poco navigabili, scarsamente interpretabili, spesso mischiate a valanghe di commenti inutili.
Alla fine dei conti, anche ai giorni nostri si tratta sempre di una questione di tempo, ma, a differenza di 15 anni fa, le fonti informative sono innumerevoli e ogni volta che se ne analizza una e non si trova l’informazione richiesta, la frustrazione e l’aspettativa nella fonte successiva aumentano, tanto da far cadere il ricercatore nella sindrome di Ulisse, ovvero il pellegrinaggio da un sito all’altro in una continua ricerca (di sé stessi? della risposta definitiva? della domanda la cui risposta è 42?): quante volte infatti la stessa ricerca viene eseguita in tempi diversi e in modi diversi a scapito dell’economicità di gestione del proprio tempo?
Io credo fermamente nell’open source, e chi ci crede come me deve anche mettersi in testa che per portare avanti il vessillo del software libero e aperto, bisogna creare prodotti utilizzabili che si diffondano da soli, che facciano marketing attraverso la propria qualità.
La qualità si raggiunge con una buona dose di pazienza e di energia spesa ANCHE nello svolgimento di attività di corollario, come ad esempio la stesura della documentazione o l’approntamento di una base di conoscenza ben strutturata. E' più semplice per l'utilizzatore dievntare padrone dell'oggetto e sfruttaro al meglio.
Lo so che scrivere la documentazione è stato sempre il tallone di Achille di ogni buon sviluppatore che si voglia definire tale, ma credere e perseguire un obiettivo richiede pazienza e molta focalizzazione, nonché l’ascolto continuo di chi utilizza o desidera provare il prodotto.

mercoledì, settembre 20, 2006

Fiat e Digg

Signori, a me sembra un evento storico, Fiat è nelle migliori notizie di Digg!
L'annuncio è relativo alla Multipla Multi-eco in grado di selezionare se andare a metano, benzina o E85 bioethanol

Forse a voi sembrerà poco ma penso che sia la prima volta che un azienda italiana entra in digg. Forse precedentemente solo l'annuncio del Piaggio MP3 aveva saputo fare di meglio! (mi sembra l'annuncio sia riuscito ad entrare anche in BoingBoing)

I miei complimenti ad Autoblog per questo spendido successo internet!

martedì, settembre 19, 2006

Grazr e i Comunicati Stampa

Grazr è un innovativo software. Un feedreader (lettore di feed) molto semplice da configurare, che non richiede installazione, che può essere introdotto in qualsiasi pagina html (o post).
Grazr supporta feed sia RSS che ATOM e soprattutto vi permette di utilizzare OPML (così potrete fare semplicemente una collezione di feed).
Ora che sapete tutto di Grazr utilizzatelo nei vostri siti per far vedere i comunicati di Comunicati-Stampa.com!

Come fare?
Introducete nelle vostre pagine questo codice

<a href="http://grazr.com/gzpanel.html?font=Arial,Helvetica&fontsize=9pt&linktarget=grazrwin&file=http://comunicati-stampa.blogspot.com/atom.xml" target="gz"><img src="http://grazr.com/images/grazrbadge.png" border="0"></a> <script defer="defer" type="text/javascript" src="http://grazr.com/gzloader.js?font=Arial,Helvetica&fontsize=9pt&linktarget=grazrwin&file=http://comunicati-stampa.blogspot.com/atom.xml"></script> </div>

Difficile?

Un'altra cosa non da poco è che questo codice riesce a passare nei feed RSS e di conseguenza con feedreader tradizionali (ad es. FeedReader) si vedrà nel post l'applicazione con il feed caricato!

Grazr e i Comunicati Stampa

lunedì, settembre 18, 2006

Second Life e pubblicità

Sto analizzando da alcuni mesi nei ritagli di tempo Second Life (anche tramite il mio blog http://inizia-second-life.blogspot.com/)per capire se la presenza di un'azienda può dare dei vantaggi competitivi.
Non mi interessa la presenza a fini di business diretto (ad es. un casinò che guadagna dal gioco in Second Life o una galleria che vende opere in Second Life). Mi interessa capire se la presenza in Second Life può portare visitatori (e quindi possibili clienti) in una classica attività internet (sito web).

Penso che al momento vi siano i seguenti problemi

  • Second Life ha una comunità di utenti limitata (penso che non arrivi al milione) rispetto a comunità come quelle di WoW
  • Penso che Second Life abbia una comunità di frequentatori di buona cultura, non adolescenti, soprattutto programmatori e curiosi. Forse tale comunità non è così omogenea come quella di WoW
  • Per quanto vi siano curiosi, la comunità tende a non girare ma ad incontrarsi in posti alla moda. Volando per SL con ho mai incontrato nessuno che volasse come me per cercare.

Come potrebbe un'azienda utilizzare SL?
Il modo più semplice che mi viene in mente è con la presenza di un cartellone pubblicitario.
Quanto costano uno o più cartelloni pubblicitari? Forse conviene affitare un'appezzamento SL, farci una casa che abbia come unico scopo mostrare cartelloni pubblicitari e riempirla di oggetti di uso gratuito come altalene, programmi per far ballare, trampolini, scivoli, ...
Tenete presente che in SL cliccando su degli oggetti (in questo caso i cartelloni) è possibile uscire ed andare a visitare il relativo sito.

Guardate la fotografia del palazzo di Federated Media.
Ha un gioco che farà ballare il tuo avatar e cliccando sul cartellone andrai a visitare il sito Federated Media.

Federated Media

Ora bisogna poter utilizzare anche internet per poter far conoscere il palazzo SL di Federal Media. Per questo si può utilizzare SLURL. Ovvero la possibilità di fare un link che mi faccia vedere il preview su una mappa SL di cosa andrò a vedere ed il teleport (il teletrasporto) in loco con l'apertura del cliente Second Life!

Volete provare SLURL in questo specifico caso?
Utilizzate questo link!

Possiamo quindi utilizzare internet per pubblicizzare SL e SL per pubblicizzare internet!

giovedì, settembre 14, 2006

Libero Video: i più visti

E' più di un anno che mi occupo di analizzare il fenomeno video ed il suo rapporto con l'internet marketing.
Ovviamente mi sono sempre concentrato su YouTube ed in seguito su Google Video.
A volte ho provato ad analizzare qualche promessa emergente ma al momento non vedo vere alternative.
Pochi giorni fa mi hanno parlato di Libero Video e subito mi sono messo a ridere.
Errore!
Libero Video ha un senso, soprattutto la sua sezione Autoprodotti scelti da noi. L'idea riprende un po' il mio I Migliori Video, anche se a scegliere non è Fabrizio Pivari ma Libero. La vera differenza è che io posso scegliere il meglio tra Google Video, YouTube, ... mentre Libero deve scegliere tra il meglio dell'autoprodotto. Al momento non c'è molto ma il progetto è sicuramente importante.

Ad es. non male il seguente video

Purtroppo la vera pena viene fuori quando si va nella sezione I più visti - Classifica assoluta.
Possibile che non ci sia un video italiano e possibile che siano tutti a sfondo erotico?
Possibile che non ve ne sia uno tra i migliori di sempre di Google Video e YouTube?

Sinceramente, penoso.

martedì, settembre 12, 2006

Da Picasa Web a Flickr

Mossa molto strana di un'azienda del gruppo Google.
Blogger ha annunciato l'11 settembre 2006 di supportare nella nuova versione beta la possibilità di importare immagini diretamente da Flickr che è sicuramente leader di mercato ma fa anche parte del gruppo Yahoo!.

Questa apertura risulta ancora più strana visto che Google aveva da poco annunciato Picasa Web che tutti pensavano dovvesse diventare il Flickr di Google.
Ma non tutte le ciambelle escono con il buco!
O forse è meglio avere sconfitte di percorso per ottenere la vittoria finale

lunedì, settembre 11, 2006

Telecom è monopolista?

Voglio raccontarvi alcune avventure avvenute con Telecom, giudicate voi quale risposta dare alla domanda e inviatemi i vostri commenti.

Oggi mi telefona una persona di Telecom in seguito ad un mio reclamo su un addebitamento in bolletta di euro 24,32 come penale per ritardato pagamento. Senza sentire le mie motivazioni mi ha subito anticipato che il reclamo era stato respinto.
Bene!

Le motivazioni le ho dette e la persona ha fatto finta di sentire, pensate che sia cambiato qualcosa?

Giudicate voi.
A dicembre ho cambiato abitazioni ed ho disdetto il pagamento in automatico via conto corrente (non sapevo che che bastasse comunicare il nuovo indirizzo).
Siccome avevo Alice (lavoro quasi esclusivamente via internet) in automatico la notifica delle bollette non mi è stata mandata via posta tradizionale ma in un'email presso una casella postale che loro mi hanno assegnato e che pretendano che debba utilizzare. Ma io ho da quindici anni le miei e non ho mai utilizzato la loro.

Non ho mai ricevuto notifica scritta ne telefonica dell'importo dovuto e se l'ho ricevuta l'ho ricevuta quando i termini erano già scaduti.

Morale: ho dovuto telefonare più volte al 187 per farmi mandare le bollette in forma cartacea, ho scoperto che mi sono stati accreditati 24,32 di penale, li ho dovuti pagare, li ho contestati e non mi hanno ascoltato.
La motivazione: hanno deciso che per risparmiare le spese di invio bolletta alle persone con Alice vengono mandate via email!
Ma: io non ho sottoscritto questo servizio o se l'ho sottoscritto l'ho sottoscritto solo come cavillo al momento della firma del contratto o con qualche altro strano artificio.
Che ragiorne avevo per far risparmiare Telecom senza ritorni, anzi solo con possibili nuovi problemi?

giovedì, settembre 07, 2006

Scie chimiche: un rapporto ufficiale ammette l'irrorazione (articolo di Hari Heath)

Il maggio scorso una famiglia dello Iowa contattò l’ufficio del senatore Tom Harkin per riferire del continuo sorvolo di aerei nel cielo sopra il loro quartiere. Essi ricevettero quindi dall’ufficio del senatore l’estratto di un rapporto a proposito di un’irrorazione a fini militari, in cui si dichiarava che erano state diffuse sostanze chimiche contenenti alluminio e fibre di vetro, per sette giorni su sette nei cieli sopra l'isolato dove si trova l'abitazione della famiglia. Le sostanze sono diffuse da aerei manovrati da piloti che hanno appreso come mimetizzare i loro velivoli e come mandare segnali in grado di ingannare le apparecchiature radar. La relazione indicava che lo spargimento di sostanze chimiche era una strategia adottata sin dalla Seconda guerra mondiale, ma diffusasi sempre più negli anni ’50 del XX secolo. Gli elementi chimici, che ricadono al suolo, contengono particelle talmente piccole che vengono facilmente inalate. Sebbene alcuni portavoce militari insistano nel ripetere che le irrorazioni non sono dannose, il rapporto ammette che gli effetti sulla salute non sono del tutto noti e che occorrono altri studi in merito.

Nonostante ciò, alcune persone della famiglia che aveva interpellato il senatore Harkin, si sono ammalate. Dal 23 maggio 2006, in seguito ad una copiosa pioggia, essi notarono una sostanza rilucente, di colore tendente al rosa, sul terrazzo di casa. Videro pure la medesima sostanza su altre superfici: per esempio, sulle carrozzerie ed i vetri delle automobili. La polvere di ricaduta fu raccolta e portata in un laboratorio affinché fosse analizzata.

Tra i componenti dei campioni prelevati ne furono riscontrati alcuni che semplicemente non avrebbero dovuto essere trovati, ossia i seguenti:

- batteri, incluso l’antrace e quello della polmonite;
- elementi chimici, tra cui arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, alluminio;
- muffe e funghi;
- virus;
- vaccini;
- sostanze sedative.

Nei mesi successivi, da varie zone dello Iowa, sono pervenute numerose segnalazioni di operazioni relative al rilascio di scie chimiche insieme con la registrazione di un allarmante aumento di sintomi di tipo influenzale, sindrome da affaticamento cronico, dolori articolari ed altri disturbi.

Se notate una correlazione tra un incremento delle attività di irrorazione nell’area in cui abitate ed i sintomi sopra citati, fra amici, parenti e abitanti del vostro quartiere, scrivete al nostro indirizzo di posta elettronica. Annotate la data ed i sintomi specifici. Se vivete vicino ad una base militare, contattate il senatore od il rappresentante del vostro collegio e richiedetegli informazioni circa l’attività di diffusione di sostanze chimiche. Dopo aver ottenuto il rilascio della necessaria documentazione, usatela per ottenere dati di natura epidemiologica dal dipartimento per la salute della vostra regione.

Fonte:
The Idaho observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Phone: 208-255-2307
E. mail: observer@coldreams.com
Web:
http://idaho-observer.com/
http://proliberty.com/observer/

Articolo scelto da Straker e tradotto da Zret.

mercoledì, settembre 06, 2006

Google Image Labeler

Un mio ricordo di infanzia è una sequenza televisiva in cui un bambino che doveva dipingere una staccionata, ma non voleva, riesce a convincere i suoi coetanei a pagarlo (piccoli regali) pur di poter essere tra i pochi fortunati a poterla dipingere (penso fosse tratto da Le avventure di Tom Sawyer).

Ricordandolo mi viene da sorridere, ma la stessa strategia sta sempre più alla base di ogni azienda software.
Sicuramente l'open source è basato sulla buona volontà di molte persone alla base che sarebbero disposte a pagare pur di partecipare ma la stessa cosa vale anche per tutti i software commerciali con le famose beta!
Devo pagare o essere inserito in una lista d'elite per far cosa? Per correggere gli errori!

Ora Google annunciando Google Image Labeler è riuscita ad andare oltre!
Se un mio servizio internet è deficitario (in questo caso Google Image Search visto che chi fa siti non usa gli alt tag o nomi di file attinenti al contenuto dell'immagine) come faccio?
Utilizzo il miei visitatori facendoli giocare a coppie in modo che si controllino tra loro e li stimolo con graduatorie giornaliere e non!

martedì, settembre 05, 2006

PornoTube: internet is for porn!

YouTube ha da due mesi lanciato PornoTube ed i dati forniti da Alexa parlano chiaro: in due mesi il sito è tra i primi 300 al mondo!

Tenendo conto che Adult FriendFinder è in 57 posizione, il prossimo futuro di PornoTube è scontato.

Dovremmo attenderci una risposta di Google Video?

Mi viene in mente un famoso video WoW: Internet is for porn