mercoledì, febbraio 22, 2006

Wikipedio ergo sum

Credete anche voi nella profezia di Andy Warhol?
Alla fine degli anni ’60 il creatore della pop art disse che in futuro tutti avrebbero potuto essere famosi per 15 minuti. Grazie alla pervasività delle moderne tecnologie la premonizione dell’artista americano si potrebbe avvicinare alla realtà. Vi illustrerò quindi, in pochi semplici passi, come potrete fare un po' di marketing di voi stessi e fare in modo che il vostro ego leviti fino al soffitto di casa vostra con poca spesa.
Prendete wikipedia, studiatevi le FAQ, scriveteci la vostra biografia (ponete un limite alla vostra fantasia, non siate eccessivi, ma nemmeno contenete i dati reali) e potrete affermare di essere citati in un'enciclopedia online, che, nonostante le detrazioni (leggete l'articolo sugli argomenti: sfregio, qualità dei contenuti, controllo poco rigido) , sta acquisendo sempre maggior popolarità.
Semplice, no?
Sarete in compagnia di personalità come Mozart, Leonardo, Aldo Busi, Ramses II, Giovanni Malagodi, Karl Marx, e di chiunque altro sia stato degno di nota nella storia del mondo fino ai giorni nostri.
Immaginate l'ammirazione del vostro intelocutore quando affermerete con sicumera di essere citato come voce di un'enciclopedia. E poi, che dire del vostro vanto?
Se siete poi fortunati, come è successo al sottoscritto, potete diventare automaticamente anche un topic di Answers.com.
Inserite pure una vostra immagine, ma ricordatevi di allegarvi le informazioni di copyright, altrimenti potrebbe essere rimossa automaticamente.
Attenzione però: non è tutto oro quel che luccica.
Se infatti può essere esaltante ostentare la propria importanza con una voce in un'enciclopedia, può essere altrettanto umiliante ritrovarvi notizie false e perniciose: è quanto è capitato il dicembre scorso a John Seigenthaler, già assistente di Robert Kennedy nonché uno dei fondatori del quotidiano USA Today. La sua biografia è stata manomessa e arricchita di notizie che lo descrivevano come coinvolto negli assassini dei Kennedy e connesso con i servizi segreti dell'Europa dell'Est.
Altri esempi si sono verificati, ma suppongo che molti altri non siano ancora stati documentati o nemmeno scoperti.
Il consiglio, quindi, è: se decidete di essere una nuova voce in wikipedia, tenetene monitorato di quando in quando il testo e le eventuali modifiche (che appaiono comodamente sotto la voce History o Cronologia).

Stefano Bonacina, da conneXioni

35 commenti:

Spherik ha detto...

Secondo me se lo fai viene rimosso: http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Notability_%28people%29.

Anonimo ha detto...

non è affatto vero, dopo un attimo me lo hanno tolto, mi hanno bloccato e non posso più scrivere e nel giro di mezz'ora è arrivata una bella mail dal mio provider che minaccia di cancellarmi l'account, grazie del suggerimento...

Stefano ha detto...

Non hai tutti i torti.
Forse non ti rimuovono per l'evidente difficoltà di verificare i parametri della notabilità, ma di certo se non sei una persona di un certo rilievo, seppur minimo, non hai il diritto di apparire in Wikipedia.

Anonimo ha detto...

ciao sono Laura che ne pensate del mio corpo? guardate questa foto e ditemi grazie

;)

Stefano ha detto...

Se ho inteso bene il commento di anonimo, lui ha provato a mettere una biografia online, gli è stata cancellata e in seguito gli è pervenuta un'email dal suo provider con diffida.
Beh, che sia stata cancellata perchè non la biografia non era degna di nota o non corrispondeva ai criteri di ammissibilità, ha senso.
Ma la mail con minaccia annessa del provider non ne ha: perchè anonimo col suo atto non ha infranto nessuna regola, ma ha scritto un articolo in wikipedia passibile di "cancellazione veloce" (speedy deletion).
Il provider non ha alcun diritto di mandare una mail di tal genere, poichè tu, anonimo, non hai commesso alcun reato (o almeno spero). A meno che tu non abbia diffamato qualcuno nel tuo articolo. O a meno che tu non abbia messo contenuti coperti da diritto d'autore.

Sia la wikipedia italiana che le wikipedie straniere sono piene di autobiografie. Ribadisco che devono essere di persone degne di nota, però.

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE: non fate assolutamente quello che vi è stato proposto! Il signor Bonacina dimostra di essere non solo una persona scorretta, ma di incitare alla scorrettezza anche altri utenti. In Wikipedia ci sono delle leggi molto ferree da rispettare. Il fatto che sia una risorsa pubblica non dà a nessuno il diritto di scriverci qualunque cosa. In base a quello che vi scrivete possono essere, persino, avviate delle procedure legali. Come qualcuno può verificare, ogni giorno le voci scorrette vengono eliminate o messe sotto esame dagli utenti iscritti.

Stefano ha detto...

Vedete, il mio articolo non aveva solo lo scopo di segnalare una possibilità, ma anche di identificare un problema. C'è voluto un po' ma alla fine questa criticità è saltata fuori.
La possibilità è quella di poter avere una biografia online, ma ovviamente (e qui faccio mea culpa perchè non l'ho sottolineato) solo se si rientra nella cerchia delle persone notabili, come faceva notare Spherix.
L'altro problema è proprio quello dell'affidabilità della fonte e della sostanzialità del contenuto.
Io ammiro e sostengo il progetto wikipedia, ma, nonostante venga costantemente monitorata (ne abbiamo un esempio dalla lista dei documenti cancellati ) è ancora perfettibile.
Ad esempio, perchè solo ieri sono stati cancellati 200 documenti? Perchè non di più?
Perchè l'attendibilità dei documenti cancellati era facilmente verificabile: alcune erano violazioni di copyright, altri riportavano solo poche e inutili righe.
E cosa dire di quelli scritti a regola d'arte, in rispetto dei criteri di ammissibilità, ma magari riportanti informazioni fasulle, inattendibili, non verificabili con facilità?
Davvero esistono esperti in ogni settore coperto da wikipedia in grado di garantire l'assoluta attendibilità del contenuto? Se io cambio un valore numerico in una tabella, chi lo può verificare?

Wikipedia sta acquistando sempre più credibilità e autorevolezza, ma sapete meglio di me come l'autorevolezza vada costantemente monitorata (se ne parlò anche qui).
Non basta l'analisi di Nature su una cinquantina di articoli e la comparazione con l'Enciclopedia Britannica.
Io voglio essere sicuro che la fonte a cui mi affido, e a cui si affidano sempre più persone, sia affidabile.
Per cui sono necessarie procedure di controllo più stringenti.

Anonimo ha detto...

ma chi ti ha chiesto di fare affidamento su wikipedia? ma chi ti obbliga?

Anonimo ha detto...

Ti cito "Wikipedia sta acquistando sempre più credibilità e autorevolezza, ma sapete meglio di me come l'autorevolezza vada costantemente monitorata (se ne parlò anche qui).
Non basta l'analisi di Nature su una cinquantina di articoli e la comparazione con l'Enciclopedia Britannica.
Io voglio essere sicuro che la fonte a cui mi affido, e a cui si affidano sempre più persone, sia affidabile.
Per cui sono necessarie procedure di controllo più stringenti."

e per controllare inciti chiunque ad inserire la propria biografia sull'enciclopedia? Magari per vedere se riesce a eludere i controlli? Così poi puoi dire "su wikipedia c'è spazio per chiunque non c'è controllo" oppure, se ti cancellano le biofgrafie, "su wikipedia c'è censura"?!? Rifflettiamone!

Anonimo ha detto...

Scrivo su it.Wiki e vi collaboro da circa 4 mesi. Credo che la tua azione, Stefano, sia INFIMA e SCORRETTA. Su Wikipedia spendono ore della vita centinaia di volontari che per la condivisione della sostanziale conoscenza umana si spremono senza alcun compenso e talvolta sacrificando altre attività. Se ci vuoi così mettere alla prova, ti assicuro che il tuo ostracismo (non motivato) nei nostri confronti porta a una Crociata già persa. Arrivederci.

Perchè, piuttosto di consigliare azioni sconsiderate non cerchi di collaborare positivamente a Wikipedia?

it-wiki Utente:Leoman3000

Felyx ha detto...

Non so se tu sia in buona fede o abbia volontariamente incitato al vandalismo, ma sappi che, in qualità di assiduo collaboratore del progetto, i sostenitori di Wikipedia NON sono pagati e danno il massimo per raggiungere il più alto grado di affidabilità e completezza. Tu hai non solo negato l'impossibilità di raggiungimento, che confesso essere ambizioso ma persguibile, di questo obiettivo, ma hai dichiarato che chiunque persona che per sè pensasse di meritare di essere citato in un'enciclopedia debba produrre articoli autobiografici. Questa politica è dannosa nei nostri confronti e ci costringe a prendere seri provvedimenti per emarginare quanto possibile il fenomeno. Ripeto: se vuoi collaborare, fallo in modo intelligente e non vanificare il frutto delle nostre (gratuite) fatiche.
Cordialmente.

Fer ha detto...

ciao, mi permetto di fare alcune osservazioni su quanto hai detto sinore.....

Continui a dire che chiunque degno di nota possa fare una cosa del genere, citandoti " solo se si rientra nella cerchia delle persone notabili". Scusa ma chi stabilisce chi davvero rientra in questa cerchia? Io mi sono letto il tuo profilo qua e non mi pare proprio che nè tu nè la tua società siate degni di stare su wiki e sinceramente mi meraviglio che il tuo articolo (che peraltro non mi sono neanche sbattuto a cercare) non sia ancora stato cancellato..... forse per l'appunto a causa delle difficoltà di gestione di cui anche te hai parlato, magari è solo stato culo il tuo che chi di dover non l'abbia notato.....

riguardo invece il discorso della validità dei contenuti posso solo dirti questo...... se sei davvero tanto quanto ti pavoneggi nella biografia e davvero credi che wiki sia un progetto fantastico, perchè perdi tutto questo tempo a scrivere articoli relativamente importanti su un blog visto da 4 gatti invece di donare parte della tua competenza alla comunità? pensaci bene xè tutto sta alla base di questo problema e non di quelli che citi te..... è la gente come te che limita la credibilità di wiki, non tanto perchè ne denigra la qualità degli articoli bensì perchè non cerca di fare niente per migliorarla.

Spero di vederti presto su wiki a collaborare veramente con quanti passano ore al giorno per renderla sempre migliore. Un saluto
Fer

Anonimo ha detto...

Sul voler essere sicuri, beh... non lo sarai mai (ma, al limite, non puoi esserlo nemmeno della Britannica).

Ovviamente per quanto riguarda un'enciclopedia che "anyone can edit" non puoi avere "garanzie" nel senso stretto del termine; ma: il grado di affidabilità e di attendibilità di un'enciclopedia da cosa è dato? Dal numero di revisioni alle quali la stessa è sottoposta e dalla preparazione scientifica dei revisori? Allora Wikipedia non ha rivali: il bello del gioco, la sua magia, sta proprio nel fatto che il "comitato di redazione" c'è ma non si vede: la "revisione" è fatta dalla comunità dei contributori (anonimi e registrati) nel suo complesso (potenzialmente comprensiva di tutto il mondo accademico e scientifico) e l'idea (utopistica?) è che le modifiche ad una voce costituiscano, nel loro complesso, una successione che al limite (nel tempo) tende alla voce "migliore possibile" come data dall'intelligenza collettiva dei contributori.

Poi, in generale, la verità della quale ti vuoi fidare o nella quale vuoi credere sei sempre tu a deciderla e sceglierla: puoi acquistare la Britannica o qualunque altra enciclopedia sottoposta ad un comitato di revisione scientifico o puoi decidere di fidarti di un'enciclopedia on-line e "dal contenuto libero". Ma - in questo secondo caso - per cortesia, non sminuire il lavoro degli altri "pretendendo" qualcosa (la garanzia di attendibilità) che esula dal contesto se non nell'accezione di cui sopra.

Perché ieri sono stati cancellati solo 200 documenti? Perché le persone che svolgono volontariamente e gratuitamente l'opera di revisione sono poche: se credi nell'idea alla base del progetto, invece di incitare ad effettuare inserimenti "fantasiosi", vieni a dare una mano...

Fabrizio Pivari ha detto...

Ecco la mia come "redattore" di questo blog.
1) non mi piaccione le lapidazioni o il tutti contro uno.
2) conosco Stefano da alcuni anni, apprezzo la sua "visione aziendale" e penso che le sue provocazioni siano sempre pertinenti
3) se c'è gente che si costruisce fior fior di carriere con pubblicazioni fasulle su riviste importantissime, perché la stessa cosa non deve valere per Wikipedia
4) e' forse wikipedia una Bibbia e guai a chi la tocca solo perche' e' sostenuta da volontari?

Mi sembra che la provocazione di Stefano sia un valido spunto di riflessione e debba rappresentare un importante momento di autoanalisi affinche Wikipedia diventi sempre piu' un punto di riferimento mondiale!

Anonimo ha detto...

una risposta ai punti del redattore.
1) neanche a me, pero' se uno fa una minchiata e la giudico tale non cambio idea solo perche' siamo in tanti a farlo.
2) non lo conosco, giudico solo quello che vedo.
3) che brutta frase, piena di ambiguita'. Esprime un dato di fatto o una giustificazione? Tanti fanno "x" e quindi è giusto fare "x", e addirittura incitare a fare "x"?
4) altra brutta frase, ambigua e vuota. Tutta qui la provocazione? Uau, accidenti, mi sento veramente intellettualmente stimolato oggi.

Anonimo ha detto...

Stefano, sono contento che il tuo articolo su te stesso su en.wiki verrà presto cancellato, tanto per smentirti. E riguardo a it.wiki, dopo la tua uscita sarà molto, ma molto molto molto difficile che tu avrai mai durante la tua vita un articolo che ti riguarda (a meno che non prenda il premio Nobel). E lo stesso sarà anche per chi segue i tuoi assurdi suggerimenti (o provocazioni che siano). Informati prima di parlare.

Anonimo ha detto...

Citando la tua intelligentissima frase: "che affidabilità può avere un’enciclopedia che riporta che l’extreme ironing fu ideato da Madame Trussaud e da un bellimbusto spagnolo nel 1859?"

Ti rispondo subito: ci sono due tipi di persone. Quelli come te che, nel leggere i testi di "extreme ironing" sostiene "ma guarda questi co@#[@# che dicono...". E quelli come me e tantissimi altri utenti che nel leggere i testi di "extreme ironing" dicono "è scritta male, la correggiamo!" oppure "non ha senso, la cancelliamo".

Dunque: il tuo è un comportamento distruttivo, che non porta a nulla e che muore in una sentenza. Il nostro è un comportamento costruttivo, con l'intento di migliorare.

In conclusione: il problema non è Wiki e l'affidabilità, il problema sei tu e quelli come te che assumono un comportamento distruttivo e sembrano quasi ostili al pensiero che Wiki possa essere un valido concorrente alle enciclopedie cartacee.

Anonimo ha detto...

Beh, evidentemente, si è fatto tirare un po' di pietre... La provocazione che ha fatto non è il massimo della positività (immagina Wikipedia invasa da vandali...). Wikipedia cerca di essere più seria possibile (si sono aperti fior di flames per tenere la Lecciso...). Wikipedia non è assolutamente una Bibbia, ma c'è d'apprezzare il lavoro di diverse persone nei confronti del sapere comune.

Al signor Stefano consiglio di vedere, nelle FAQ suddette, "Cosa Wikipedia non è" e "Cosa non mettere su Wikipedia", comunque. Saluti!

Utente:Leoman3000

Anonimo ha detto...

ancora un suggerimento: aggiungete la vostra firma (nome e cognome, magari anche indirizzo e-mail) alla fine dell'articolo autobiografico così vi identifichiamo e cancelliamo più in fretta.

Anonimo ha detto...

"1) non mi piaccione le lapidazioni o il tutti contro uno"

Neanche a me, ma quando uno se la cerca... (vedasi, caso Calderoli)

"2) conosco Stefano da alcuni anni, apprezzo la sua "visione aziendale" e penso che le sue provocazioni siano sempre pertinenti"

Ma questo non dà il diritto di fare qualunque tipo di provocazione. Inosmma, non metto la mano dentro la bocca del coccodrillo e poi mi lamento perchè mi ha morso...

"3) se c'è gente che si costruisce fior fior di carriere con pubblicazioni fasulle su riviste importantissime, perché la stessa cosa non deve valere per Wikipedia"

Ok, allora visto che c'è gente che si arricchisce rubando, rubo anch'io! Infondo, la morale è solo un'utopia, giusto?

"4) e' forse wikipedia una Bibbia e guai a chi la tocca solo perche' e' sostenuta da volontari?"

Bè, se uno la tocca per rovinarla, sì, interveniamo e anche di brutto! Mi sembra che nessuno di noi si sia mai scherato contro qualcuno che volesse partecipare al miglioramento di Wiki.

Anonimo ha detto...

Stasera sono andato e ho dato un calcio nel culo ad un Rottweiler. La mia è stata, ovviamente, solo una provocazione come valido spunto di riflessione sul fatto che la ferocia di un cane non dipenda poi tanto dalla razza.

Accidenti a lui! Mi ha quasi staccato un braccio. E che cavolo! La mia era solo una provocazione come valido spunto di riflessione. Gli ho dato solo un calcio, non l'ho mica ammazzato!

Fabrizio Pivari ha detto...

Bene, se questo è il modo di ragionare costruttivo è per me semplice porre fine a questo flame immotivato.
Rimuoverò tutti i commenti!

Fer ha detto...

sinceramente a parte un leggero sarcasmo non vedo niente x definire discussione un flame. Per quantro mi riguarda ci stiamo solo scambiando opinioni e pareri. Invece di cancellare i commenti sarebbe più costruttivo (e non mi riferisco alla "costruttività" di cui si parla su wiki) che tu esponessi meglio la tua opinione in merito, ovviamente vale anche per tutti quelli che la pensano differentemente, e discutessi con noi delle affermazioni che ti sembrano sbagliate o incorrette...... in fondo nessuno è il detentore della verità, almeno io so di non esserlo :)

Quindi magari meno critiche ed essere più propositivi aiuterebbe a crescere wiki davvero e non a parole.....

Fabrizio Pivari ha detto...

Fer ti ringrazio per il tuo intervento ragionevole!
Ecco come la penso:
1) Odio vedere Anonymous said...
Se uno vuol dire le peggiori frescacce, libero di dirle ma almeno abbia il coraggio di firmarle!
2) Odio inoltre linguaggi da osteria e forzature con l'unico scopo di distruggere il pensiero altrui. A me piace il fioretto!
Quindi scusate ma a me interventi come "Stasera sono andato e ho dato un calcio nel culo ad un Rottweiler", "c'è gente che si arricchisce rubando, rubo anch'io!", ... piacciono molto poco e sicuramente aggiungono ancora meno.

Stefano ha espresso firmandola una sua opinione, condivisibile o meno, che sicuramente contiene briciole di verità.
La conferma di tutto ciò il numero di interventi mai stati così numerosi in questo blog.

Stevenworks ha detto...

Salve,
sinceramente non vedo grandi flame, se non gente un pò infastidita che esprime il proprio fastido nei vari modi (discutibili soggettivamente).

Secondo me, Stefano ha detto delle cose giuste menzionando il fatto che Wiki è esposta a possibili attacchi e ne ha portato una reale fonte (quello che è successo nella Wiki inglese).

Quello che, secondo me, ha sbagliato a fare è lanciare una specie di sfida o invito (diretto o indiretto, ma io dico diretto perchè è quello che io ho provato di primo acchito) a scrivere su Wikipedia il proprio nome per il gusto di potersi vantare e vedersi accanto a nomi di più provata fama. Questi, a mio avviso, sono solo giochetti, molto ingenui e poco professionali.

Un conto è criticare ed esprimere un giudizio (anche obiettivo) su quella che è la realtà di Wikipedia, un conto è guidare i lettori a scrivere su Wiki nel modo scorretto volontariamente.

Il messaggio di Stefano va, secondo me, visto in due ambiti distinti:
1) la notizia, la descrizione e la critica
2) l'invito a provare a scrivere cose sbagliate

Al suo posto, io avrei anche criticato tantissimo Wikipedia. Ma avrei aggiunto, semmai, che chi vuol partecipare lo faccia, rispettando quelle che sono le regole scritte e quelle che sono le regole morali.

Infine, mi ha dato l'idea che il signor Stefano abbia alcune lacune su Wikipedia, soprattutto al riguardo degli sforzi e degli impegni che ogni giorno coinvolgono chi ci scrive "seriamente". Sarebbe stato molto carino se il signor Stefano avesse indagato anche in questo aspetto e avrebbe, sicuramente, scoperto che Wiki non è solo testi scritti, ma anche passione e impegno di persone reali.

Un cordiale saluto.

Frieda ha detto...

Per propagare il mio commento almeno quanto questo articolo avevo pensato a un comunicato stampa o ad un link in bella vista sulla home page di it.wiki... ;-)

Tornando seria... ci mancherebbe: le provocazioni sono un metodo dialettico lecito; se poi sono costruttive, ancora meglio. Gli eccessi verbali sono senz'altro da condannare, ma quello che ha sconvolto i Wikipediani in questa particolare occasione è l'aver visto nell'invito di Stefano Bonacina un incitamento a invadere Wikipedia senza curarsi delle sue (poche) regole né dello scopo del progetto (costruire un'enciclopedia non il Who's Who dei naviganti).

Quanto al lato provocatorio vero e proprio, onestamente le ''obiezioni'' di Stefano si trovano già corredate di risposta su http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Risposte_alle_obiezioni_comuni , in cui questi temi vengono affrontati con lo stesso principio che caratterizza tutta Wikipedia: apertura al confronto, tendenza al miglioramento e fiducia nel prossimo.

Vi sono solo alcune cose nel messaggio originale che ho trovato poco chiare o travisabili e che vorrei puntualizzare:

* nelle FAQ del sito ( http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:FAQ/Cosa ) che Stefano invita a consultare si legge chiaramente: "Wikipedia è una bacheca? No, è una enciclopedia on-line. Niente annunci personali, niente pubblicità, niente curriculum vitæ, grazie."

* sull'attendibilità e la coscienza dei nostri limiti: il nostro disclaimer dice *da sempre* che non viene garantita l'accuratezza dei contenuti, e il concetto di "continuo work in progress" viene ribadito molto spesso rispondendo alle domande che ci pongono gli interessati

* Nature: non rispondiamo alle critiche mostrando la ricerca di Nature. Non l'abbiamo commissionata noi ma ne abbiamo letto con attenzione i risultati, corretto gli errori segnalatici e valutato il rapporto per quello che è: un'analisi parziale. Lusinghiera ma parziale (riguardava solo gli articoli scientifici e solo l'edizione in lingua inglese)

* Wikipedia è basata sulla fiducia nei confronti di chi scrive: usarla per altri fini (tutti gli esperimenti giornalistici di cui siamo sempre più spesso oggetto in questi mesi, ad esempio) è come sparare sulla Croce Rossa, col gusto di concludere che se ha reagito "era il minimo" e se non ha reagito "è perché il progetto non ha futuro".

Grazie dell'opportunità di replica :-)

Stefano ha detto...

I commenti sono assolutamente plausibili: come io ho avuto la libertà di fare una provocazione, anche chi vuole comunicare il suo parere (senza scadere nel vituperio) ha la libertà d farlo.
Io uso wikipedia, la stimo, stimo il lavoro dei volontari, ma sono convinto che per fare un buon lavoro e creare un prodotto affidabile si debba partire prima dalla qualità e poi puntare allo sviluppo, ovvero: prima si costruiscono procedure di controllo sostenibili, in grado cioè di garantire la veridicità dei contenuti e l'attendibilità della fonte. Per fare questo sono necessari molti volontari, e questo potrebbe limitare lo sviluppo del contenuto dell'enciclopedia.
Wikipedia non è partita e cresciuta con questa intenzione, ma ha puntato soprattutto sull'espansione degli argomenti coperti, mettendo un disclaimer che dichiara che non viene garantita l'accuratezza dei contenuti (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:General_disclaimer).
Purtroppo questo disclaimer non è molto visibile (come tutti i link dei disclaimer sta in fondopagina). Dovrebbe esserlo molto di più in quanto contiene un'elemento dell'essenza di wikipedia: la non garanzia dell'informazione che viene fornita, un punto che non è chiaro a moltissimi utilizzatori.
Io vorrei vedere un'enciclopedia che non riporti la frase "nessuna delle informazioni presenti in queste pagine è stata necessariamente controllata da professionisti informati nei campi di specializzazione necessari per fornire un'informazione completa, accurata o certa su un qualsiasi argomento." Questo fatto indiscutibile va a sminuire il valore del lavoro di chi si impegna a contribuire costantemente al progetto.
Per ovviare a questo, ad esempio, si potrebbe creare un comitato d’esame che accetti le candidature dei contributori, ne esamini il curriculum dipendentemente dalla sezione che desiderano curare, lo verifichi e gli conferisca o meno l’autorizzazione al posting di articoli.
Se questo non è fattibile, vorrei che la frase “WIKIPEDIA NON DÀ GARANZIA DI VALIDITÀ DEI CONTENUTI" fosse più visibile: non deve necessariamente campeggiare in ogni pagina all’interno di un campo evidenziato, ma deve essere immediatamente individuabile dal lettore.
Pongo una domanda: è documentato che la stragrande maggioranza dei lettori di wikipedia abbia letto la pagina del disclaimer e sia quindi cosciente dell' “attendibilità presunta” di quello che legge?
Il lettore difficilmente arriva a leggere la pagina fino in fondo e ancora più difficilmente va a leggersi i disclaimer.
Dal momento che Wikipedia è sempre più utlizzata e chi la consulta lo fa sulla fiducia, il lettore deve essere allertato in modo più concreto.

Infine, ho voluto fare una provocazione perché esiste la libertà di espressione e per fare in modo che questi concetti potessero essere resi evidenti. Risultato che non avrei ottenuto con un semplice articolo di critica.

Alessandro Mirri ha detto...

L'argomento toccato è delicato, soprattutto perché inserito in un contesto temporale in cui Wikipedia si trova sotto assedio da più fronti. Due per tutti: Germania (privacy), USA e Italia etc. (sfregio). Lo "sfregio" delle informazioni di Wikipedia di cui Stefano parla nell'articolo non tocca solo gli USA ma anche l'Italia. I profili di diversi personaggi politici sono stati modificati, sfregiati, cosa che ha fatto montare una furiosa polemica da parte degli "sfregiati" non foss'altro perché siamo in campagna elettorale.
Per questo Wikipedia (Italia) è corsa ai ripari impedendo la modifica libera di diversi articoli sottesi ad argomenti considerati sensibili. Si è scritto anche di "un cambiamento radicale della politica di libera partecipazione, fulcro del progetto Wikipedia, impedendo agli Anonimi di dare il proprio contributo". Si è scritto e si è manipolata un bel pò d'informazione attorno al progetto dell'enciclopedia libera.

Secondo me Stefano ha scritto un articolo incompleto.
Quello che scrive è vero: la possibilità di bypassare i controlli di Wikipedia esiste (per un tempo breve, prolungato o in "eterno" è un altro paio di maniche). L'utilità del flame serviva tra l'altro per far emergere i perché di ritardi nella modifica di dati non pertinenti o non di valore. Con questo non voglio toccare la passione e la competenza dei Volontari, ma solo sottolineare alcuni gap che ci sono tra il Grande Fratello USA, dove nell'arco di 4 o 5 ore un articolo viene modificato, corretto e riproposto centinaia di volte, e i Piccoli Fratelli (tra cui it.wikipedia.org) - piccoli rispetto all'enciclopedia libera in inglese, naturalmente. Una delle cause è forse il numero inferiore di Wikipediani? Non lo so, non ho abbastanza esperienza in merito e conosco poco l'attività "silente" dei Volontari, ma sono a conoscenza del grande impegno che le persone che conosco ci mettono.

L'articolo secondo me è incompleto perché non tocca un argomento importante (lo sfregio degli articoli) se non marginalmente.
Bisognava riportare info ed esempi correlati a personaggi USA e Italia, partendo da un dato di fatto: Wikipedia è diretta concorrente dell'Enciclopedia Britannica e dell'Enciclopedia Microsoft. Fino a quando tale concorrenza era solo ipotetica tutto ok. Da quando è diventata un dato di fatto sono emerse le pecche del sistema: "qualità dei contenuti", "controllo poco rigido", "politica dello sfregio". Se il discorso dello "sfregio" si correla poi alle situazioni politiche dei due Paesi portati ad esempio... gli scenari che emergono sono pieni ma pieni di sfumature di grigio.

Per tornare ad alcuni interventi postati, è naturale la dura serie di repliche. Se io lavoro ad un progetto con passione e leggo che è possibile sminuire la qualità dei suoi contenuti, mi incavolo!

"Stasera sono andato e ho dato un calcio nel culo ad un Rottweiler. La mia è stata, ovviamente, solo una provocazione come valido spunto di riflessione sul fatto che la ferocia di un cane non dipenda poi tanto dalla razza".

Io la vedo così:

"Stasera ho dato un calcio ad un Rottweiler per dimostrare che l'unica reazione naturale non poteva che essere un morso che mi ha staccato quasi un braccio".

Ma siccome nessuno di noi è un Rottweiler, un cane, un animale in genere, la ripropongo in questo modo:

"Stasera ho incontrato diverse persone che lavorano con passione al progetto Wikipedia. Le ho avvertito che secondo me è facile bypassare i controlli di Wikipedia e che questa è una pratica che sta diventando sempre più comune. Alcune di loro mi hanno mandato a quel paese accusandomi d'incitare allo "sfregio", un paio di loro mi hanno dato un bel pugno. Altre hanno discusso con me" - tutto fa brodo, dico io. L'importante è che il livello di guardia si alzi.

"invece di incitare ad effettuare inserimenti "fantasiosi", vieni a dare una mano..."

Non c'è nulla di fantasioso.
L'intenzione di Stefano Bonacina, alzando questo mini-polverone era quella di evidenziare alcuni problemi. Io leggo l'articolo come "provocatorio per stimolare una reazione".

Stevenworks ha detto...

Salve Alessandro,
citando il tuo post:
"Stasera ho incontrato diverse persone che lavorano con passione al progetto Wikipedia. Le ho avvertito che secondo me è facile bypassare i controlli di Wikipedia e che questa è una pratica che sta diventando sempre più comune. Alcune di loro mi hanno mandato a quel paese accusandomi d'incitare allo "sfregio", un paio di loro mi hanno dato un bel pugno."

Secondo me, stiamo un pò sviando il vero motivo che ha spinto molti Wikipediani a reagire. Nessuno (o almeno, la maggior parte) si lamenta delle critiche del signor Stefano. Avesse esposto la sua critica come l'hai riportata tu nella citazione sopra, nessuno avrebbe avuto da lamentarsi (almeno, in modo così acceso).

Le lamentele partono invece da questa citazione del signor Stefano:
"Prendete wikipedia, studiatevi le FAQ, scriveteci la vostra biografia (ponete un limite alla vostra fantasia, non siate eccessivi, ma nemmeno contenete i dati reali) e potrete affermare di essere citati in un'enciclopedia online, che, nonostante le detrazioni (leggete l'articolo sugli argomenti: sfregio, qualità dei contenuti, controllo poco rigido) , sta acquisendo sempre maggior popolarità. Semplice, no? Sarete in compagnia di personalità come Mozart, Leonardo, Aldo Busi, Ramses II, Giovanni Malagodi, Karl Marx, e di chiunque altro sia stato degno di nota nella storia del mondo fino ai giorni nostri.
Immaginate l'ammirazione del vostro intelocutore quando affermerete con sicumera di essere citato come voce di un'enciclopedia. E poi, che dire del vostro vanto? Se siete poi fortunati, come è successo al sottoscritto, potete diventare automaticamente anche un topic di Answers.com."

Questo è un chiaro invito a scrivere su Wikipedia volontariamente delle voci non accettabili (ad esempio, auto-citarsi), per il gusto di "apparire insieme ad altre personalità", "per farsi ammirare" e "per vanto", tutto cose, secondo me, piuttosto superficiali di cui vantarsi poco.

A dimostrazione di ciò, le argomentazioni che espone il sign. Stefana adesso, dopo l'accaduto, sono più equilibrate e concentrate nell'unico argomento che nessuno ha tanto da criticare: la struttura di Wikipedia.

Dunque, almeno per coerenza, ricordiamoci che nessuno se l'è presa per le critiche del sign. Stefano, ma SOLO (o soprattutto) per quel suo "invito" pubblico.

Cordiali saluti.

Frieda ha detto...

Caro Stefano,
quello che forse non sai è che Wikipedia nasce dalle ceneri di un altro progetto, Nupedia, che era proprio come quello che auspichi: un'enciclopedia scritta da esperti (in possesso almeno di un dottorato di ricerca) che in un anno è riuscita a pubblicare meno di 100 articoli. Eppure i partecipanti c'erano, il meccanismo di 'peer review' era studiatissimo, gli strumenti di collaborazione gli stessi. Ma il progetto è fallito.

Il metodo che tu esponi prevede di avere delle competenze e gestirle al meglio.. mentre in Wikipedia l'approccio non può richiedere a priori la disponibilità di certi skill. La costruzione stessa di Wikipedia è ''a posteriori'', o meglio ''dal basso''; senz'altro dispendioso in termini di energie, ma ideale per valorizzare il lavoro di tutti i volontari che nella vita comune non sono redattori di enciclopedie. Perché su Wikipedia si arriva convinti di fare quel che si sa e si finisce invece a combinare tutt'altro.

Wikipedia non nasce promettendo l'attendibilità dei suoi testi, al contrario: colleziona le informazioni, le presenta al pubblico e le consolida attraverso un processo che assomiglia molto di più all'evoluzione darwiniana che alla peer review. In altre parole, prima si gettano delle basi, poi le si vagliano e sistemano con il concorso più ampio. Dopo quanto tempo queste informazioni saranno 'affidabili'? Ancora non lo sappiamo, ma l'evoluzione di Wikipedia testimonia che il processo è in attivo.
Certo è che non mi sento, dopo 5 anni e 3 milioni di articoli realizzati secondo il meccanismo che ti ho descritto, di mettere in discussione il successo del progetto. Anche perché l'unica conferma che potrei offrirti è quella sperimentale: Wikipedia funziona perché lo dicono i suoi numeri. Non solo le cifre nette, ma anche il prestigio che tu riconosci (e anzi poni come problema) sono unicamente il frutto di ciò che è stato fatto dai suoi collaboratori.

Sul secondo punto (la mancanza di garanzie sull'informazione) credo che dovresti apprezzare la trasparenza con cui viene posto il problema. Dopo aver letto la ricerca di Nature, quanti lettori della Britannica sono tornati dall'editore chiedendo indietro i loro soldi perché l'enciclopedia che avevano acquistato conteneva degli errori? E quanti giornalisti si sono scandalizzati per la presenza di quegli errori in un'opera del tutto matura e dall'autorevolezza a dir poco granitica?
Quanti siti conosci che siano trasparenti come Wikipedia? Non solo scriviamo ovunque che non diamo garanzie ma, come tu stesso ci chiedi, nelle pagine più a rischio (ad esempio quelle mediche) lo ribadiamo in alto, in un bel banner colorato, in modo che non sfugga. Anche il meccanismo con cui gli articoli evolvono è assolutamente trasparente: oltre alla cronologia che dà conto di ciascuna alterazione del testo, le discussioni delle pagine wiki sono infatti *pubbliche* e allegate alla voce stessa; di solito il processo di peer review classico è invece *segreto*. Entrambi i metodi hanno elementi positivi e negativo, ma qual è più trasparente e rispettoso del lettore?

Posso concludere facendoti notare che, al di là dei tuoi desiderata, hai già colto la grande sfida di Wikipedia? Tu hai affermato infatti di stimarla e usarla, per quanto funzioni al contrario di qualunque altra enciclopedia e si basi su processi del tutto diversi da quelli che tu stesso useresti.. la cosa ci *lusinga* :-))

Stefano ha detto...

Grazie Frieda per le tue risposte.
Mi si permetta di puntualizzare alcuni punti:

1) non riconosco il prestigio di wikipedia, ma la sua popolarità. So che è molto utilizzata, molto citata (anche perchè è l'unica fonte omnicomprensiva di informazioni - non conoscenza - accessibile pubblicamente su Internet), so che appare spesso tra i primi posti dei risultati di una ricerca via Google. Essere popolari non implica essere prestigiosi.

2) Sia che un mezzo di informazione sia popolare, sia che non lo sia, ha il dovere di rendere evidenti le proprie caratteristiche.
In wikipedia non è scritto ovunque che non vengono date garanzie. Eccettuate le pagine di argomento medico che tu menzioni, si trova citazione solo nel disclaimer che, mi ripeto, è una voce raggiungibile attraverso un link scritto con un carattere molto piccolo in fondopagina.
E' documentato, da chi fa studi sulla user experience, che chi legge il disclaimer è soltanto un'infinitesima parte dei fruitori di un sito web.
Quindi, a mio parere, è forse trasparente che non ci siano forme di garanzie, ma non è evidente, il che è molto diverso: è ancora più diverso dal pubblicare un saggio e dal mettere un'appendice finale (menzionata anche nell'indice) che riporti la scritta "Attenzione: tutto quello che avete letto in questo libro è falso". Ci sono molte più probabilità che venga letta quella pagina finale che non il disclaimer di wikipedia.

Colui che consulta la wikipedia ha il diritto di sapere il grado di attendibilità dela fonte.
Ad esempio, nella sezione riguardante il profilo dei contributori di wikipedia, a me sembra abbastanza di scarso interesse conoscere gli hobby di un autore, di leggere il suo scarno profilo scritto in modo ironico, di conoscere le sue aspirazioni, di sapere che frasi si è scambiato con gli altri wikipediani (ho girato molti profili per analizzare l'autorevolezza degli autori).
Questi sono elementi che fanno molto "comunità", ma che non fanno altrettanta "autorevolezza".
Io vorrei conoscere le sue capacità, le sue competenze, che cosa lo titola a scrivere di un determinato argomento.
Ecco a cosa dovrebbe servire il collegio degli esaminatori, che citavo nel mio precedente commento: un collegio di persone in grado di giudicare se un potenziale autore ha le competenze per scrivere un articolo di un determinato argomento.
Si badi bene, è un concetto un po' diverso da quello che stava alla base dell'ingessata nupedia: là c'era un collegio piuttosto limitato di espertoni che si confrontavano sui contenuti.
Qui si tratta di avere degli esperti che giudichino autorevolezza e capacità dei redattori.

sergio ha detto...

Quando ho letto l’articolo di Stefano mi sono fatto due risate, pensando che effettivamente non ho mai considerato molto attendibile la wikipedia.
Vuoi perché gli autori sono senza arte ne parte: mi sono letto anche io oggi i loro profili e mi sono cascate le braccia: mi aspettavo di trovare “Tizio Caio, esperto di blablabla, laureato in blabla, opera nella blablabla” e invece trovavo delle fregnacce assolute su “cosa mi piace, sono fatto così, cosa dice di me Ciccio, mi sono assegnato il premio per la faccia più ridicola” etc etc etc.
Ma questa è la gioia della community, no? Far parte di un gruppo di persone che condividono gli stessi interessi. Nella wikipedia l’interesse è scrivere un’enciclopedia.
Il brutto è che sta enciclopedia sta diventando sempre più usata da utenti inconsapevoli della gracilità delle sue gambette: già esce sempre ai primi posti quando faccio una ricerca su google. Alcuni miei amici e conoscenti guardano lì prima che su google.
Da una parte questo è lusinghiero, ma dall’altra espone chi consulta al pericolo dell’informazione incompleta, non veritiera, poco affidabile, vandalizzata e vandalizzabile.
E questo i lettori non lo sanno!!! Nessuno di quelli che conosco ha mai letto il disclaimer. Molti vanno lì, selezionano un argomento, si informano e stop.
Io il disclaimer me lo sono visto oggi per la prima volta. Mi sono pure un po’ spaventato quando ho visto “WIKIPEDIA NON DÀ GARANZIA DI VALIDITÀ DEI CONTENUTI etc etc”
Anche secondo me bisogna scrivere questa cosa su tutte le pagine. Però, se wikipedia lo fa, chi è che poi la consulterebbe?
Immaginate l’utente medio che all’inizo della pagina si trova la scritta - WIKIPEDIA NON DÀ GARANZIA DI VALIDITÀ DEI CONTENUTI –
Come minimo non legge più nulla e va a digitare www.google.com nella finestrella “Indirizzo”

Secondo me i wikipediani non sono neanche coscienti di questa cosa, così presi dal fuoco sacro della missione di portare l’informazione corruttibile al mondo.

Per Alessandro: perché dici che l’articolo era incompleto? Non diceva tutto quello che dicevi tu perché aveva un link a un articolo che ne parlava. Io me lo sono letto subito quando è stato pubblicato qui.

Alessandro Mirri ha detto...

Ciao Sergio,

>> Per Alessandro: perché dici che l’articolo era incompleto? Non diceva tutto quello che dicevi tu perché aveva un link a un articolo che ne parlava. Io me lo sono letto subito quando è stato pubblicato qui.

Il link è stato aggiunto in seguito da Stefano per dare maggiore spessore alla frase "nonostante le detrazioni, sta acquisendo sempre maggior popolarità".

In prima stesura non c'era e questo è stato uno dei motivi per cui ho scritto quelle righe.

Stefano ha detto...

Per amor di precisione, il link c'era :)
Era sotto la parola detrazioni. Poi l'ho esteso (sia qui che sul mio blog) dopo averne parlato con Fabrizio che mi aveva fatto notare che si vedeva poco.
Questo mi ha fatto comunque capire che è necessario rendere più visibili i collegamenti verso altre informazioni importanti.

Alessandro Mirri ha detto...

>> Per amor di precisione, il link c'era :)

Ma sul serio? Mi era completamente sfuggito. Ho fatto una bella gaffe :(

>> rendere più visibili i collegamenti

Approvo in pieno. Link, info all'interno dell'articolo e quant altro serva a definire al meglio lo scenario in cui è inserito il tema trattato.

A proposito di questo flame: dopo il primo sfogo istintivo dei Wikipediani - hanno dedicato un flame a questo post nel Bar di Wikipedia - le discussioni che sono emerse sono diventate sempre più interessanti, almeno per me, grazie proprio al contributo delle persone che partecipano attivamente a it.wikipedia.org

Ciao a tutti,
Alessandro