venerdì, gennaio 20, 2006

RSS, email e newsletter: concorrenti? No, alleati

È da un po’ di tempo che ho disdetto tutti gli abbonamenti alle newsletter a cui ero iscritto e che forniscono i contenuti anche mediante un feed RSS.
I motivi che mi hanno spinto a farlo sono:

  • limitare la grande quantità di email che ricevo perché
    • impiego troppo tempo per individuarle e per leggerle, e quindi
      • vi pongo scarsa attenzione oppure non le leggo, e perciò
        • perdo informazioni importanti.

Inoltre dispongo di un'alternativa, ovvero di un’unica piattaforma che, in modo immediato, mi fornisce tutti i sommari dei contenuti, dove posso cliccare quello che più mi interessa: si tratta dell’aggregatore RSS.
Sebbene RSS e blog siano strumenti ormai conosciuti dalla maggior parte dei navigatori, nel mondo del marketing non vi è molta percezione dei legami che collegano loro e altri strumenti, come le newsletter e l’email.
Spesso ho sentito far paragoni azzardati, tra il blog e l’email, tra l’RSS e l’email, mi sono giunte all'orecchio frasi come “Inutile fare campagne con l’email, ormai c’è l’RSS”. Un errore grossolano, come lo definisce Maurizio Goetz.
Altro fatto da tener presente: l’RSS non esiste come “emanazione del blog”. L’RSS è uno standard per diffondere contenuti, sia di un blog, sia di qualsivoglia altra natura.Punto.
Le “credenze” spesso frenano dal considerare uno strumento come una nuova modalità per raggiungere i clienti.
Se consideriamo il blog e le newsletter come il contenuto, e l’RSS e l’email come il mezzo, possiamo notare come un contenuto possa essere distribuito attraverso due distinti mezzi: perché non inviare un blog via email, ad esempio? Poco pratico, direte voi. E qual è il motivo? Troppe email? Difficile gestione dei contenuti della posta? Esistono strumenti più efficienti, come gli aggregatori RSS?
E perché non utilizzarli anche per le newsletter, quindi?
Un’analisi di Jupitermedia afferma che l’RSS non si deve considerare da subito un’alternativa all’email marketing, ma per molte aziende è opportuno investire nell’RSS perchè da considerare come uno strumento supplementare.
Poiché inserire dei contenuti in un feed RSS è un’attività di bassissimo costo, vale veramente la pena investirci qualche ora/uomo.

Esaminiamo ora i lati positivi dell’RSS, prima dal punto di vista dell’ufficio marketing, poi da quello del cliente:
Vantaggi dell’RSS per il marketing

  • è in grado di inviare contenuti al pari di una pagina web
  • non viene bloccato o filtrato (come accade con l’email): il contenuto arriva sempre a destinazione
  • i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi
  • i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia attraverso servizi su Internet
  • la customer base sta crescendo a ritmi vertiginosi
  • l’aggregazione di contenuti RSS è diventata una caratteristica comune di molti portali
  • non esiste gestione dell’ opt in/opt out, quindi neanche nessuna controversia sulla privacy con il destinatario

Vantaggi dell’RSS per il cliente

  • non è intrusivo
  • la sottoscrizione può essere facilmente disdetta
  • l’iscrizione non richiede dati personali
  • i contenuti saltano subito all’occhio: i pubblicatori possono decidere di inviare via RSS solo il titolo, ma anche il sommario o l’intero articolo
  • i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi
  • i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia attraverso servizi su Internet
  • i contenuti godono di una maggior affidabilità di quelli dell’email
  • i feed RSS possono essere classificati per categoria
  • è integrato in un numero sempre maggiore di prodotti esistenti

Anche se la maggior parte dei vostri clienti preferirà gli RSS, non eliminate completamente la possibilità dell’invio per posta elettronica: correreste il rischio di precludervi una cospicua percentuale di fruito

Stefano Bonacina, da conneXioni

2 commenti:

Eugenio La Mesa ha detto...

L'email marketing e l'RSS non sono in conflitto, ma ognuno, se bene usato, puo' aiutare l'altro.

Ad esempio Il mio blog ha un numero di iscritti alla newsletter via email che è 30 volte superiore a quanti lo ricevono con un feed RSS.

2 giorni fa ho scritto un post proprio su questo argomento:
http://eugeniolamesa.typepad.com/italiano/2006/01/la_morte_dellem.html

Fabrizio Pivari ha detto...

Concordo.
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