martedì, giugno 28, 2005

Motori di Ricerca e Usabilita'

Le innovazioni più interessanti ed importanti del 2004, anno in cui hanno trovato la collocazione ideale in progetti che promettono una nuova significativa evoluzione degli standard di ricerca comunemente accettati, hanno tutte un una parola chiave in comune: usabilità.

Definizione di USABILITA'

Maurizio Boscarol, ideatore di Usabile.it - primo sito italiano ad unire proposte informative e consulenza professionale sui temi dell'usabilità dei siti web, chiarisce il concetto di usabilità nell'articolo di apertura di Usabile.it (30/11/2000):
"Secondo la definizione data dalla norma ISO 9241, l'usabilità è il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso".

UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione: definizione di norma ISO
Una norma ISO è un documento che definisce le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte ed è il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. Il termine ISO raggruppa tutte quelle norme che hanno validità nazionale. Una norma può essere approvata esclusivamente da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua.
L'osservanza di una norma non è obbligatoria. >> per maggiori informazioni: web.uni.com
"L'usabilità nasce dunque soprattutto come ausilio alla progettazione, e si applica in particolare alle interfacce. E' con l'interfaccia di un software, infatti, che l'utente si relaziona." - continua Maurizio Boscarol nel suo articolo del 30/11/2000 - "Ad ogni sua azione l'interfaccia proporrà un risultato, un cambiamento di stato. Poco importa, ai fini dell'usabilità, come l'interfaccia sia giunta a quello stato, attraverso cioé quali meccanismi di programmazione, che rimangono racchiusi in una vera e propria scatola nera impermeabile all'utente".

Usabilità e Integrazione sociale

Uno degli obiettivi delle norme ISO è quello di proporre delle alternative tese ad abbattere barriere architettoniche virtuali che impediscono di fatto l'utilizzo dei più comuni servizi da parte di determinate tipologie di utenze. L'impossibilità di accedere a servizi informativi (più che d'intrattenimento) da parte di utenze disabili rappresenta in alcuni casi un muro invalicabile: da un lato l'autonomia limitata dell'utente disabile, dall'altro un mondo orientato verso un incremento esponenziale di crescita tecnologica.
Se le barriere architettoniche reali sono difficili da abbattere (i motivi esulano da questo contesto), quelle virtuali invece rappresentano un ostacolo facilmente superabile (non sempre, ma in molti casi sì) grazie proprio alle nuove tecnologie informatiche.
L'ostacolo virtuale più evidente (e forte) non è altri che il ponte d'unione tra virtualità e realtà, che può essere riassunto in due domande:

1. "L'abbattimento di una barriera per ampliare il parco di utenze è giustificabile da un punto di vista di Marketing?"
2. "E' consigliabile l'abbattimento di una barriera che non genera un valido business diretto?"

Le risposte a queste domande hanno il potere di decidere il futuro di una barriera architettonica virtuale e, conseguentemente, di decidere il grado d'integrazione di un'utenza disabile in un contesto operativo specifico. Quanto più il grado di disabilità è elevato, tanto più le risposte fornite dai responsabili marketing di aziende e/o enti evidenziano una mancanza di prospettive a medio, lungo termine, causata da una sottostima del valore di una valida integrazione sociale delle utenze disabili chiamate in causa.

Anno 2004 - Motori di Ricerca e Integrazione sociale

Le aziende che operano nel Settore dei Motori di Ricerca hanno sempre riservato una particolare attenzione alle classi di utenti disabili. Fino a due anni fa queste attenzioni erano circoscritte allo sviluppo teorico e alla sperimentazione: si attendeva che le nuove tecnologie si consolidassero come standard alternativi di navigazione, stimolando la ricettività degli internauti verso soluzioni future basate sulle stesse tecnologie.
Per gli operatori di settore, il parco utenze disabili target dei nuovi Servizi d'Integrazione sociale non poteva che essere quello dei non vedenti. Le aziende e le associazioni sensibili alle esigenze di questa categoria di utenze erano e sono spinte da due motori differenti, uno business e l'altro sociale.

ICT - nuove tecnologie di comunicazione di massa
L'avvento delle Linee ad Alta Velocità ha permesso di sviluppare progetti software che lavorassero in tempo reale sui pacchetti di dati scambiati da un computer all'altro.
La tecnologia VoIP e la tecnica del Podcasting rappresentano le espressioni più note dello Stato dell'Arte ad oggi. La definizione di VoIP chiarisce cosa s'intende per lavoro in tempo reale su pacchetti di dati: Voice over IP, utilizza tecniche di compressione della voce e trasmissione dati su base IP. In pratica l'utente VoIP utilizza la propria connessione internet per comunicare a distanza: le informazioni locali vengono suddivise in pacchetti di dati, instradati in rete e codificati in digitale solo se un utente VoIP sta parlando. La tecnica del Podcasting sfrutta la linea veloce in un altro modo: dopo aver registrato in locale (o direttamente su web) contenuti audio, questi ultimi vengono trasferiti sulla piattaforma web di destinazione abilitata a gestire contenuti podcasting per poter essere successivamente scaricati dagli utenti in locale o su riproduttori MP3 portatili (iPod).
Un valido esempio di motore business è il progetto Speegle. Il motore sociale per eccellenza gira su un progetto tutto italiano: BRAILLEnet System.

Speegle: il motore di ricerca che parla

L'idea del progetto Speegle è tanto semplice quanto innovativa: una voce legge i risultati di ricerca per url, titolo e descrizione. E' possibile settare la voce scegliendo due tipi d'impronte vocali (maschile, femminile) ed è possibile limitare l'output vocale ad uno o diversi elementi costituenti il Risultato di Ricerca (url/titolo/descrizione).
Alla fine del 2004 Speegle si candidava come il motore di ricerca per i non vedenti e dichiarava apertamente la propria intenzione di dare l'assalto al monopolio Google attraverso un Logo che per caratteri e tonalità di colori richiamava volutamente il marchio Google.

BRAILLEnet System: il primo motore di ricerca al mondo dedicato ai non vedenti

Il progetto BRAILLEnet System rappresenta l'innovazione più importante del 2004, sia per il suo carattere dichiaratamente sociale sia per le grandi potenzialità in parte ancora inespresse. Il software che lavora dietro l'interfaccia utente è un software di conversione dalla scrittura ordinaria alla scrittura Braille che consente ad un cieco di leggere una pagina web con immediatezza.
Il paragrafo Voce consente l'ascolto immediato e chiaro della voce sintetizzata emessa dal lettore di schermo e, di seguito, il testo che viene letto dalla voce sintetizzata e, ancora, Lettura tattile, che permette l'utilizzo della barra Braille fino alla quarantesima battuta.

BRAILLEnet System: testimonianza di un non vedente

"...Finalmente posso leggere un giornale senza dovermi registrare nei siti di associazioni o di enti vari. Voi normodotati dovete essere iscritti da qualche parte per consultare un quotidiano? Gli articoli del giornale telematico ASIS news sono facilmente leggibili in rapida successione sempre perché costituiti da solo testo.

La tecnica di numerare i vari link ipertestuali mi ha permesso di entrare rapidamente al collegamento voluto, premendo semplicemente un numero insieme al tasto alt e, aperta la pagina, posso scegliere se continuare o ritornare alla pagina iniziale o passare alla stampa. Per esempio, tramite Braillenet, sono venuto a conoscenza di un corso di Formazione a distanza bandito dall'ASIS e, con estrema facilità, sono entrato nella pagina riservata ed ho inoltrato immediatamente la domanda.

Questa mia esperienza mi consente di affermare e giudicare positivamente questo strumento di servizio e di comunicazione sociale, lo trovo un valido mezzo per il suo rapido utilizzo e la sua reale accessibilità che mi permette una maggiore padronanza della rete telematica..."
>> la testimonianza integrale è sulla fonte: ASIS News

La più grande barriera virtuale e sociale: TUTTO GRATIS PER I NON VEDENTI

Il progetto BRAILLEnet System può e deve essere portato ad esempio delle difficoltà sottese alla divulgazione di progetti senza fini di lucro che vogliano perseguire obiettivi sociali sensibili. Il progetto BRAILLEnet offre una serie di servizi gratuiti parlanti (visionabili in home page) quali: "ASIS Services", finestra-contenitore del giornale telematico "Speacking ASISnews", del bookcrossing "passaLibro", delle "Utility" e i "BrailleBaby", favole e racconti per i più piccoli. Oltre 500 Canali informativi hanno ricevuto e pubblicato i comunicati stampa relativi allo stato e all'evoluzione del progetto, ma pur con questo incontestabile riscontro comunicativo, gli Enti e le Organizzazioni nazionali sostenitori dei diritti dei diversamente abili, quotidiani nazionali, i vari Ministeri della Repubblica Italiana (con particolare riferimento ai Ministeri per le Innovazioni e le Tecnologie), hanno mostrato un'indifferenza sconcertante. Forse che il concetto di "TUTTO GRATIS PER I NON VEDENTI" sia argomento particolarmente indigesto?

Copyright © 2005 PR & Marketing Network un articolo di Alessandro Mirri

mercoledì, giugno 22, 2005

Ricerca semantica

Il 2005 è iniziato con la divulgazione di una indiscrezione: "I.B.M. sta sviluppando un particolare motore di ricerca capace di rispondere alle domande degli utenti". Il nome in codice del progetto è P.I.Q.U.A.N.T. - Practical Intelligent QUestion ANswering Technology, il cui focus è quello di esplorare come meglio integrare e bilanciare varie tecnologie al fine di costruire un ambiente di Risposta a Domande che sia efficiente, modulare e multi-attivo. La ricerca semantica vuole rispondere ad una necessità primaria: migliorare i tempi di risposta di una ricerca sul web facilitando la selezione dei risultati più attinenti alle esigenze specifiche dell'utente.

Il focus del progetto PIQUANT è di esplorare come meglio integrare e bilanciare varie tecnologie al fine di costruire un ambiente di Risposta a Domande che sia efficiente, modulare e multi-attivo. L'obiettivo primario di PIQUANT è di migliorare il rendimento di risposta a domande livellando gli elementi statistici e linguistici del QA (Question Answering).

Question Answering: verso il Web semantico

Gli algoritmi di ricerca utilizzati dai Motori ci consentono di ottenere dei Risultati a partire da una query composta da una sequenza più o meno lunga di parole chiave.
La Ricerca selettiva viene effettuata elaborando la rilevanza delle parole all'interno dei contenuti testuali delle pagine in archivio, la reciproca vicinanza, l'eventuale popolarità all'interno di altre pagine etc. Gli algoritmi che elaborano simili Risultati di Ricerca hanno in comune un limite operativo: non sono in grado di rispondere a domande.
L'utente cerca informazioni sulla parola "profilazione". La domanda che verrebbe spontanea è: Cos'è la profilazione? La query viene girata a Google, che mostra un risultato di ricerca pertinente: http://www.google.it/search?hl=it&c2coff=1&q=%22cos%27%C3%A8+la+profilazione%3F%22&meta=. Casualità! Google non ha risposto alla query, ma ha cercato nel proprio archivio le pagine che contengono la frase proposta: il fatto che tra gli 8 miliardi di pagine indicizzate dal Motore ci sia una pagina contenente la frase cercata, inserita in un contesto che soddisfa la domanda proposta, rientra nel campo delle casualità.

Il Question Answering ha come obiettivo quello di agevolare il passaggio da casualità a probabilità, risolvendo in primo luogo due questioni fondamentali:

1) Il Motore di Ricerca deve essere in grado di far seguire ad una domanda (query) una probabile risposta. 2) La risposta deve essere il più possibile vicina alle esigenze di ricerca.

Query: Cos'è il calcio? http://www.google.it/search?hl=it&c2coff=1&q=%22cos%27%C3%A8+il+calcio%22&meta=
Risposta ipotetica - 1: uno sport di squadra dove si affrontano due gruppi di 11 persone...
Risposta ipotetica - 2: Il calcio è un metallo molto reattivo, il cui ossido risulta...

Un algoritmo di ricerca semantica ha lo scopo di scandagliare il web in archivio per recuperare quelle frasi che meglio rispondano alla query proposta dall'utente. Il processo è molto complesso, ed in questo senso lo Stato dell'Arte è appena agli inizi. Tornando all'esempio della query "cos'è il calcio", un algoritmo semantico dovrebbe:

1) Estrarre dalla Query le parole chiave significative (calcio).
2) Definire eventuali varianti relative alla parola: calcio (sport), calcio (metallo), sport, metallo etc.
3) Estrapolare i risultati facendo riferimento a dei modelli predefiniti di ricerca in risposta al tema della domanda "cos'è".

Google Answers - la reperibilità delle informazioni

Ci sono delle domande a cui è difficile trovare risposte adeguate in tempi brevi. L'operatore è costretto a lunghe sessioni di ricerca, scandagliando la Rete attraverso uno o più Motori di Ricerca.
PIQUANT vuole rispondere alle esigenze di chi cerca risposte altrimenti di non facile reperibilità.
Google Answers offre (a pagamento) un servizio simile alla filosofia del Piquant, basato sulla ricerca manuale: 500 esperti nella ricerca cercano di dare risposta alla query dell'utente. Tutte le ricerche effettuate (query e risposta) vengono conservate in archivio, rappresentando una risorsa a valore aggiunto sia per il modello Answers di Google, che per le sperimentazioni semantiche dell'Azienda Google. Le performance offerte da Google Answers rappresentano al meglio l'obiettivo perseguito dalle sperimentazioni sulla Ricerca semantica.

Italia: Università e Ricerca semantica

Uno dei progetti italiani più interessanti è "OPAC Semantici" [fonte: Dipartimento di Matematica - università di Pavia]: il progetto, un'iniziativa delle Università di Pavia e Venezia (Ca' Foscari) e della Associazione Italiana Biblioteche (AIB), si propone di valutare l'utilizzo dell'indicizzazione semantica (intestazioni per soggetto, tesauri, classificazioni bibliografiche) nei cataloghi in rete (OPAC) delle biblioteche italiane.

Linguaggi di concetti nel reperimento di informazioni bibliograche
Si cerca di usare la radice linguistica per una Ricerca semantica. Ovviamente la radice linguistica non sempre e sufficientemente selettiva, sia perché la radice stessa può apparire in termini ormai solo filologicamente correlati ("Francesco", Franciacorta") sia per accidentali consonanze ("francolino"). Questo provoca una zavorra nei Risultati di Ricerca, non sempre filtrabile attraverso ulteriori selezioni...

Copyright © 2005 PR & Marketing Network un articolo di Alessandro Mirri, pubblicato secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons

lunedì, giugno 20, 2005

MSN Truffa

di (C) Salvatore Aranzulla

Nella lotta contro truffatori e spammer, Microsoft spicca in prima linea. Ma eclatante è il caso in cui Microsoft ci fornisce tutti gli strumenti per creare un’ottima e-mail di phishing, nella quale gli indirizzi delle pagine dove inserire i dati siano nascosti sotto il dominio MSN.it (Felicità!).

Un ipotetico caso

Ci arriva una e-mail dal “Servizio Clienti” di Hotmail che ci informa di un uso anomalo del nostro account e che questo è stato limitato nelle funzionalità. Pensiamo ad uno scherzo o ad una e-mail creata da un truffatore. Ci spostiamo sul tasto che punta alla pagina nella quale inserire i dati del proprio account per ripristinarlo magicamente: si tratta di un indirizzo Microsoft, più precisamente del sito MSN.it.

Ci fidiamo. Apriamo la pagina, inseriamo i dati. Nel frattempo dall’altra parte del mondo un truffatore è felice perché gli avete mandato i vostri dati sensibili. Non si tratta di un film: quanto detto corrisponde alla realtà.

Dimostro quanto scoperto

Per dimostrare quanto da me scoperto, ho creato una e-mail ad hoc.

Procediamo per passi, la vittima riceve la sua e-mail di phishing:

MSN Truffa 1

La vittima apre l’e-mail e si sposta sul tasto “Maggiori informazioni su MSN.it”: si nota che si tratta di un indirizzo Microsoft. La vittima quindi si fida.

MSN Truffa 2

Quindi occhi ben aperti! Circa l'indirizzo "strano" di MSN ho rilasciato qualche nota tecnica in questo avviso di sicurezza. Nella stessa pagina ho preparato un modulo per ricevere un innocuo esempio di una possibile truffa.

(C) Salvatore Aranzulla (http://www.salvatore-aranzulla.com). Distribuzione libera, senza scopo di lucro, a patto di inserire questa dicitura.

venerdì, giugno 17, 2005

... e fatevi i feed!

RSS... XML... ATOM... RDF... quante sigle!!!
In realtà portano tutte un unico denominatore: l'XML, ovvero l'eXtensible Markup Language. In pratica (ed in parole mooolto povere, così anche i comuni mortali potranno capire di cosa parlo oggi) si tratta di un flusso di dati "puri", che segue delle rigide norme sintattiche.
"Vedere" un flusso XML in un browser web non ha senso (a meno che non siate sviluppatori, o debbiate fare il debug di qualcosa), ma "leggerlo" e rappresentarlo è utile perchè permette di veicolare informazioni indipendentemente dalla piattaforma utilizzata (maggior informazioni utilizzando Google).
La maggior parte dei blog (così come moltissime fonti di informazioni online) ha feed di qualche tipo (le famose "sigle strane" di cui sopra) ed alcuni browser (tipicamente Mozilla Firefox) si rendono conto da soli se sono presenti, mostrando un'icona apposita sulla barra stato, all'estrema destra.
Ma... in fin dei conti... che farsene dei feed, e come utilizzarli? Semplice: utilizzarli per leggere "estratti" (o post completi) dei blog che si segue, ed essere informati in tempo reale quando qualcuno di questi blog viene aggiornato (logico poi che per commentare ci si debba trasferire sul blog in questione, dato che NON è possibile farlo via feed).

Per utilizzarli, i feed, abbiamo diverse possibilità:
- utilizzare un "aggregatore" di feed online: utilizzando un aggregatore online è possibile seguire i propri feed direttamente da un'interfaccia web, con l'estremo vantaggio di non dover installare niente, di poter seguire i propri feed da una qualunque postazione con accesso ad Internet ed infine di poter utilizzare il proprio browser preferito.
Svantaggio di questo tipo di feed è il non essere (normalmente) aggiornati in tempo reale (da alcuni minuti ad alcune ore, anche se capita di rado). Inoltre, sono soggetti a "down" del fornitore del servizio (ovvero: il server dell'aggregatore online cade? VOI non potete più leggere i feed).
Alcuni dei più noti aggregatori online di feed sono:
- Bloglines (www.bloglines.com), gratuito
- Newsgator Web Edition (www.newsgator.com), gratuito
- utilizzare un lettore di feed stand-alone: in pratica è un software (installato sul proprio computer) che legge questi feed e ci notifica gli aggiornamenti.
Possono avere funzioni più o meno complesse, e possono essere freeware o a pagamento. Pro: sono personalizzabili secondo i nostri gusti, e si può impostare un tempo di aggiornamento a piacere. Contro: richiedono un minimo di competenza informatica per la configurazione (giusto un minimo...)
Alcuni dei lettori di feed più noti:

Sono inoltre disponibili lettori di feed per altre piattaforme (Mac, Linux, Palm), ma non ho competenza specifica e non posso indicarvene (spero lo facciano altri, però...)

In ogni caso, incoraggio fortemente tutti quelli che NON hanno un feed sul proprio blog a "procurarsene" uno o utilizzare quello implementato dalla propria piattaforma blog; Splinder e iobloggo li mettono a disposizione dei blog ospitati, altrimenti Blogitalia da la possibilità ai propri iscritti di averne gratuitamente uno, così come è possibile avere un feed gratuito anche da FeedBurner.

Ragion per cui... fatevi i feed!!!

Un articolo di Giovy

lunedì, giugno 13, 2005

Article Footer in Blogger

La sperimentazione di Google AdSense nei feed va avanti ed ora è possibile richiedere di partecipare alla sperimentazione tramite il seguente modulo Google AdSense for Feeds!

E' passato inosservato il fatto che per permettere il supporto di Google AdSense Blogger ha fatto una piccola modifica introducendo nella parte Setting / Site Feed un nuovo campo Article Footer dove esplicitamente viene dichiarato Enter your AdSense for Feeds code snippet to enable item-level ads in your site feed. Ovvero in questo campo bisognerà introdurre l'opportuno codice che verrà fornito da AdSense per i feed.
Bisogna inoltre avere l'accortezza di settare Setting / Archiving / Enable Post Pages? a Yes e Setting / Site Feed / Descriptions a full.

Questo nuovo campo può essere molto utile per mettere un timbro ad ogni articolo.
Con Comunicati-Stampa.com io l'ho utilizzato nel seguente modo:
<br/>Pubblica gratuitamente i tuoi comunicati stampa aziendali! <a href="http://www.comunicati-stampa.com/" rel="tag" >comunicati stampa.com</a> Comunicati-Stampa.com

Questo inoltre è un timbro particolare che dovrebbe permettere alle notizie di entrare nel tag comunicati stampa di Technorati!

Fabrizio Pivari

venerdì, giugno 10, 2005

Google Sitemaps

Ennesima novità in casa Google: nasce Google Sitemaps.
Ma.... c'è un ma: questa novità NON è alla portata di tutti, e potenzialmente potrebbe essere di poco (o nullo) interesse, così come molto interessante per chi fa del web la propria professione.

In cosa consiste Google Sitemaps?
Semplice: Google Sitemaps è un esperimento che riguarda il web crawling collaborativo (il "navigare" tra i siti degli spider dei motori di ricerca, in questo caso quelli di Google, ovviamente). In pratica è la possibilità di pubblicare sul proprio sito un file XML formattato in modo particolare, per far si che venga letto dagli spider di Google, aiutandoli ad indicizzare il proprio sito in maniera più efficace, in modo che Google abbia sempre contenuti aggiornati ed una copertura sempre maggiore.

Chi può usare Google Sitemaps?
Tutti, indistintamente. L'importante è generare il file XML necessario all'utilizzo del servizio, eventualmente usando l'apposito tool creato da Google (il Sitemap Generator, che però richiede che sul proprio server sia installato Python 2.2, tagliando così fuori molte persone che NON hanno questa possibilità).
Inoltre, Francesco di iteam5.net ha realizzato un utilissimo script in ASP per creare la mappa di Google Sitemaps, venendo così incontro alle tante persone (me comprese) che non avevano la possibilità di utilizzare il Google Sitemaps Generatori in Phyton. Ha creato anche uno script per realizzare la Sitemaps partendo da un database, che trovate sempre qui.

Competenze necessarie per utilizzare Google Sitemaps
Beh... non bisogna essere un guru dell'informatica, ma NON è sicuramente di semplice utilizzo. In ogni caso c'è il Google Sitemaps Help che può esservi d'aiuto. Inoltre, il progetto è rilasciato sotto licenza Creative Commons, e quindi potenzialmente potrebbe essere usato anche da altri motori di ricerca. Bella idea... bisogna vedere ora come viene accolta dal "popolo dei webmasters".

Un articolo di Giovy

martedì, giugno 07, 2005

Bucare un server? Il resoconto di un attacco

di (c) Salvatore Aranzulla (http://www.salvatore-aranzulla.com)

Basta poco per rendere vulnerabile ad attacchi il proprio sito e, nella peggiore delle ipotesi, anche il server dove risiede. E’ quello che è successo con uno fra i più grandi gruppi editoriali siciliani, gestore di un server che, come faccio notare in questo articolo, risulta fortemente vulnerabile.

Possibili siti che potevano essere coinvolti in un reale attacco? oltre 151!
Come potete leggere dal resoconto, non ho fatto alcun danno. Ma penso ad un defacer: potrebbe superare le protezioni, caricare un file ASP che sostituisca tutte le home page o che cancelli tutto.

Il resoconto non vuole essere un incitamento a fare danni, ma, solamente, vuole far notare come una web application scritta male può favorire l’attacco ad un sito web (avrei potuto inserire messaggi nel blog) oltre che a prendere il pieno controllo del server.

(C) Salvatore Aranzulla (http://www.salvatore-aranzulla.com). Distribuzione libera, senza scopo di lucro, a patto di inserire questa dicitura.

lunedì, giugno 06, 2005

rsstopdf con Tracker

Ho installato la demo 30 giorni di Adobe Acrobat 7.0 Professional in inglese.
Tra le novità, c'è una piccola feature nascosta nel Tracker (per attivarlo View/Tracker).

Il Tracker è anche un semplice feed reader.
Ho provato con il feed delle briciole (Service/Subscribe url del feed) e con grande stupore ho notato che supporta senza problemi il formato atom 0.3 e la localizzazione in italiano (iso-8859-1).

La caratteristica che lo rende un feed reader particolare è l'opzione che si può attivare cliccando sul canale con il tasto destro Convert To PDF

tracker convert to pdf

Il risultato?
Il seguente valido pdf (di dimensione molto contenuta 136 KB comprese le immagini) delle ultime 5 briciole
icona pdf

Segnalo un piccolo bug: per qualche strana ragione il secondo articolo ROI - Ritorno degli Investimenti è venuto quasi tutto in grassetto. Il codice del feed sembra corretto come l'utilizzo di <strong> e </strong>

Un grande difetto: il costo del pacchetto.

Fabrizio Pivari