giovedì, gennaio 27, 2005

Inserire un sito su Dmoz

Questo articolo non vuole rispondere, ma fornire delle direttive alle domande più frequenti relative a Open Directory Project chiamato anche Dmoz come ad esempio: Il mio sito non è presente su Dmoz perchè? Quanto tempo ci vuole per essere inseriti su Dmoz? Come inserire un sito su Dmoz? Le risposte a queste domande logicamente variano in base al sito in oggetto.. ma qui di seguito verranno riportate come detto prima alcune delle direttive Odp per arrivare con il proprio ragionamento alle risposte che tanto vi perseguitano.

Che cos'è Open Directory Project (Dmoz)

Questa è la domanda chiave la quale risposta risolverà già molti dubbi sul motivo del mancato inserimento di un sito. Odp chiamato come già accennato Dmoz è il più grande catalogo gratuito non commerciale di siti web esistente e come per qualunque directory che si rispetti dietro c'è tutto un lavoro umano, (al contrario dei motori di ricerca che usano software per catalogare i siti presenti nel web) questo lavoro umano appunto è svolto da persone volontarie vere e proprie che prendono il nome di editori la quale funzione è quella di catalogare o meno i siti proposti quindi può capitare che un sito indicizzato nei motori di ricerca senza problemi qui può incontrare una barriera se l'url proposto non possiede determinati requisiti.

  1. Il sito deve avere (preferibilmente) dei contenuti unici non ancora forniti da altri siti presenti nella directory scelta;
  2. Il contenuto deve essere valido in quanto lo scopo di Dmoz è quello di allargare le varie categorie in modo qualitativo e non quantitativo;
  3. Il sito proposto deve essere completo limitando al massimo pagine in costruzione,link errati ecc...
  4. Il contenuto non deve essere illegale come ad esempio la pornografia con minori;
  5. L'url proposto non deve contenere redirect ad altri indirizzi o essere un sito mirror cioè siti con contenuti identici ma con url diversi;
  6. I siti per adulti devono essere segnalati in questa categoria: http://dmoz.org/Adult/
  7. I siti diversi dall'inglese vanno segnalati nella categoria /World/
  8. Non commette l'errore di segnalare più pagine dello stesso sito perchè come già detto Dmoz è una directory e quindi valuta l'intero sito;
  9. Suggerite un sito nella categoria più appropriata cliccando nel link "suggerisci url" presente nella pagina della categoria ritenuta più attinente al vostro sito compilate l'apposito modulo senza inserire testi promozionali ma inserendo descrizioni semplici e precise esenti da linguaggi promozionali appunto... dopo la compilazione premete il pulsante invia e aspettate con pazienza l'eventuale inserimento;
  10. Non proporre siti con dialer o simili;
  11. Ricordate in oltre che il fattore grafico può essere preso in considerazione quindi i siti troppo lenti nel caricarsi possono essere ritenuti non "idonei";

Ricordate che Odp non è una directory commerciale e quindi non sono previsti metodi di pagamento per essere inseriti, come ad esempio in altri motori di ricerca, quindi tutto quello che il webmaster o promoter può fare è quello di suggerire un sito e aspettare.

E' così importante essere su Dmoz?

Molti credono che inserire un sito su Dmoz sia il principale modo per acquisire visibilità influenzando quindi il posizionamento nei motori di ricerca; diciamo che esistono dei vantaggi ma un sito può essere ben posizionato anche se non risulta catalogato in Odp. Molti motori comunque iniziano a scandagliare il web partendo dalla lista di siti presenti in Dmoz quindi un sito presente in quella lista quasi sicuramente prima o poi verrà preso in considerazione da questi spider, inoltre avere un link su una pagina strettamente a tema può aiutare nelle classifiche di quei motore come google ad esempio che prendono in considerazione la tematicità delle pagine, anche se questo vale per tutte le directory non solo per dmoz, infatti un link presente su odp non viene considerato in maniera così speciale (almeno per il momento) resta comunque un link in più verso il proprio sito.

Tenete sempre presente  che sono i motori di ricerca che possono attribuire maggiore incidenza ai siti presenti su dmoz quest'ultimo rimane comunque indifferente a ciò che i motori decidono di fare.

E' già stato valutato il mio sito? oppure è stato escluso?

Come già detto può passare molto tempo dalla proposta all'eventuale inserimento di un sito, ma c'è un semplice modo per sapere se il nostro sito è stato valutato e respinto oppure è in attesa di valutazione, questo semplice modo è il forum di dmoz inserendo l'url e la categoria alla quale è stato proposto saprete dagli editori se il vostro sito è in attesa oppure se è stato respinto.

Prima di proporre un sito leggete queste pagine:

Linee guida Odp, Cosa Odp ritiene spam, Siti che Odp non inserisce, in più potete usare questo semplice tool per avere sotto mano la situazione del vostro sito e quindi conoscere la categoria sia su dmoz e che nella directory di google sostituendo semplicemente  www.tuosito.org con l'url del tuo sito http://www.whois.sc/dmoz/www.tuosito.org

Autore: www.Dablones.org

mercoledì, gennaio 26, 2005

Dal podcasting al videocasting

Il podcasting è il fenomeno intenet più interessante degli ultimi anni.
Tecnicamente quello che sta alla base del podcasting è un uovo di colombo: è un feed dove si è aggiunto un nuovo tag <enclosure></enclosure> che punterà ad un file mp3.
Il client per il podcasting (come iPodder o Doppler non farà altro che leggere il feed, scaricare i relativi mp3 e utilizzare il vostro client mp3 per ascoltarli.
Questa banalità tecnica permette a chiunque abbia un sito internet o un blog di creare semplicemente una radio ed agli ascoltatori di ascoltare i brani anche su dispositivi diversi dal pc (in questo caso il famoso Pod da cui prende il nome).

L'evoluzione verso le immagini (le fotografie) è scontata e non a caso esiste già iPod photo e sulla scia di questa nuova moda PlayBoy ha annunciato iBod.

Il futuro dietro l'angolo è sicuramente il videocasting.
Se il podcasting permette a tutti di creare semplicemente una radio il videocasting permetterà a tutti di creare semplicemente una televisione!

Al momento non esistono ancora hardware economici e di massa ma i segnali ci sono tutti:

Fabrizio Pivari

lunedì, gennaio 24, 2005

Evoluzione degli standard di ricerca - Parte 1: uno sguardo all'anno appena passato

Il 2004 è stato l'anno in cui sperimentazione, innovazione e sviluppo, fattori da sempre determinanti nel dinamico mondo dei motori di ricerca, hanno trovato la collocazione ideale in progetti che promettono una nuova significativa evoluzione degli standards di ricerca comunemente accettati.

Sviluppo
L'anno della consacrazione di GOOGLE quale leader incontrastato del settore, grazie alla sua strategia di marketing, coincide con l'investimento di risorse dell'azienda e dei suoi diretti concorrenti su nuovi e vecchi fronti: archivio dati, target georeferenziati, telefonia mobile, algoritmi di ricerca.

  • GOOGLE investe nello sviluppo di un ambizioso progetto: l'informatizzazione del sapere "cartaceo" attraverso la digitalizzazione dei volumi presenti in alcune delle più importanti università statunitensi e nella Biblioteca pubblica di New York.
  • Con l'investimento di parte delle proprie risorse nello sviluppo di servizi dedicati ai Portali Mobili, YAHOO e GOOGLE aprono un nuovo fronte caldo nella lotta per la leadership, puntando sulle informazioni locali allo scopo di fornire ricerche personalizzate agli utenti in funzione della loro localizzazione geografica (informazioni georeferenziate). In questo contesto s'inserisce il lancio del servizio YAHOO per monitorare il traffico della rete stradale negli Usa.
  • Tra i due contendenti s'inserisce Microsoft, con il servizio MSN Search e la MSN Toolbar Suite, lanciando il proprio motore di ricerca ed affiancandosi a YAHOO quale piattaforma alternativa per le ricerche sul web.

Sperimentazione
Ricerca semantica. Due parole per dare un'identità alla parola "sperimentazione" nel 2004. Il 2005 inizia con la divulgazione di una indiscrezione: I.B.M. sta sviluppando un particolare motore di ricerca capace di rispondere alle domande degli utenti. Il nome in codice del progetto è P.I.Q.U.A.N.T. - Practical Intelligent QUestion ANswering Technology, il cui focus è quello di esplorare come meglio integrare e bilanciare varie tecnologie al fine di costruire un ambiente di Risposta a Domande che sia efficiente, modulare e multi-attivo. La ricerca semantica vuole rispondere ad una necessità primaria: migliorare i tempi di risposta di una ricerca sul web facilitando la selezione dei risultati più attinenti alle esigenze specifiche dell'utente. Uno dei progetti italiani più interessanti è "OPAC Semantici" [fonte Dipartimento di Matematica - università di Pavia]: il progetto, un'iniziativa delle Università di Pavia e Venezia (Ca' Foscari) e della Associazione Italiana Biblioteche (AIB), si propone di valutare l'utilizzo dell'indicizzazione semantica (intestazioni per soggetto, tesauri, classificazioni bibliografiche) nei cataloghi in rete (OPAC) delle biblioteche italiane. L'ipotesi di lavoro, che i risultati sembrano confermare, è che l'indicizzazione semantica sia largamente sotto utilizzata e trascurata, in rapporto alla sua potenza e raffinatezza ai fini del recupero delle informazioni. Esempi di un suo buon utilizzo concorrono invece a mostrare le potenzialità di tali strumenti.

Innovazione
BRAILLEnet rappresenta probabilmente l'innovazione più importante del 2004 [fonte BRAILLEnet System]: un software di conversione dalla scrittura ordinaria alla scrittura Braille che consente ad un cieco di leggere una pagina web con immediatezza. Un sistema economico e facile che rivoluziona l'approccio ai non vedenti ad internet... Il paragrafo Voce consente l'ascolto immediato e chiaro della voce sintetizzata emessa dal lettore di schermo e, di seguito, il testo che viene letto dalla voce sintetizzata e, ancora, Lettura tattile, che permette l'utilizzo della barra Braille fino alla quarantesima battuta... L'utilizzo della VOCE per la lettura dei risultati di ricerca è un'altra innovazione che, sebbene già utilizzata in altri ambiti (interfaccia web, telefonia), ha ottenuto la pubblicità meritata grazie al progetto Speegle: il motore di ricerca che parla!. Offrire ai Non Vedenti la possibilità di navigare sul web, affiancando alla lettura tattile un'esperienza sonora, offre ampi margini di sviluppo: progetti, investimenti e pianificazione delle risorse per integrare una nuova fascia di utenze fino ad oggi tagliata fuori da Internet.

Articolo scritto per alVerde.net da Alessandro Mirri (advmagazine.net).

mercoledì, gennaio 19, 2005

Google ignora i link rubati

Per combattere il fenomeno dei link rubati (comment spam) (link che vengono aggiunti in blog, guestbook, forum, ... che sono fuori tema e fatti con l'unico scopo di aumentare la visibilità e il page rank) Google ha introdotto rel="nofollow".
Ovvero introducendo in un link questa segnalazione il link verrà ignorato da Google nel calcolo del Page Rank.

Attenzione il link viene ignorato e non penalizzato per non incorrere nella possibilità di boicottare volutamente siti non effettivamente di spammer.

L'annuncio di Google: Preventing comment spam.

Fabrizio Pivari

lunedì, gennaio 17, 2005

Firefox: Google PR e altre funzionalità

Firefox inizia ad essere un browser davvero maturo e penso che a breve non utilizzerò più IE Explorer.
Questa considerazione è fatta non dal punto di vista di un ragazzino che abbraccia il mondo del free software e dell'anti-Microsoft, ma valutando alcuni vantaggi funzionali.

Vi invito a leggere le sue caratteristiche principali direttamente sul sito http://www.mozilla.org/products/firefox/.
Mi soffermo su due recenti scoperte:

  1. Google Page Rank Status, estensione di Stephane Queraud, permette senza installare una Google Toolbar ufficiale di vedere in basso a destra una barra con il Google PR di ogni pagina.
    Sottolineo alcune caratteristiche:
    • il fatto di non dover installare una Google Toolbar ufficiale, ci consente di non dover accettare la clausola di Google per l'invio a Google di informazioni anonime.
    • Il PR oltre ad essere visibile graficamente su una barra viene scritto, ad esempio PR:5 (per indicare un page rank di 5 su 10)
    • Se le pagine sono anche presenti in Google Directory (che utilizza DMOZ) comparirà un simbolo (le tre palline di Google) e passandoci sopra con il mouse si potrà leggere la directory dove la pagina è inserita firefox google pr e segnalazione google directory, cliccando si aprirà una nuova tab con la pagina relativa di Google Directory
  2. Live Bookmarks: se si va su una pagina che segnala la presenza di feed comparirà in basso a destra il seguente simbolo arancione simbolo live bookmarks, cliccandoci sopra si vedranno i titoli della lista di feed disponibili che si possono sottoscrivere. Ad esempio andando su http://www.pivari.com si vedrà Subscribe to 'Briciole di accessibilità e webmarketing (net marketing)'.... Cliccando su un feed della lista verrà memorizzato nel bookmark il titolo del feed (con l'icona arancione) più tutti i titoli delle notizie disponibili. Ovviamente vi è la possibilità di fare un Refresh di Live Bookmark e di vedere tutte le notizie in Tabs.
    Questa caratteristica forse non soppianterà la necessità di un feed reader ma è sicuramente un valido iniziale compromesso ed una nuova feature indispensabile per un browser.
    Incredibilmente FeedBurner analizzando i propri dati posiziona Firefox Live Bookmarks in terza posizione! http://www.burningdoor.com/feedburner/images/stats/one percent share.JPG

Fabrizio Pivari

giovedì, gennaio 13, 2005

Ottenere indirizzi email di qualità e altro

Il proposito di questo articolo è evidenziare un problema di alcune mailing list per aiutare gli iscritti a non cadere negli errori descritti.

Specialmente sotto le festività è semplice trovare email dirette di rilievo e spesso anche altre informazioni come numeri diretti aziendali, numeri di cellulari e persone sostitutive.

Basterà iscriversi a mailing list qualitative ed aspettare.

Cosa vuol dire?

Sotto le vacanze, a livello aziendale, spesso viene configurato un messaggio di risposta automatico che prevede nome e cognome, indirizzo email, telefono diretto e telefono cellulare e le stesse informazioni della persona che sarà reperibile in sostituzione.

Ovviamente se tale persona è inscritto anche alla mailing list dove vi siete inscritti, appena una persona manderà un'email, riceverete il messaggio di risposta automatico con tutte queste informazioni.

Alcune mailing list vengono anche alimentate da messaggi postati in newsgroup (io conosco comp.sys.hp.mpe che alimenta una mailing list mpe). In casi come questo basterà inviare un mesaggio al newsgroup per vedere le informazioni di chi è in ferie.

In alcune mailing list i messaggi vengono archiviati e sono consultabili via internet, in questo caso coloro che inviano messaggi con signature aziendali, in pochi giorni vedranno le loro informazioni aziendali in tutti i motori di ricerca.

In mailing list non configurate correttamente è possibile ricavare la lista degli iscritti (con relativi indirizzi email).

Fabrizio Pivari

lunedì, gennaio 10, 2005

.it o .com?

Vi sono settori (spesso associati alla creatività, alla cultura e alla gastronomia) che sono nell'immaginario collettivo associati all'Italia e al made in Italy. Nel caso un'attività operi in questo settore si deve fregiare dell'italianità a partire dalla scelta del dominio (.it) e addirittura esponendo con fierezza sul sito bandiere, indirizzo, ...

Vi sono settori dove dichiarare di essere italiani può essere quasi controproducente.
In tali casi è conveniente scegliere .com (o .biz), fare il sito completamente in inglese, cercare di nascondere l'indirizzo, ...

Purtroppo, il settore tecnologico è uno di questi settori.

Conoscete aziende italiane che esportano in tutto il mondo tecnologia informatica o legata all'ambito informatico (telefonini, televisioni, videoregistratori, computer, ...)?
Peggio ancora, conoscete software house che esportano software in tutto il mondo?

Anno nuovo, vita nuova.
Ho rovistato la rete per cercare degli esempi edificanti.

Nel settore del fumetto l'Italia è sempre stata grande e un recente grosso successo mondiale è Witch di Disney Italia.
Nel settore dei film di animazioni, se siamo stati grandi come diretta conseguenza del successo di alcuni grandi fumettisti e dei personaggi da loro creati, recentemente il grosso della produzione è in mano a Giappone e Stati Uniti.

Però ho scoperto Winx Club. Sito multilingue che sembra associato (ma manca un link) a Rainbow.
Scavando ho scoperto che viene trasmesso da France 3, RTL2, Rai2.
Però!
Scavando ho trovato il sito (esclusivamente in inglese) di Rainbow. E' un'azienda italiana!
Scavando ho scoperto che è un'azienda di periferia! Loreto (AN).
Complimenti! Complimenti anche per le strategie di marketing legate a Winx come il magazine, i libri, i dvd, il cellulare personalizzato.

Avete mai sentito parlare del software Toonz o di The TAB?
Non sono un esperto del settore, ma sembra che per la produzione di film di animazione 2D siano (in diversi ambiti) tra i software più utilizzati al mondo.

Il sito http://www.toonz.com/, esclusivamente in inglese, è di Digital Video s.r.l., azienda romana!

Complimenti ad entrambe le società, si conosceranno?

Fabrizio Pivari

venerdì, gennaio 07, 2005

La strategia vincente di Google: le Pubbliche relazioni

Google è il motore di ricerca più diffuso al mondo.
Come tutti sanno i suoi punti di forza riguardano: l'usabilità, l'accessibilità e, naturalmente, la velocità di ricerca.
Quello che non tutti sanno, invece, è che la forza di Google risiede principalmente nella strategia di Marketing dell'Azienda.
Cindy McCaffrey ex-Vicepresidente dell'azienda e responsabile del settore Marketing, rappresenta la causa principale della diffusione planetaria di Google.
E' grazie a lei e ai suoi collaboratori se Google è diventato la realtà che tutti conosciamo.

Dal codice sorgente alle pubbliche relazioni: la forza di Google

Sviluppare un algoritmo rivoluzionario, ottenere fondi quasi illimitati per proseguire la ricerca, e investire parte di quei fondi per sviluppare una struttura organizzativa che riesca a sviluppare un piano business adeguato e, soprattutto, che sia sostenibile dalla struttura.
Google è l'esempio più eclatante di cosa significa sviluppare un piano business di successo dove innovazione, tecnologia, pubbliche relazioni ed investimenti, sono coordinati al punto da diventare un'unica forza esplosiva: il successo di Google.

Google Marketing : pubbliche relazioni

Google e le Pubbliche relazioni sono un connubio inscindibile. Fin dalle origini del motore di ricerca, la prima forza trainante di Google è stata "il sapersi proporre e vendere".

I padri storici di Google hanno dimostrato come non sia sufficiente sviluppare un algoritmo rivoluzionario, o un'idea innovativa in generale: quello che conta è sapersi proporre assieme alla propria creazione senza svendersi o cedere il proprio progetto.
" Si ma hanno avuto fortuna a trovare le persone giuste e tutti quei fondi", dicono alcuni. Il punto è un altro: hanno avuto fortuna a sviluppare l'idea che ha cambiato il concetto di ricerca sul web prima di altri. Da qui in poi la fortuna ha lasciato il posto all'abilità di sapersi proporre senza perdere i diritti sulla propria creazione.
Nella storia del Web la Fortuna economica di alcune note Aziende è stata costruita sul lavoro di Terze parti, poi diventate parte integrante di progetti più vasti. Un esempio per tutti: Macromedia è la Realtà che conosciamo grazie agli sforzi di coloro che svilupparono il software che oggi è conosciuto come FLASH.
Google deve la sua enorme diffusione al proprio Settore Marketing il cui fulcro principale è rappresentato dalle Pubbliche relazioni, tramite cui l'azienda è riuscita a sviluppare accordi di partnerships con realtà diversificate del panorama web.

Google Marketing: percorso storico di una strategia vincente

Tracciando il percorso storico di Google, si riesce a delineare (in linea di massima) la strategia di marketing dell'azienda.
Alla fine degli anni 90, in pieno boom della New Economy, Google era un semplice motore di ricerca la cui forza stava nell'algoritmo di ricerca innovativo che non aveva eguali. Il nuovo West informatico, terra di frontiera allora come oggi, fu teatro della Prima Grande corsa all'Oro: l'informazione.
Tecnologia a portata di tutti, idee e nuove strategie di business (vincenti o perdenti che fossero), furono tra le cause della nascita di nuovi Brand, con un occhio sempre vigile sulla concorrenza.
Il percorso logico per capire le potenzialità del business d'informazione legato ai Motori di Ricerca richiese pochissimo tempo.
In varie parti del mondo occidentale nacquero concorrenti locali ai grandi M (Motori) americani. Alcuni di essi antecedenti alla nascita di Google. In Italia nasce Virgilio, lanciato da una campagna pubblicitaria in grande stile (su strada, in radio e per televisione): una directory dedicata esclusivamente a siti web in lingua italiana. In Francia viene sviluppato Voilà, oggi di proprietà di France Telecom...
Una volta affermatosi, Virigilio sceglie Google per i propri servizi di ricerca. In risposta al grande rientro promozionale all'estero (in diverse realtà Locali), Google diversifica le proprie opzioni introducendo ricerche in Lingue diverse dall'inglese.
Google ha avuto la capacità di sviluppare il proprio business adeguandosi alle necessità dei diretti concorrenti accrescendo proporzionalmente la propria immagine e promuovendo il proprio marchio. L'esempio più eclatante: Yahoo! scelse Google prima di divenirne una delle nemesi più agguerrite.
Ma andiamo per ordine, riportando alcuni dei fatti più salienti del percorso storico di Google...
Siamo nel 2001, Page e Brin lasciano il posto a Eric Shmidt, uno dei Vice Presidenti, ex Sun Microsystem che diventa presidente del consiglio di amministrazione.
Nel Maggio dello stesso anno Google riporta alla luce gli archivi dei newsgroup che furono di Deja.com, comprando questo patrimonio culturale di oltre 650 milioni di posts.
Da questo momento la corsa all'affermazione del proprio Brand porta Google ad instaurare partnerships con le aziende a cui il consiglio aveva deciso di dare l'assalto per affermare il Motore come unico Leader incontrastato del proprio settore: l'azienda inizia a fornire la tecnologia di Ricerca a directories internazionali e locali come Yahoo! e Supereva.
Dal 2002 Google inizia a diversificare i propri investimenti. Le Pubbliche relazioni si propongono un nuovo obiettivo: piazzare i servizi Google per soddisfare richieste di Ricerche Interne a siti web di risonanza internazionale. Un esempio per tutti: RED HAT, una delle più note aziende operante nell'ambito Linux. L'obiettivo è allargare il proprio parco clienti allo scopo di attirare nuovi visitatori fornendo il servizio di ricerca a tutti gli utenti tramite un semplice form on-line.
Nel 2003 vengono pubblicati i risultati di un sondaggio svolto a livello mondiale sul sito Brandchannel.com dalla Interbrand (leader mondiale nello studio dei marchi):Google (con il 15% dei consensi) risulta essere il Marchio più conosciuto, superando Marchi storici come CocaCola, Nike, Nokia... >> rif. fonte: Panoramaweb.Mondadori.
Il 2004 è l'anno della consacrazione. Gli interessi dell'azienda si sviluppano in nuove direzioni attraverso programmi di Affiliazione mirati e fornendo nuovi servizi di ricerca gratuiti. Le ricerche si spostano verso target georeferenziati, sul mondo della telefonia mobile... anticipando oppure coprendo i fronti considerati più caldi dove la concorrenza ha pianificato ed investito risorse per l'assalto al monopolio Google.

Google Marketing: servizi gratuiti per abbattere la concorrenza.

GOOGLE News è il più noto tra i servizi gratuiti offerti dall'azienda. Naturalmente si parla dell'Italia.
Negli USA il servizio gratuito di GOOGLE che va per la maggiore è rappresentato da FROOGLE.
Un indice di prodotti/servizi venduti on-line i cui risultati sono organizzati per fascie di prezzo, novità, categorie, offerte da non perdere.
Il servizio in sé non è una novità. Lo è invece la caratteristica principale che lo contraddistingue: è assolutamentegratuito e non c'è limite all'inserimento degli articoli che si voglio promuovere.
Le News e FROOGLE sono i due esempi più significativi di ciò che vuol dire fidelizzare potenziali Clienti, o Clienti già acquisiti, offrendo gratuitamente servizi attraverso cui affermare la propria leadership: testando nuove tecnologie e algoritmi, creando Clienti soddisfatti allo scopo di sviluppare una "dipendenza" tesa ad incrementare l'investimento sui Programmi di Affiliazione, acquisendo (o confermando) importanti partnerships.

Articolo scritto per alVerde.net da Alessandro Mirri (advmagazine.net).

lunedì, gennaio 03, 2005

Attenti allo spam tsunami truffaldino

Spammer e truffatori non hanno uno straccio di sensibilità quando si tratta di tentare di imbrogliare i navigatori più ingenui.

Infatti, molti spammer, sfruttando la compassione internazionale suscitata dal tsunami dell'Oceano Indiano, hanno iniziato ad inviare e-mail di "carità-business" in tutto il mondo.

Parlo di "carità-business" perché si chiede di fare delle donazioni a sedicenti associazioni per aiutare i terremotati, ma i soldi inviati vanno a finire, non nelle mani di una associazione, fra l'altro inesistente, ma in quelle di un truffatore, in genere nigeriano.

Se volete fare una buona azione, inviate, invece, qualunque sia il vostro operatore telefonico italiano, un SMS al 48580. Il costo è di 1 euro, adesso, fra l'altro, esente anche dall'IVA. Associazioni reali, a cui fare giungere il proprio aiuto, si trovano inoltre, presso questa pagina:
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=51021

Altri messaggi di spam, invece, sfruttando i dati e gli indirizzi e-mail inseriti nei siti web per ricercare i propri cari, annunciano, spacciandosi come autorità governative, che essi sono morti. Non credete a nessuna di queste e-mail: il governo non invierà mai comunicazioni di questo tipo via e-mail.

Molte informazioni sulle zone colpite dal sisma ci vengono date da un mio coetaneo, Valerio Natale, che ha aperto il sito:
http://tuttosimpsons.altervista.org/

Non si tratta di uno scherzo: Valerio ha trasformato il suo vecchio sito, che parlava dei Simpson, in una fonte di informazione ottima sulla questa questione caliente. Secondo me, merita una visita.

Ciao da Salvo!

(C) Salvatore Aranzulla (http://www.salvatore-aranzulla.com/). Puoi pubblicare ovunque questo testo, a patto di lasciarlo inalterato e di riportare questa dicitura.