lunedì, dicembre 12, 2005

Sistemi di Content Management (CMS): a che cosa servono e perché sono sempre più utili a tutti?

Si parla spesso di siti statici e di siti dinamici e per chi non è addentro alla costruzione e gestione di progetti sul web la difficoltà di capire la differenza non è poca.

Diciamo per semplificare che un sito tradizionalmente viene costruito attraverso un codice, chiamato HTML, che permette di costruire le pagine scrivendole direttamente o attraverso programmi che aiutano il webmaster ad impaginare i contenuti.

Questi siti, con estensione “nomepagina.html”, sono appunto detti statici ed hanno due caratteristiche chiave: la prima è che le pagine hanno un nome verbale o numerico deciso dal webmaster (ad.es. chisiamo.html), dunque se vengono spostate in un’altra cartella o rinominate tutti i link che vi fanno riferimento devono essere corretti.

La seconda è che per aggiornare un sito statico occorre una persona che conosca il linguaggio html oppure che abbia dimestichezza con un editor, insomma non può essere fatto da tutti. Queste due caratteristiche comportano delle difficoltà d’aggiornamento, sia per la necessità di ricorrere ad una figura tecnica sia perché un sito che deve essere modificato frequentemente diventa molto laborioso da gestire.

Veniamo invece ai siti dinamici ed ai cms (content management system, argomento di questo approfondimento). Ci sono diverse tecnologie che permettono di sviluppare siti dinamici: asp, php, coldfusion, java ed altri.

Quello che importa però è che questi sistemi permettono di creare le pagine di un sito attraverso un programma, il cms appunto, che consente due grandi vantaggi.

Il primo è che il cms permette di creare in modo semplice le pagine, senza bisogno di alcuna conoscenza tecnica, attraverso un’interfaccia che consente di scrivere e formattare le pagine come se fossero dei documenti di word. Allo stesso modo le pagine possono essere modificate tramite una semplice funzione “modifica”, salvate e quindi automaticamente rimesse in linea dal sistema.

Il secondo punto è che le pagine vengono create assegnando loro automaticamente un numero o un nome, questo fa sì che esse si possano spostare in giro per il sito senza che questo comporti l’aggiornamento degli altri link. Ciò vuol dire concretamente che tramite un semplice pulsante “sposta” interno al pannello di gestione qualunque persona abilitata può spostare una pagina da una sezione all’altra senza alcun bisogno di ulteriori operazioni o modifiche.

In parole povere dunque l’azienda che ha un cms può aggiornare da sola il proprio sito senza alcuna necessità di figure tecniche, interne o esterne.

L’importanza di questo aspetto si collega al fatto che nel web l’aggiornamento frequente e la ricchezza dei contenuti sono sempre più cruciali per favorire l’interesse di un sito e la sua reperibilità sui motori di ricerca, insomma per competere con la concorrenza in modo forte e vincente.

Inoltre l’eventuale spesa iniziale per comprare una piattaforma (i costi sono diversissimi a seconda delle necessità) è largamente compensata dall’indipendenza dal fornitore tecnico e da eventuali altre figure esterne deputate alla gestione tecnica.

Per questo oggi i siti dinamici sono la maggioranza ed è sempre più importante che qualsiasi tipo d’azienda li prenda seriamente in considerazione per poter davvero competere sul mercato a livello di internet.

Gianluigi Zarantonello

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