venerdì, novembre 04, 2005

Internet-Phobia: A chi fà veramente paura Internet?

Fin da quando il "fenomeno internet" ha preso piede in Italia è sempre stato associato a pornografia, pedofilia, virus e affini e ultimamente anche al furto di dati sensibili, carte di credito e terrorismo. Non che non siano state lodate le sue eccellenti qualità multimediali e interattive, ineguagliabili per il momento da qualsiasi altro mass-media, ma forse si è un pò esagerato sui lati negativi della rete che non sono nient'altro che lo specchio della nostra società.

Tutto questo ha portato ad un'infondata paura del mezzo da parte di utenti inesperti, che pur possedendo un computer non vogliono il collegamento ad internet per paura di trovarsi un virus in casa, il conto corrente svuotato e il figlio rapito da un pedofilo.

Purtroppo di disinformazione al riguardo ne è stata fatta molta da giornali stampati e telegiornali e adesso far recuperare la fiducia a questi utenti spaventati non sarà cosa facile, anche il Governo è sceso in campo per fare chiarezza a riguardo vedi link: http://www.italia.gov.it/chihapauradellarete/

Ma è stata solo ignoranza? Non conoscenza del mezzo? Oppure si è cercato di screditarlo in ogni modo, creando il panico fra gli utenti, perchè capite le grosse potenzialità che Internet offriva hanno fatto paura a qualcuno?

Allora la domanda viene spontanea, a chi fà veramente paura internet? Al povero utente? Oppure a qualcuno che ha paura di perdere profitti e potere?

Andiamo allora ad analizzare chi potrebbe perderci qualcosa dalla rete:

  • I giornalisti vedono il loro ruolo messo in discussione non solo da tutti gli utenti web che a loro volta diventano "divulgatori di notizie", tramite i loro siti, forum, blog e quindi concorrenti; ma anche dal fatto che ad una loro affermazione, incontrovertibile se viene emessa tramite giornali e/o telegiornali, diventa oggetto di discussione, di confronto, di verifica, di giudizio e può essere screditata da chiunque.
  • Le case discografiche, gli editori, la Siae sono continuamente messi in difficoltà dalla condivisione di dati che viene fatta on-line, tramite sistemi "peer to peer" di canzoni, dischi, films, e libri. Insomma chi non ha mai scaricato un MP3?
  • Nel commercio, tutti i negozi che offrono prodotti e/o servizi che non hanno bisogno di essere "provati" quindi con esclusione dell'abbigliamento e dell'alimentare, che senso ha tenere un negozio, pagare affitti, luce, commessi... quando si può vendere su Internet offrendo servizi a valore aggiunto e senza far alzare dalla sedia il compratore?
  • Inoltre i grandi produttori, non avrebbero neanche il bisogno di crearsi reti di vendita, con conseguente beneficio per i consumatori che non vedrebbero i loro prezzi lievitare.
  • La televisione, non interattiva (almeno fino al Digitale Terrestre), perde ascolti a favore di Internet. Meno ascolti = più basso il prezzo della pubblicità.

Insomma di "nemici" Internet se ne è fatti abbastanza, abbastanza da mettere paura!

Autore: Alfredo Zingariello
Fonte : http://www.simply4you.it/blog/

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