venerdì, ottobre 07, 2005

E-Mail Marketing: Potere secolare e spirituale via Internet

Vecchio e consolidato strumento ADV, l'e-mail sta attraversando una seconda giovinezza grazie all'interesse da parte di Aziende, Enti e Associazioni riguardo agli utilizzi oggi permessi dal Codice di Diritto (informatico) e dall'upgrade della Legge sulla Privacy.

L'e-mail è riconosciuta come documento informatico - una rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti - ed in quanto tale rappresenta una nuova forma scritta nella Società dell'Informazione, come esaurientemente esposto nella parte conclusiva dell'articolo Il valore del documento elettronico in un'aula di Tribunale scritto da Andrea Lisi per Consulente Legale Informatico:

estratto da: Il valore del documento elettronico in un'aula di Tribunale
Insomma anche a voler interpretare restrittivamente quanto previsto dal TUDA in materia di firme elettroniche leggere, l’e-mail, nel momento in cui contenga una manifestazione di volontà e sia in qualche modo attribuibile la sua paternità ad un soggetto, allo stesso modo del telegramma, del telex, telefax, non può non essere considerata “forma scritta” nell’ordinamento italiano, comunitario, internazionale!Considerare una e-mail quale documento informatico provvisto di firma elettronica leggera comporta certamente una serie di interessanti conseguenze giuridiche.

Così infatti l’e-mail soddisferebbe: 1) il requisito legale della forma scritta (naturalmente sul piano probatorio sarà liberamente valutabile dal giudice, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza), 2) l’obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare (tenuta di libri obbligatori e altre scritture contabili). Non solo, all’e-mail in tal modo si applicherebbe anche la disposizione di cui al comma 4 dell’art. 10 del D.P.R. n. 445/2000 (c.d. T.U.D.A.) secondo cui “al documento informatico, sottoscritto con firma elettronica, in ogni caso non può essere negata rilevanza giuridica né ammissibilità come mezzo di prova unicamente a causa del fatto che è sottoscritto in forma elettronica ovvero in quanto la firma non è basata su di un certificato qualificato oppure non è basata su di un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato o, infine, perché la firma non è stata apposta avvalendosi di un dispositivo per la creazione di una firma sicura”. D’altronde occorre riferire, per concludere, che lo stesso T.U.D.A. al comma 6 dell'art. 43 ha operato un'importante parificazione tra mezzi informatici/telematici e telefax affermando che "i documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione tramite fax, o con altro mezzo telematico o informatico idoneo ad accertarne la fonte di provenienza, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale”.

Nuovi Scenari in evoluzione

E' possibile inviare una Fattura via e-mail senza farla seguire dall'originale via posta ordinaria? Ed inviare via e-mail la busta paga ad un dipendente? La risposta è univoca: si.

La sperimentazione del progetto relativo all'invio della busta paga via e-mail era in corso dallo scorso Giugno, come ben sanno i lettori della Newsletter di ADV Magazine (rif. ADV Magazine Newsletter n.11 - Sabato 02 Luglio 2005). Oggi, la sperimentazione in oggetto sta diventando una realtà consolidata per i Medici in forza al servizio sanitario della Regione Lazio, che già dal mese di Agosto ricevono la propria busta paga in caselle di Posta Elettronica certificata (Pec), affiancata dall'invio via posta tradizionale (fino alla fine del 2005). Il tutto è gestito dalla Laziomatica, la società ICT creata nel 2001 in forza alla Regione Lazio.

Posta elettronica equiparata alla Posta tradizionale: l'essenza della rivoluzione telematica. Quest'ulteriore tutela del messaggio di Posta elettronica, in cui gioca un ruolo fondamentale la Pec, apre nuovi ed interessanti scenari tesi a semplificare e migliorare la vita del cittadino come anche le performance delle Aziende che operano on-line. E non solo: Pec, adeguamento della Legge sulla Privacy, permettono a Realtà Secolari e Non d'interfacciarsi in modo nuovo ed incisivo con il tessuto sociale, sfruttando le moderne possibilità di comunicazione adeguandole alle proprie esigenze e regolamenti.

Clausura: e-mail marketing nel rispetto delle Regole

Il monastero di Sant'Anna a Carpineto Romano (70 km. da Roma) sorge nel Rione San Giovanni (il centro storico). Il 22 Aprile del 1979, la vecchia canonica, ristrutturata a monastero, tornò a movimentare la situazione locale, coinvolgendo il tessuto sociale locale ed offrendo nuove prospettive ad un borgo il cui destino, altrimenti, lo avrebbe condotto al lento declino dovuto allo spopolamento ed al progressivo invecchiamento della popolazione.

Le Carmelitane, a cui si deve la rinascita della vecchia canonica del rione, conducono una vita monastica nel pieno rispetto delle Regole spirituali e di condotta del proprio Ordine e purtuttavia mantengono una stretta connessione con il tessuto sociale del Tempo in cui vivono.

Il sito http://www.monasterocarpineto.it/ è un esempio della flessibilità di Internet quale strumento di comunicazione; strumento che menti capaci possono utilizzare nel pieno rispetto di Regole altamente selettive come possono essere quelle della clausura.

Il Monastero s'interfaccia al mondo tramite la Rete, comunicando con le persone tramite le e-mail. Se un tempo le persone si muovevano fisicamente per raggiungere la portineria del Monastero in cerca di conforto, consigli o d'informazioni per intraprendere la vita monastica, oggi è il Monastero che si "apre virtualmente" alla gente rendendosi disponibile a qualsiasi distanza e comunicando in tempo quasi reale. Il Monastero diventa luogo d'incontro spirituale dinamico e coinvolgente, offrendo possibilità comunicative quali a titolo esemplificativo: contatti via e-mail, servizio d'intermediazione Annunci/Offerte di lavoro, blog, pubblicazione di Eventi.

Via e-mail le suore interagiscono rispettando il Voto di Clausura: consigli, informazioni, suggerimenti, conforti, preghiere... Il sito web diventa l'estensione virtuale del Monastero, e l'e-mail è lo strumento di comunicazione e di marketing per eccellenza. Marketing perché il Monstero ha contribuito (e contribuisce) alla vita sociale/economica di Carpineto Romano, proponendo vacanze di meditazione, prodotti artigianali locali, né più né meno di quanto facevano i Monasteri in passato: nessuna corsa al consumismo o al business, per intenderci, ma semplicemente un saggio utilizzo del mezzo informatico... le "azioni virtuali" sostituiscono le "azioni reali".

Chiesa, Internet e Nuovi Media: comunicare nel XXI secolo

L'Ufficio Marketing del Vaticano è chiamato a coordinare e sviluppare il brand (con licenza del termine) vaticano, sia attraverso uffizi informativi e di pubbliche relazioni (tramite il Sito Ufficiale), che tramite azioni di marketing diretto create attorno alla figura più rappresentativa, il Pontefice:

  • per curarne l'immagine: foto, spille, t-shirt, gadget in generale, libri, biografie, documenti, guide etc.
  • per veicolare news ed eventi legati a situazioni, spostamenti, celebrazioni, comunicati, iniziative.

Grazie a Papa Giovanni Paolo II, il Vaticano ha da tempo puntato dichiaratamente allo sfruttamento degli attuali sistemi di comunicazione (oggi globale) per veicolare il messaggio della Chiesa. E se dovessi riportare un esempio di azione ICT sceglierei quella che seguì la morte del Giovanni Paolo II: mentre i giornalisti venivano informati via SMS dell'arrivo di un Comunicato Stampa, le Reti Televisive ricevevano una e-mail che informava della morte del Pontefice.

"Il sito internet del Vaticano è diventato, in assoluto, il primo mezzo di trasmissione delle informazioni della Sala Stampa sull'attività del Papa e della Santa Sede", riporta La Stampa nell'articolo del 3 Febbraio 2004: In cerca di Dio? Lo si trova anche in Rete. Ma cosa offre il sito ai milioni di visitatori unici mensili che lo navigano?

I Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l'Archivio Segreto Vaticano rappresentano i tre poli di attrazione del sito web. Tre sotto-siti perfettamente integrati nella struttura portante del sito madre, tramite cui il fedele come anche l'osservatore occasionale, può iniziare a conoscere e ad approfondire la Storia e la Cultura dello Stato Vaticano attraverso testimonianze dirette fatte d'immagini, note, documenti ed informazioni più o meno generiche.

Naturalmente il Sito Ufficiale del Vaticano si estende ben oltre i tre poli sopra descritti.

E' sufficiente visualizzare la mappa del sito, per farsi un'idea della vastità del materiale presente.

In home page è infine, ma non da ultimo, presente il link d'accesso alla Cappella Redemptoris Mater "di Sua Santità Giovanni Paolo II, a lui particolarmente cara poiché ogni anno ospita i Suoi ritiri spirituali, nonché le prediche del tempo di Avvento e di Quaresima".

Tornando al discorso marketing diretto accennato in apertura, il Sito Ufficiale si spinge fin dove è lecito senza scadere in esplicito merchandise, che nulla avrebbe a che spartire con gli scopi e le finalità dell'attività della Santa Sede. Un esempio è rappresentato dalla sezione dedicata alla Libreria Editrice Vaticana, attraverso la quale è possibile visualizzare il Catalogo in formato PDF, sebbene l'ordine non possa essere effettuato on-line ma solo tramite posta ordinaria o via fax.

Vaticano S.p.A.

Una definizione spregiativa che sembra fare trend e che ho incontrato diverse volte durante le mie ricerche sul web. Basta vedere i risultati della ricerca "Vaticano S.p.A." su Google - http://www.google.it/search?hl=it&q=%22vaticano+S.p.A.%22&btnG=Cerca&meta= - per farsi un'idea di quanto possa essere comune l'associazione di "Vaticano" a "Società per Azioni" e l'accusa che tale definizione sottintende: "il Vaticano ha come unico scopo quello di fare business".

Mantenendo le proporzioni sarebbe come voler definire "negozio in franchising" una parrocchia di quartiere che chiede la questua sia per poter garantire i "servizi spirituali" richiesti, che per tentare di coinvolgere un maggior numero di fedeli... o fare nuovi proseliti.

Copyright © 2005 PR & Marketing Network, un articolo di Alessandro Mirri.

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