lunedì, settembre 12, 2005

Podcasting, blog e spot radiofonici - le nuove frontiere del web advertising

Il punto sui nuovi standard della pubblicità on-line secondo l'opinione di Carlo Flora, un professionista italiano della comunicazione: blog, podcasting, radio, televisione e web: vecchie e nuove tendenze si fondono alla ricerca di un messaggio pubblicitario dinamico, flessibile, adeguato ad un target mobile e mutevole...

D: La crisi dei consumi in Italia e la conseguente contrazione dei budget pubbli­citari è una delle cause primarie di un re-investimento delle risorse verso strumenti promozionali, a basso costo ed originali, che siano in grado di coinvolgere direttamente il target previsto di consumatori attraverso una promozione incrociata sfruttando contemporaneamente vecchi e nuovi media. Radio, televisione, internet e marketing alternativo... qual è la sua opinione a riguardo? Ritengo che purtroppo una buona fetta di aziende che sino ad ora hanno effettuato investimenti pubblicitari (piccoli, o medi che siano) non si siano resi conto di aver sprecato la loro liquidità affidandosi a strutture che non avevano alcuna intenzione di far guadagnare il cliente, bensì la sola intenzione di incamerare contratti. Per questo sono contento di constatare questo attuale reindirizzamento del mercato pubblicitario verso canali internet e non solo, di tipo "fai da te", "low cost" e soprattutto molto mirati: daranno maggiori risultati. Premesso che ritengo importantissimo effettuare campagne fatte di target precisi, credo che:

  • la radio è diventata una vetrina a basso costo, che oggi prevede target differenti a seconda del proprio business. Come in USA, in FM si sta concretizzando la logica del target mirato. (Solo news, solo musica anni 80, solo musica italiana, ecc..)
  • La tv, se nazionale, resta un canale costoso, riservato a chi ha grossi investimenti. Se locale, la tv ad oggi purtroppo non da la possibilità di scegliere i propri clienti (tranne per le tv satellitari). Internet è forse oggi il miglior canale su cui investire su una fetta prescelta di potenziali clienti.

D: Tra le tecniche più attuali di veicolazione e promozione emerge il Podcasting, la possibilità di scaricare informazioni, audio e testi per poi consultarli a casa, in ufficio, in viaggio. Vista la crescente diffusione di questi sistemi è possibile prevedere un business pubblicitario basato sul podcasting? Non credo. Con il PODCasting l'utente sceglie cosa guardare o ascoltare, dubito decida di scaricare spot. Se in futuro il PodCasting dovesse sostituire gli attuali media, probabilmente le agenzie pubblicitarie per vendere pubblicità dovrebbero accordarsi direttamente con gli artisti (come cantanti, ecc..) La "pubblicità indiretta" nascerebbe anche per l'audio e la musica, oltre che per il cinema.

D: iPod e Blog generation, un nuovo modo di creare e fare business attraverso lo strumento di comunicazione più classico e attuale: la parola letta e parlata. Radio e televisione proiettati verso internet o sono i nuovi media a cercare i vecchi? Secondo me sono i nuovi media a cercare i vecchi. La gente ha sempre cercato di apparire, di essere protagonista, magari alla radio o alla tv. Ora gli è possibile dare un parziale sfogo alla loro ambizione. L'informalità dei Blog e l'esperienza personale del Podcasting, per reperire informazioni, approfondire e confrontarsi, permette ad una persona di diventare editore scrivendo in un BLOG come se fosse una rivista, o di diventare produttore trasmettendo in streaming come se si fosse in una stazione radio.

D: Le aziende sono tornate ad investire su internet grazie a nuovi strumenti pubblicitari che permettono l'integrazione (interazione) di diversi strumenti promozionali (radio, televisione, internet). Quali sono le potenzialità e le prospettive future di un sistema di comunicazione così flessibile e dinamico? Tornando "on-line" il marketing delle aziende ha scoperto (ri-scoperto) il potenziale degli standard e delle nuove frontiere dell'ICT. Dal punto di vista artistico, prevedo un sistema promozionale che non sarà più fastidioso come lo è stato fino ad ora. Se gli utenti sino ad oggi sono stati interrotti da pubblicità poco interessanti, in futuro la pubblicità potrà essere lo "spettacolo" cercato. Dal lato economico invece, prevedo "ritorni proporzionati agli investimenti". Concetto che sino ad oggi non è stato facilmente dimostrabile.

copyright © 2005 PR & Marketing Network - Intervista a cura di Alessandro Mirri concessa in esclusiva da Carlo Flora (SitiAllaRadio.it).

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