giovedì, agosto 25, 2005

Extended DHCP: un'idea

Il mio sogno è poter entrare in qualsiasi internet point, azienda, sala corsi con il mio portatile, attaccarmi ad un cavo di rete o meglio utilizzare wi-fi ed essere veramente in rete senza dover inseguire network o security manager, così come riesco a fare a casa mia con uno scatolotto da 150 euro (modem ADSL, router, hub 4 porte, wi-fi g).

Questo sogno è una semplice realtà, utilizzando il DHCP.
Tramite il dhcp non dovremo configurare manualmente i parametri di rete (indirizzo IP, Subnet Mask, Gateway, DNS) ma il nostro computer li riceverà e si configurerà correttamente.
Ovvero, con il nostro portatile entrando in una nuova realtà e collegando il cavo di rete non dovremmo salvare la vecchia configurazione e configurare la nuova. Il nostro sistema operativo automaticamente si configurerà e saremo in grado di vedere la rete interna e se ben configurata (e se permesso dalle policy di security) anche quella esterna.

Oggi, per un utente nomadico, essere in rete vuol dire essenzialmente poter utilizzare internet.
Il dhcp spesso mi consente di vedere internet ma non sempre di utilizzarlo.
Almeno due sono le ulteriori informazioni che un utente nomadico si aspetterebbe di ricevere da un dhcp esteso e che il sistema operativo e i relativi programmi automaticamente utilizzassero autoconfigurandosi:

  • SMTP. Per poter spedire la posta è spesso necessario salvare la configurazione precedente, chiedere al tecnico la configurazione interna, aprire il tool di posta e modificare la configurazione. In alcune realtà viene richiesta anche l'immissione di una password.
  • proxy. Solitamente per ragioni di security o di risparmio di banda l'accesso alla navigazione internet può avvenire solo tramite un proxy (a volte protetto). Questo vuol dire salvare la configurazione precedente, chiedere al tecnico la configurazione interna, aprire il tool di navigazione e modificare la configurazione.

Mi piacerebbe che un extended dhcp e un sistema operativo e programmi adeguati fossero in grado di risolvere questo problema forse tecnicamente non complesso ed in grado di dare agli utenti nomadici un ulteriore grado di libertà: internet totalmente operativo senza interventi manuali!

Fabrizio Pivari

5 commenti:

Matteo Baccan ha detto...

Basterebbe che ci fosse una convenzione di nomenclatura.

Ad esempio .. se tutte le reti che espongono un dhcp creassero un paio di entry in dns dai nomi

DHCPPROXY
DHCPSMTP

tu configureresti 1 sola volta i client di posta e il browser e non dovresti fare altro ...

Anonimo ha detto...

se non erro su macchina windows, nella definizione delle opzioni del dhcp si possono impostare liste di server smtp, pop3, www, nntp, e molte altre opzioni...

Fabrizio Pivari ha detto...

Immagino si tratti di una cosa molto semplice, ma allora perché non esiste già!
Perché il client di posta non è predisposto per leggere da una certa variabile e se non esiste di prendere la configurazione manuale, lo stesso per il browser. Ugualmente per nntp, ldap, ...

Alessandro ha detto...

Già esistono sistemi di questo tipo.
Si chiamano gateway internet. Costano dai 1.000 ai 3.000 euro.
Zyxel B4000, G4100, IVG2000 e molti altri.

Danno l' accesso a internet qualsiasi sia la configurazione di rete del PC. Fanno automaticamente il reindirizzamente dell' SMTP.

Ne ho installati diversi negli alberghi, per gestire la rete wi-fi che dà l' accesso a internet per gli ospiti.

E' sufficiente che quancuno decida di comprarli e installarli.

Alessandro
DSD.it

Fabrizio Pivari ha detto...

Non sono sicurissimo ma penso di aver capito il funzionamento. Possibile limite: in una rete che ha diversi hot-spot o diversi spezzoni di rete dovrei comprarne uno per ogni spezzone o hot-spot? Se ho capito bene, mi sembra un valido trucco per alcune situazioni ma non una soluzione definitiva (visti anche i costi).