martedì, aprile 12, 2005

Wikipedia: l'enciclopedia di tutti

Wikipedia è un'enciclopedia multimediale e multilingue, completamente gratuita che si è autofinanziata tramite sottoscrizioni e donazioni. L’idea nasce nel 2001 ad opera dei visionari Larry Rangere, Ben Kovitz e Jimbo Wales. Le voci della wikipedia sono realizzate attraverso la partecipazione di utenti volontari animati dalla volontà di condividere il proprio sapere con gli altri. La wikipedia è uno dei più interessanti ed importanti esempi di cultura condivisa in rete.

L’informatico Jimmy Wales (Jimbo) ha prima creato un software per poterla gestire, ha raccolto i finanziamenti e, insieme a Larry Rangere e Ben Kovitz, il 15 gennaio del 2001 ha dato vita all’enciclopedia “di tutti” e non solo “per tutti”.

Il funzionamento è tanto semplice quanto rivoluzionario: non soltanto chiunque può pubblicare on-line il proprio sapere, ma ognuno può anche modificare, correggere ed aggiornare ciò che è stato immesso da altri. Inoltrei contenuti di Wikipedia possono essere consultati, scaricati ed utilizzati da tutti, non essendo coperti da diritto d’autore: Wikipedia infatti si ispira, fin dalle origini, al pensiero di Richard Stallman, bandiera del free software. I contenuti, che spaziano dalla semplice ricetta di cucina alla matematica, dall’informatica alla fisica, dalla filosofia alla storia all’arte, sono liberamente utilizzabili sulla base delle licenze GNU.
Oggi Wikipedia è classificata tra i 200 siti più consultati nel mondo ed ha superato il milione di articoli pubblicati in 90 lingue diverse.
La versione inglese ad oggi ha raccolto più di 480 mila voci, seguita da quella tedesca (che supera le 200 mila voci) e da quella giapponese (102 mila).
La versione italiana di Wikipedia, it.Wiki, conta ben 35 mila voci ed è stata inaugurata verso la metà del 2001. A contribuire a questo ambizioso progetto sono sia utenti comuni (studenti, semplici navigatori, appassionati) che veri e propri esperti: chimici, fisici, informatici, scrittori, fotografi.
Wikipedia per molti aspetti rivoluziona le dinamiche della produzione e condivisione della conoscenza: sono passati più di 250 anni dall’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des Sciences, des Arts et des Métiers, comunemente chiamata Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, composta da 17 volumi di testi e 11 volumi di tavole, e diverse cose sono cambiate. Oggi il sapere non è più raccolto e distribuito solo da autorevoli scienziati, filosofi o giuristi, ma è arricchito e completato da chiunque ritenga di possedere qualche conoscenza che possa essere utile ad altri. Con Wikipedia viene meno la divisione tra chi è autorizzato a produrre il sapere e chi ne usufruisce, tra chi insegna e chi impara, ma, tutti possono partecipare al processo di produzione del sapere: all’insegna della libertà di espressione e della qualità del contenuto.

In molti, all’inizio del progetto, credevano che il modello libero e senza controlli non sarebbe stato in grado di confrontarsi con la qualità delle enciclopedie tradizionali. Invece il progetto è fiorito portando nella rete una ricchezza che va a dimostrare la percorribilità di un modello di costruzione del sapere capace di coinvolgere in modo collaborativo gli utenti della rete. Perfino il grande Umberto Eco ha citato la wikipedia in uno dei sui recenti articoli su Repubblica, legittimando definitivamente l’elevata qualità di questa iniziativa.

Ovviamente la Wikipedia ha dei limiti. Non può e non vuole essere un luogo per ricerche originali, come ad esempio “nuove” teorie, ma intende proporsi come un ambiente nel quale depositare analisi e sintesi di contenuti disponibili altrove. Una voce di Wikipedia non vuole essere un saggio, una teoria, ma una relazione sintetica dalla quale iniziare un percorso di approfondimento.

Esistono altri progetti analoghi, tra cui, per citare i principali:

  • Wikimedia Commons, progetto realizzato per rendere disponibile un archivio centralizzato per immagini, musica, clip musicali, testi ed audiolibri, utilizzati nelle pagine di qualsiasi Wikipedia Project;
  • Wikisource, una raccolta di testi in diverse lingue che sono di pubblico dominio o che sono rilasciati nei termini della licenza GNU General Public License
  • Wikiartpedia, progetto che si pone come obiettivo la ricerca, documentazione e promozione delle arti e delle culture delle reti telematiche attraverso la collaborazione e partecipazione libera degli utenti, promosso dall’ uCAN, un nascente Centro di Ricerche e Documentazione sull’Arte e le culture delle Reti presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
  • Wikinews, il sistema di pubblicazione di articoli di attualità aperto ai contributi di tutti, nato nell’ottobre del 2004 con l’intento di essere un Blog distribuito, un giornale dei lettori, una agenzia di stampa indipendente.

Articolo scritto da Andrea Fantini

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