martedì, aprile 26, 2005

Rotary e Internet Marketing

Ringiovanire il Rotary?
Alcune considerazioni di un 'novizio'
La parola rotary era presente nella mia gioventù, come penso sia presente ne ragazzi di oggi.
Rotary è quindi un brand molto forte ed è difficile trovare persone (anche ragazzi) che non ne abbiano mai sentito parlare
Rotary fa parte dell'immaginario collettivo mondiale.

Ora proviamo a chiedere alle stesse persone: cos'è il Rotary? o cosa fa il Rotary?
Sinceramente, prima di diventare rotariano, non avrei saputo cosa rispondere, ed oggi, a quasi due anni di distanza, darei una risposta parziale, legata alla mia esperienza personale di rotariano, ma ogni giorno che passa mi rendo conto che il Rotary è tanto di più.
Si conosce la parola Rotary, ma soprattutto tra i giovani si conosce poco di più.
Avere un brand molto forte è importante e molto difficile, ma pensate cosa succederebbe se chiedendo cos'è Coca-Cola o Ferrari o Versace gli intervistati non sapessero rispondere o rispondessero in modo errato o parziale.

Anche nel nostro club sento sempre più parlare di ringiovanire (o svecchiare) il rotary, pensare nuove strategie, adeguarsi ai tempi, ... è comunque vero che siamo nell'anno del centenario e se da cent'anni esiste il Rotary e i club continuano ad operare vuol dire che le fondamenta sono valide e che la 'formula' è giusta.
Penso che l'unico grosso problema del Rotary, che lo rende 'indietro coi tempi', sia la chiusura in se stesso.

Il quotidiano è caratterizzato più che dal fare dal far sapere che si fa o che si sa fare.

Forse da ragazzo alla domanda cosa fa il Rotary? avrei risposto: "mi è capitato di vedere delle targhe in giro per la città con scritto Rotary".
Questo vale ancora di più per un ragazzo di oggi che difficilmente legge un giornale o la cronaca locale: per loro la parte 'visibile' del Rotary si ferma a poco più di qualche targa.
I ragazzi, i rotariani di domani, usano quotidianamente internet e per loro internet è il 'Massmedia'.

Il problema quindi non penso sia ringiovanire il Rotary, ma soprattutto far conoscere il Rotary, soprattutto ai giovani parlando con il linguaggio dei giovani e usando i media dei giovani.

Questo soprattutto vuol dire: in primo luogo pubblicare su internet tutto quello che ogni club fa quotidianamente, ma soprattutto renderlo visibile.
Ogni club ha a disposizione innumerevoli materiali che dovrebbe rendere pubblici a partire dagli articoli dei bollettini, gli atti (o gli articoli) delle interessantissime conviviali, una descrizione delle più importanti attività svolte.

Se è relativamente semplice pubblicare questi materiali su internet è più complesso cercare di utilizzare un linguaggio giovane e fare in modo che questi materiali siano visibili e vengano letti (utilizzando strategie di Internet Marketing).

Di Fabrizio Pivari, dal Bollettino del Rotary Club di Rovigo Nr. 9 Aprile 2005

2 commenti:

Mark ha detto...

Ah sì i rottariani... quelli che si riuniscono in gruppi esclusivi e sono perlopiù antidemocratiche, settarie e di difficile intuizione dello scopo... sì sì... quelle che fanno festicciuole et similia con la scusa di recuperare i soldi per chi sta peggio di loro... e chi sta peggio di loro? in effetti...
Sì, sì... quelli che nelle loro cene (esclusive ovvio, in posti esclusivi ovvio) cantano l'inno italiano (poi perché, hanno più ragione i laziali quando lo cantano allo stadio) e io mi mettevo a ridere ogni volta che ci capitavo... già, perché io sono stato rottttariano...
Provare... per credere

Fabrizio Pivari ha detto...

Il mondo è bello perché è vario.
Ogni punto di vista, anche quelli distruttivi, ha un fondo di verità.
Ma forse hanno un senso anche milioni di persone che si incontrano in tutto il mondo da cent'anni.
Consiglio inoltre di visionare il sito del Rotary International per vedere la serietà di alcuni progetti internazionali.

Fabrizio

P.S. Sei stato iscritto al Rotary o al Rotaract?