mercoledì, marzo 23, 2005

Privacy, la tutela dei dati personali (EMail Marketing Parte 3)

Ogni Componente necessità di riferimenti professionali dedicati. Questi riferimenti a volte sono reperibili all’interno della propria Attività, altre volte sono rappresentati da partners esterni affidabili, competenti e professionali. rif.: La forza della Posta elettronica (E-Mail Marketing Parte 1)

Opt-in indica l'azione di un navigatore che, spontaneamente e volutamente, richiede l'invio di posta elettronica sottesa a una o più tipologie di argomenti.

Esemplificando: un utente, visitando un sito di un'azienda che tratta accessori per automobili, fa click su un collegamento che dice - Se confermo l'ordine entro 24 ore inviatemi la Vostra brochure ufficiale in formato PDF. L'utente ha dato il permesso d'inviargli un determinato messaggio. Se l'azienda intendesse inviargli ulteriori messaggi, dovrà attendere che l'utente manifesti esplicitamente il suo consenso.

Nel caso in cui l'azienda inviasse senza esplicito consenso un nuovo messaggio promozionale, riportando (in testa o in calce al documento) una frase del tipo: Riceve questo messaggio perché iscritto alla nostra lista clienti. Qualora volesse ricevere ulteriori messaggi clicchi sul collegamento seguente..., il messaggio rientrerebbe nella categoria Opt-out.

Se si aggiungesse un semplice non tra le parole volesse e ricevere nella frase riportata in esempio, l'utente avrebbe tutto il diritto di considerarsi vittima di Spamming.

Tra gli opt-out più frequenti ci sono quei messaggi che vengono inviati ad un indirizzo di posta elettronica per il solo fatto che tale indirizzo è reperibile on-line (su una pagina web, su un forum...).

La reperibilità di un indirizzo e-mail non autorizza l'uso del contatto telematico per l'invio di messaggi che eludano le ragioni per cui l'indirizzo è reperibile on-line.

Il Garante per la Privacy ha preso una netta posizione riguardo a questo argomento, lasciando ben poco spazio di manovra alle menti creative alla ricerca di contestabili escamotage: "Questa Autorità si è pronunciata più volte in materia ribadendo che la circostanza che gli indirizzi di posta elettronica possano essere reperiti con una certa facilità in Internet non comporta il diritto di utilizzarli liberamente per inviare messaggi pubblicitari (cfr., tra l’altro, la decisione dell’11 gennaio 2001 - in Bollettino del Garante n. 16)... Rif. Regole per un corretto invio delle e-mail pubblicitarie"

I Messaggi pubblicitari possono essere suddivisi in due grandi Gruppi di riferimento: B2B (Business To Business) e B2C (Business To Consumer).

B2B - Scambio e/o Vendita di prodotti, servizi, informazioni tra Aziende.

B2C - Vendita di prodotti, servizi, informazioni tra Aziende e Consumer.

Consumer - Individui singoli o nuclei familiari fruitori finali del bene/servizio acquistato: non impiegati nella produzione di altri beni produttivi

Il B2B offre aperture maggiori rispetto ad azioni rivolte verso soggetti privati. In particolare si fa riferimento alla possibilità d'invio di Primi Contatti sviluppati allo scopo di richiedere l'autorizzazione all'invio di una determinata comunicazione commerciale.

In questo contesto il Primo Contatto, vale a dire la richiesta di consenso, deve essere costruito in modo tale da fornire tutti i dettagli dell'Azienda proponente (eventuale marchio,recapiti telefonici, indirizzo, breve descrizione etc.) e non deve contenere:

  • dettagli sui prezzi di prodotti/servizi
  • fotografie relative alla promozione
  • spot pubblicitari

E' invece possibile inserire un link, per permettere al destinatario di valutare l'affidabilità e la competenza del mittente, anche indirizzato alla pagina del prodotto/servizio promosso.

In merito all'E-Mail Marketing B2B è opportuno fare ulteriori precisazioni riguardo la comunicazione e le procedure di rilascio consenso: http://mlist.belowtheweb.it/archivi/3d/env/msgid-31211.html#31211

Per le comunicazioni B2C il discorso è diverso: i Primi Contatti vengono catalogati semplicemente come messaggi non sollecitati (Opt-out/Spam).

Un articolo di Alessandro Mirri

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