martedì, marzo 29, 2005

Internet e Sistema delle Tutele

Casi e questioni alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale

La gara tra sistema giuridico ed evoluzione tecnologica è una lotta impari. Questo l’inesorabile verdetto emerso lo scorso 7 marzo 2005, in occasione della giornata di studi intitolata “Internet e sistemi delle tutele”, tenutasi presso la sede milanese dell’European School of Economics (ESE).
Effettivamente, ascoltando gli operatori del nuovo diritto, riunitisi in occasione della presentazione del master ESE in Diritto del Processo Telematico e della nuova rivista IPSOA “Diritto dell’Internet”, la sensazione è quella di un mondo giuridico in affanno perché alla continua rincorsa della tecnologia, la quale più evolve e più necessita di risposte anche dal settore normativo.

Allora, ai giuristi e agli operatori del settore, prendendo spunto dalle sempre più numerose pronunce giurisprudenziali, non resta altra soluzione che rimboccarsi le maniche e sollecitare quel dibattito che rappresenta lo stimolo imprescindibile per un intervento del Legislatore di complessiva regolamentazione della materia.
Ben si comprende allora come mai i relatori intervenuti alla giornata di Milano abbiano fornito il loro contributo traendo spunto da un case history con ciò ribadendo l’importanza della prassi applicativa a fronte di un sistema normativo, per lo meno in questo settore, ancora piuttosto frammentario.

Seguendo questa impostazione, l’Avv. Luparia, ha esposto la famosa vicenda del sequestro del sito no global Indymedia, per trattare la problematica dell’assimilabilità del sito web alla testata giornalistica o al prodotto editoriale con tutte le conseguenti garanzie costituzionali riconosciute alla libertà di manifestazione del pensiero.

Ancora, l’Avv. Gaballo ha illustrato la diatriba Aol vs Jaynes per sottolineare come con l’avvento del nuovo Codice della Privacy, il titolare del trattamento dei dati personali debba assumere una serie di cautele per non incorrere in una responsabilità civile (ex art. 2050 c.c.) nei confronti del titolare dei dati personali medesimo.

Sempre su questa linea espositiva decisamente accattivante, l’Avv. Sbrenna, trattando della libera concorrenza e degli standard chiusi nelle nuove tecnologie, ha illustrato l’interessante vicenda relativa alla denuncia all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nonché alla Commissione Europea della Sky Italia per abuso di posizione dominante.

Infine, si segnala anche l’intervento del Dott. Gattei relativo all’ormai arcinota querelle tra software proprietario e open source. Rispetto ai dibattiti cui capita di partecipare, spesso sfoggio di ideologie, l’intervento del Dott. Gattei si segnala per la praticità della conclusione cui perviene e secondo la quale l’open source è senz’altro una valida alternativa al software proprietario allorché si tratti di programmi a basso valore innovativo o che si appresti ad essere diffuso nel mercato.

Purtroppo non è possibile dare conto di tutti gli altri interessanti interventi che hanno completato la giornata di studi e per questo motivo si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito www.netlegis.com.

Ad ogni modo si spera di aver fatto emergere il peculiare approccio del seminario milanese, votato all’esperienza concreta e, a parere di chi scrive, decisamente vincente per un settore che ha necessità di partire proprio dall’esperienza sul campo per ripensare un sistema di regole chiare ma flessibili rispetto all’inevitabile evoluzione dei tempi.

Un articolo di Nicolò Ghibellini

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