giovedì, dicembre 23, 2004

Riflessione sulle e-mail di Natale in formato HTML

Le e-mail di auguri che girano in rete in questo periodo sono molte, lo sappiamo: auguri, auguri ed auguri. Molte di queste e-mail sono in formato HTML, e contengono, cioè, suoni, immagini ed animazioni varie. Vorrei farvi riflettere un po' sulle e-mail di Natale in formato html.

I messaggi in formato html "pesano" un bel po' di KB, se non MB, quando contengono file audio, immagini e altro assieme. Sono belli da vedere, però, per scaricarli, chi, come me, ha una connessione lenta a tariffazione oraria impiega minuti di connessione. Minuti che paga.

Fra l'altro, gli utenti più diligenti, per evitare spyware e altre schifezze di questo tipo, disattivano la visualizzazione HTML, con il risultato di vedersi una e-mail non leggibile, dopo aver perso tempo a scaricarla. Inoltre, in questo periodo, sono numerosi gli allegati (specialmente, in formato .ppt, le presentazioni di PowerPoint) da mandare agli amici: sono carine, ma per ognuna di queste che inviamo, paghiamo noi e facciamo pagare il destinatario, che potrebbe non gradirle.

Quindi, secondo me, la miglior cosa è inviare una semplice e-mail testuale, leggibile da tutti, che si scarica in pochi attimi, magari citando un sito dove trovare una presentazione o una immagine da scaricare, se la si vuole proprio inserire.

Per questo vi consiglio, ad esempio, di inviare delle cartoline di auguri di Natale usando i servizi web: inviano una e-mail testuale con un indirizzo web per visualizzare la cartolina, spesso anche animata e carina da vedere. Il nostro dovere di fare gli auguri lo abbiamo fatto: sarà poi il destinatario a decidere se visualizzare o meno la cartolina. Faremo risparmiare denaro e tempo. Servizio di questo tipo è quello, ad esempio, che offre Yahoo!, che ho utilizzato per l'invio di qualche cartolina: http://it.yahoo.com/r/s/gr/xm

(C) Salvatore Aranzulla (http://www.salvatore-aranzulla.com/). Puoi pubblicare ovunque questo testo, a patto di lasciarlo inalterato e di riportare questa dicitura.

I motori di ricerca

I motori di ricerca, tutti li usano, pochi li sfruttano, nessuno costruisce i siti in loro funzione.

Cosa sarebbe internet senza motori di ricerca?
O meglio cosa sarebbe internet senza Google, Yahoo Search, MSN Search (gli altri tranne alcune realtà localizzate importanti, hanno un utilizzo scarso)?
Un immensità di informazioni fruibili solo tramite directory, portali, vortal e poco altro.

Cos'è internet tramite i motori di ricerca?
Un'opportunità per molti, per molti ma non per tutti.
I molti che hanno capito che ogni pagina del proprio sito va costruita in funzione dei motori di ricerca.

I motori di ricerca sono relativamente democratici: esistono combinazioni di chiavi che sono conquistabili ancora da chiunque, anche se, sulle chiavi principali, per i nuovi arrivati, la guerra è persa in partenza.
L'avvento del Google page rank e della sua importanza per la conquista delle posizioni più elevate, rende sempre più difficile la scalata agli ultimi arrivati e ai siti "non conosciuti".

I navigatori non sono democratici: inserita una sequenza di chiavi in un motore di ricerca visiteranno solo i primissimi siti, i più pignoli non oltre la seconda pagina.

Partendo da questi presupposti a tutti noti, la domanda è scontata: perché quando si realizza un sito, solo dopo averlo realizzato, si pensa alla sua indicizzazione? O peggio si scopre che non è indicizzabile?
Quando aprite un'attività commerciale che necessita un flusso di clienti, prima comprate gli arredi e poi decidete dove metterla?
Il flusso dei clienti su internet può arrivare da innumerevoli canali ma trascurare i motori di ricerca significa trascurare il principale canale gratuito o a costi molto contenuti.

Progettare un sito (e aggiornarlo) in funzione dei motori di ricerca non è semplice e può sembrare oneroso, ma darà accessi costanti e si rivelerà molto meno oneroso di un sito che deve essere riprogettato perché costruito senza tenere conto dei motori di ricerca.
Considerazioni banali?
COSA ASPETTATE AD UTILIZZARLE! :)

Articolo scritto per MG News

Fabrizio Pivari

lunedì, dicembre 20, 2004

La scelta del dominio

La scelta del dominio è importantissima e spesso decisa senza riflettere.
Il domino sarà il futuro brand internet e forse dovrebbe meritare una riflessione accurata.

Vi sono alcuni casi in cui la scelta è molto semplice: ovvero se il brand reale è semplice e l'equivalente brand internet non è già stato occupato l'unica scelta da fare è l'estensione.

Ovvero nel caso di Pivari, potevo scegliere Pivari.it, Pivari.com, Pivari.biz, ...

Dal mio punto di vista la scelta dell'estensione dipende dal settore merceologico, se il settore merceologico è un settore dove il brand "made in Italy" è forte (moda, cibo, turismo, ...) meglio scegliere .it, in settori dove il brand "made in Italy" è debole o inesistente (tecnologia, turismo, ...) è meglio scegliere (.com o a limite .biz) e a volte far sembrare il sito non italiano.

Nel caso di brand reali complessi (ad esempio Azienda Agrituristica Il Panorama) o di nomi societari molto utilizzati (Rossi S.p.A.) la scelta del dominio è molto delicata.

Alcuni pratici suggerimenti:

  • Evitate di introdurre la ragione sociale nel brand internet (ad esempio rossispa.it or rossisrl.it). La ragione sociale fuori d'Italia non ha alcun senso (ovvero all'estero le sigle sono differenti per indicare analoghe tipologie di aziende).
  • Evitate di scegliere un dominio chilometrico (nell'esempio precedente aziendaagrituristicailpanorama.it)
  • Nel caso di un sito anche per il mercato estero e di società con nomi come Z.Z.Z. evitate di scegliere un dominio come zetazetazeta.it
  • Nel caso di dominio formato da più parole scrivetelo sempre evidenziando la nuova parola con la lettera maiuscola (nell'esempio precedente AziendaAgrituristicaIlPanorama.it)
  • Nel caso abbiate scelto un dominio formato da due o più parole di rilievo anche per la futura ricerca sui motori di ricerca separatele con un trattino (-) ad esempio vendita-automobili.it.
  • In alcuni casi cambiare il brand reale in quello internet può essere molto vantaggioso. Ad esempio se mi presento come Pivari.com è scontato che ogni informazione ulteriore sarà disponibile nel sito http://www.pivari.com/.

Fabrizio Pivari

mercoledì, dicembre 15, 2004

Indicizzazione e Spam

Mi reputo un utente esperto del web, lavoro con questo strumento ormai da anni, non solo come semplice navigatore ma attivamente con il mio sito che ha ormai raggiunto numeri da grande portale.
In tutti questi anni di mode e modi, di usi e di abusi del web, ne ho visti di tutti i colori e ultimamente stò notando una nuova frontiera di spam, molto più fine delle precedenti, molto invasiva e che rischia di mettere in serio pericolo l'efficacia dei motori di ricerca.

Difatti ultimamente effettuando ricerche sul noto ed efficacissimo motore di ricerca di Google, mi sono accorto di risultati poco affidabili, e di come uscissero fuori sempre gli stessi siti, o siti uguali nella grafica ma con domini diversi.
Incuriosito mi sono spinto oltre, fino a valutare che su determinate ricerche di parole chiave del tipo "key1" e "key2" circa il 60% dei primi 100 risultati era dato da questi fastidiosissimi siti che inquinavano le SERP di Google.
Ho fatto molte ricerche, sono andato a fondo trovando circa una cinquantina di questi siti "civetta" o detti tecnicamente Spam Engine, li ho studiati, ho analizzato le pagine, il pagerank, i links, i metatags e altro, ma non vi starò a dire come riescono ad affiorare sulle ricerche e come fanno ad avere migliaia e migliaia di pagine, non vi darò i links, ma vi dirò che la cosa più grave che ho scoperto è che tutti questi siti appartengono a due/tre società. Lavoro quotidianamente sul web ed effettuo ricerche su Google più volte al giorno, ma prima di arrivare a trovare la parola desiderata impiego sempre più tempo. Figuratevi un utente inesperto.
Volete salvare il web? Volete aiutare l'utente inesperto?
Segnalate questi abusi: http://www.google.it/webmasters/spamreport.html

http://www.simply4you.it di ZioAlfredo

giovedì, dicembre 09, 2004

I blog e la scuola

Mia moglie è un'insegnante giovane, sveglia, che si aggiorna.
Usa spesso il computer nella sua attività, sa utilizzare internet e l'email.

E' laureata in lettere antiche e forse è sin troppo aggiornata.
Mi è capitato di vedere testi su cui si stava aggiornando dal punto di vista informatico e si parlava di ipertesti.
Mi ricordo che anch'io avevo letto un bellissimo articolo sul perdersi negli ipertesti, ma quindici anni fa!

Penso che in ogni professione sia importante utilizzare la tecnologia.
Per un formatore è indispensabile!
La tecnologia è l'unico ambito dove i ragazzi potrebbero insegnare ai docenti. La tecnologia è uno dei pochi ambiti in cui si riesce a catturare l'attenzione dei ragazzi e creare un filo su cui discutere.

La tecnologia non è più inaccessibile dopo l'avvento dei Blog.
Anche un professore allergico alla tecnologia è in grado di creare e gestire un blog di classe o un blog personale in pochi minuti.

Immaginate l'impressione dei ragazzi quando navigando in rete troveranno il blog del proprio professore o della classe vicina o della scuola di fronte!

Fabrizio Pivari