martedì, novembre 30, 2004

Ogni email inviata senza autorizzazione preventiva è da considerarsi spam?

Queste considerazioni vogliono essere un documento aperto in cui si tiene in considerazione il buon senso, senza un'effettiva conoscenza della legge (lo so che la legge non ammette ignoranza e spero che persone più colte di me riescano a delucidarmi).

Il punto di partenza della considerazione è: ogni email inviata senza autorizzazione preventiva è da considerarsi spam? Il contenuto e la forma sono irrilevanti?

Alcuni esempi:

  1. Una rivista, un quotidiano, una televisione, una radio, un blog, vivono (o dovrebbero vivere) dei feedback, dei contributi dei propri lettori, spettatori, ascoltatori.
    Inviare alle varie redazioni segnalazioni di articoli che potrebbero essere di loro interesse, senza autorizzazione preventiva, è da considerarsi spam?
  2. Un'azienda di media grandezza ha una persona od un ufficio preposte alle assunzioni, ed il futuro di un'azienda risiede nella possibilità di assumere la persona più indicata quando ve ne fosse la necessità. Inviare a più aziende il proprio curriculum vitae all'indirizzo di email ritenuto più idoneo, senza autorizzazione preventiva, è da considerarsi spam?
  3. Inviare queste segnalazioni firmate (nome, cognome, indirizzo, telefono) è solo un segno di stupidità o può dimostrare che non esiste la volontà di fare spam ma solo una volontà seria di entrare in contatto?

Sinceramente, uso il punto 1 (con il punto 3) per segnalare le mie nuove briciole e fino ad oggi ho ricevuto solo ringraziamenti di portali contenti di poterle pubblicare (gratuitamente in cambio di un po' di visibilità).
Recentemente mi è successo anche di ricevere qualche risposta non soft e la cosa non è piacevole ed inizia a preoccuparmi.
Ho fatto il tutto in buona fede, ma la legge non ammette ignoranza.
Spero con il vostro contributo di trovare la retta via.

Fabrizio Pivari

lunedì, novembre 29, 2004

Il punto sul geo targeting e la localization

In un'era di globalizzazione per molte attività e per molti navigatori è ancora importantissima la localizzazione.
Soprattutto in grandi città trovare delle risposte a domande come "dov'è il ristorante giapponese più vicino a casa mia" o meglio ancora "dov'è la farmacia di turno più vicina a casa mia" rappresenterebbero sicuramente un passo avanti.
Da anni si parlava di geo-targeting e localization ma ora ci sono dei segnali da parte dei grandi player che qualcosa sta cambiando.

Yahoo ha da poco attivato il suo servizio Yahoo! Local, limitato solo agli Stati Uniti. Per la ricerca si può utilizzare il motore o l'approccio per directory. Trovato il riferimento di interesse viene proposta la cartina per spiegare l'esatta posizione.
Google è stato il primo ad offrire questo servizio Google Local. Non offre la ricerca via directories, ma il suo db oltre ad essere sugli Stati Uniti è anche sul Canada.
Recentemente Google ha acquisito Keyhole.
Provate a vedere la demo, è sicuramente impressive.
Difficile non pensare che l'acquisto non sia collegato e che i prossimi mesi/anni non ci regalino grosse novità sul fronte del geo targeting e della localization.

Un accenno ai servizi che in base alle coordinate dichiarate sul proprio sito creano una comunità di siti vicini e sono dei veri e propri motori di ricerca basati sulla vicinanza alle coordinate introdotte come GeoURL, che sembra sia in fase di rinnovo, e il nuovo A2B

Questi motori di ricerca sono ancora poco più di un gioco, in primo luogo perché raramente i webmaster inseriscono le coordinate nel proprio sito (i blogger sono più attenti a questo fenomeno), in secondo luogo perché, nonostante la diffusione dei GPS una ricerca basata sulle coordinate non è ancora molto intuitiva!

Fabrizio Pivari

lunedì, novembre 22, 2004

Fabbrica Italiana Automobili Torino

Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT): un esercizio di net marketing

Che in Italia si parli poco e si usi poco il net marketing non è certo una novità!
Il gap tra Italia e altri paesi dell'Unione Europea e soprattutto tra Italia e Stati Uniti se inizia ad essere difficilmente colmabile a livello tecnologico, soprattutto legato alle conoscenze (knowledge digital divide), inizia ad essere evidente anche sul fronte del net marketing.

Prendiamo una delle realtà italiane più importanti e conosciute a livello internazionale: FIAT
Cosa immaginate di trovare su Google (e gli altri motori di ricerca) cercando "fabbrica italiana automobili torino"?
Ma soprattutto, tra pochi giorni, dopo che questo articolo verrà pubblicato dall'abituale network, cosa pensate di trovare nelle prime posizione?

Fabrizio Pivari

lunedì, novembre 15, 2004

Rubare link

Google per ogni pagina del vostro sito assegna un Page Rank (PR). Il page rank è basato sul numero di link in ingresso (incoming link) e sulla loro qualità (il loro PR).

Oggi tutti sanno che i link sono un bene prezioso e per ottenerli si è disposti a pagarli o a fare scambio link o a perdere ore per cercare di inserirli (se possibile) gratuitamente.

E se vi fosse un modo per rubarli?
L'idea è semplice e qualcuno inizia a chiamarla Guestbooks spaming.
Si entra nel maggior numero possibile di Guestbook (o meglio si lancia un programma che fa tale operazione) e si immettono annunci il cui unico fine è lasciare pubblicità e un link al proprio sito.
Questa attività di Guestbook spaming si trasformerà in un'attività di Google spaming: vi permetterà velocemente di aumentare il vostro PR e la visibilità su Google.

Anologamente si possono usare i commenti dei blog.

Fabrizio Pivari

mercoledì, novembre 10, 2004

Le mezze verità

Dai tempi della New Economy, Internet è il regno delle mezze verità!

Inizialmente si diceva: cosa aspetti a fare un sito aziendale (magari b2c o b2b)? E' un'opportunità unica per la tua azienda! Il tuo business cambierà! Milioni di navigatori (oggi miliardi) saranno tuoi potenziali clienti.
Queste affermazioni mi fanno ricordare che le persone anziane nelle grosse metropoli sono quelle che soffrono maggiormente la solitudine.

Successivamente si iniziò a parlare di hit e quindi di strategie e strumenti per portare il maggior numero di hit come i banner.

I banner non sono più sufficienti e si parla di motori di ricerca e di posizionamento per specifiche chiavi.

Con il Google Page Rank non si può parlare di motori di ricerca senza parlare di Incoming Links di qualità.

Non sono forse queste mezze verità di un problema più vasto?
Non deve esistere differenza tra azienda reale fisica e azienda reale internet (non parlate più di azienda virtuale!). Sono due facce della stessa medaglia.
Non è possibile avere un'azienda reale fisica con un brand di rilievo, consolidato che abbia un sito inguardabile o inutilizzabile o non aggiornato o con brand internet inesistente.
Nello stesso modo non deve esistere dualismo tra Marketing e Net Marketing. Sono due facce della stessa medaglia.
Il marketing tradizionale è indispensabile anche per l'azienda reale virtuale così come il Net marketing è indispensabile anche per l'azienda reale fisica.

Fabrizio Pivari

lunedì, novembre 08, 2004

Inglobare un feed in una pagina

Esistono tool in grado di darci la possibilità di inglobare feed altrui all'interno di un nostro portale, ma richiedono competenze e la possibilità di installare software.
E se io volessi poterlo fare all'interno di una mia pagina senza avere particolari competenze tecniche?

Io vi consiglio il servizio fornito da Feed2JS.
Ad esempio se inserite il seguente codice in una vostra pagina
<script language="JavaScript" src="http://jade.mcli.dist.maricopa.edu/feed/feed2js.php?src=http%3A%2F%2Fwww.pivari.com%2Fbriciole%2Fatom.xml&chan=title&num=5&desc=0&date=n&targ=n" type="text/javascript"></script>
vedrete le ultime 5 briciole!

Per gli utenti con JavaScript non attivo dovrete inserire una riga speciale (che non riporto per problemi di impaginazione html)

Seguendo la documentazione, con una specifica classe CSS, è semplice dare un vestito personalizzato al box del feed in questione (vedi la configurazione che abbiamo utilizzato in Pivari.com).

Con questo semplice strumento avrete la possibilità di creare una pagina portale che attinge dai vostri preferiti feed.
Ricordatevi anche di creare contenuti!

P.S. Purtroppo i motori di ricerca e i software text-to-speach non sono in grado di estrarre i contenuti di questa parte!

Fabrizio Pivari

mercoledì, novembre 03, 2004

Firefox e toolbar ufficiali

All'inizio fu Mosaic, quindi arrivò Netscape e regnò incontrastato per anni, poi arrivò piano piano Internet Explorer e fece terra bruciata.
Un segnale positivo lo diede Opera e Mozilla (erede di Netscape).
Soprattutto attorno a Mozilla si creò una schiera di sviluppatori e oggi, quando oramai è imminente l'uscita di Firefox (erede di Mozilla), vi sono i primi annunci di toolbar ufficiali e alcune indiscrezioni:

Dimenticavo, si mormora che Google stia realizzando un browser (Gbrowser) basato su Mozilla.
Stranamente il Mozilla Developer Day 2004 si è svolto nel Campus di Google.

Fabrizio Pivari