giovedì, settembre 30, 2004

Il telefono senza fili

Da ragazzi abbiamo fatto tutti il gioco il telefono senza fili. Tutti in fila indiana, il primo dice una frase nell'orecchio del secondo, il secondo nell'orecchio del terzo, ..., l'ultimo dirà a tutti la frase che lui è riuscito a recepire.

La risata finale era sempre fragorosa!

Che questo gioco rappresenti una simulazione della vita reale era scontato, ma io l'avevo sempre pensata come confinata in un piccolo paese dove la gente mormora (come nel gioco).

Purtroppo ho scoperto che a volte può funzionare anche nella diffusione di notizie di agenzia!

Recentemente ho pubblicato un articolo originale dal titolo Audio Blog: un nuovo strumento di comunicazione.

Per un accordo con Studio Celentano, che mi ha aiutato nella sua diffusione capillare, il titolo è diventato Nasce Il Primo Blog Audio Su Internet. Anche il corpo dell'annuncio venne modificato, con il mio esplicito consenso, dove veniva messo in evidenza che si trattava di un mio punto di vista.

Partendo da queste due fonti ufficiali ugualmente corrette, altri hanno riportato l'articolo ritagliandolo a piacere (senza nessuna autorizzazione diretta) citando le fonti, altri senza neanche citare le fonti.

E chi si è rivelata la pecora più nera?
Un blog di periferia?
Purtroppo Tgcom.
Ecco in cosa si è trasformato l'articolo Il Blog mette le cuffie.
L'articolista (l'articolo è senza firma) è stato bravo perchè sebbene l'articolo riporti gli stessi concetti è riuscito a cambiare quasi tutte le parole dell'articolo originale, introducendo anche errori non presenti Ancora in di lancio, Audiblogger ...

Visto che le mie email in merito alla redazione di Tgcom non hanno sortito nessun effetto, visto che non ho intenzione di passare per vie legali, permettetemi come alla fine del telefono senza fili una fragorosa risata!

Fabrizio Pivari

martedì, settembre 28, 2004

Decalogo per siti di successo

Di seguito un decalogo di suggerimenti che i siti di successo dovrebbero seguire. I punti sono in ordine di importanza anche se l'ordine è pensato per un target domestico generico (nel caso di un target aziendale o di una precisa fascia di età o in altri casi l'ordine va completamente rivisto):

  1. Velocità di caricamento sito/applicazione (bisogna tenere presente che in Italia il target medio non aziendale ha a disposizione una connessione modem. I modem di ultima generazione sono a 56kb e la qualità della connessione è sempre molto inferiore). Questo punto rientra nell'Accessibilità.
    Qualora la home page o le pagine di un'applicazione risultino lente (20, 30 sec) l'utente, se non obbligato, abbandonerà il sito e probabilmente non lo visiterà più.
  2. Il sito deve essere indicizzabile. Il sito più bello del mondo se non è visibile dai motori di ricerca sarà un sito irraggiungibile. Le pagine di un sito non possono avere Google PR 0 su 10. Questo punto può rientrare in una visione di un'Accessibilità estesa.
  3. Usabilità del sito: il sito deve risultare piacevole ma nello stesso tempo immediato per la ricerca dei contenuti desiderati e navigabile.
  4. Leggibilità: il sito deve risultare leggibile meglio se anche a daltonici e miopi. Questo punto rientra nell'Accessibilità.
  5. Multimedialità: nel caso di un target giovane il sito deve essere frizzante, multimediale e interattivo (questo punto se entra in conflitto con il punto successivo e alcuni punti precedenti, può riguardare target diversi)
  6. Il sito deve poter essere visto anche con vecchie versioni di browser e con browser non Microsoft. Questo punto rientra nell'Accessibilità.
  7. Il sito, a questo punto, dovrebbe essere mediamente Accessibile e mediamente Usabile: ora vi devono essere presenti i contenuti.
  8. I contenuti devono essere aggiornati se si vuole che il target possa ritornare periodicamente. Non possono essere presenti pagine in costruzione, non può l'ultima news risalire a 6 mesi fa o ancora precedente. Il sito non deve sapere di muffa!
  9. Alcuni siti (sarebbe meglio tutti) devono essere accessibili a fruitori svantaggiati! Ai portatori di handicap (non vedenti, sordi, daltonici, ...), a persone che conoscono poco la nostra lingua o hanno un basso livello culturale.
  10. In alcuni casi i siti devono risultare accessibili anche ad utenti forniti non di pc standard: ad esempio PC obsoleti, palmari, cellulari, televisione, consolle, ...

Fabrizio Pivari

sabato, settembre 18, 2004

Google compra Picasa per regalare Picasa?

Recentemente Google ha rilevato Picasa.
Picasa sviluppa un ottimo software, Picasa, per organizzare, stampare, condividere, modificare, ... le proprie fotografie.
Da sottolineare la presenza di un filtro per correggere l'effetto occhi rossi, potente e semplice da utilizzare.
Picasa era un software che veniva venduto a $29 ed era stato considerato da PC Magazine Best of the year 2003 come valida alternativa di Adobe Photoshop Album.
Possibile che Google abbia comparato Picasa solo per regalare Picasa?
Alcune considerazioni:

  • Come dichiarato da Google Google Image è The most comprehensive image search on the web.
  • Nella graduatoria dei motori più utilizzati dagli europei (2004) di Nielsen/NetRating al 4 posto (dopo i noti 3 Google, Msn, Yahoo) con una percentuale del 8.7 c'è Google Image

Sicuramente regalare Picasa contribuirà a fidelizzare gli utilizzatori di Google Image, ma non è un po' pochino?

Picasa ha sviluppato anche un altro prodotto: Hello
Hello è molto meno conosciuto e a primo acchito (e tecnicamente) sembra poco più di un gioco.
Ma Hello ha il grande pregio di permettere ad un utente non esperto di trasformare Blogger (per chi non lo sapesse Blogger, acquisito da Google, è il più importante servizio per la creazione di Blog) in un Photo Blog!
L'utilizzatore di Hello dovrà semplicemente selezionare un'immagine e il testo dell'annuncio, selezionare il proprio blog su Blogger e con Send Pictures, Hello si incaricherà di inviare l'immagine archiviandola in un'opportuna directory, creerà l'opportuno codice HTML e pubblicherà la nuova notizia sul blog selezionato.
Hello fornisce la possibilità di variare alcuni parametri del photo blog:

  • se si vuole l'immagine contornata si può selezionare il colore del contorno e lo spessore.
  • si può modificare la dimensione in pixel dell'immagine evidenziata nel blog (default 200 pixels)
  • si può modificare la dimensione dell'immagine archiviata (cliccando sull'immagine evidenziata si potrà vedere l'immagine archiviata a maggior risoluzione). Il default è di 1024 pixels.
  • si può decidere se mettere il testo sopra o sotto l'immagine.

Altri parametri al momento sono fissi e penso che la maggior lacuna sia costituita dalla non possibilità di personalizzare il campo alt tag di default con relativi problemi di accessiblità.

Forse Google ha acquisito Picasa, più che per Picasa, per Hello o meglio per la tecnologia e l'idea di creare tool client in grado di interagire con i propri servizi (in questo caso Blogger).

Fabrizio Pivari

giovedì, settembre 16, 2004

Diverse tipologie di motori di ricerca: motori di ricerca sempre più mirati

I motori di ricerca rappresentano la fetta più importante degli investimenti pubblicitari in rete. Per questa semplice ragione i big (Google, Yahoo, Microsoft) si stanno dando battaglia senza esclusione di colpi. Sicuramente saranno loro a spartirsi le fette più grosse della torta (così come accade oggi) ma si stanno affacciando sul mercato una serie di motori di ricerca specifici molto interessanti.

Ecco le principali tipologie di motori di ricerca e alcuni importanti attori:

  • Motori che raggruppano semanticamente i risultati: il precursore è stato probabilmente Kartoo. E' un metasearch in grado di agglomerare i risultati in una piacevole interfaccia Flash. Grokker è considerato un vero strumento di analisi anche offline. Potentissimo ma il client è a pagamento. Un buon servizio è offerto da Vivisimo. L'emergente più interessante è Mooter.
  • Motori sul giudizio utente: l'idea è molto semplice: se più utenti segnalano positivamente un sito quel sito è valido. Vengono presi in considerazione anche i commenti utente. Ovviamente più utenti utilizzeranno il servizio più tale servizio sarà significativo. Il precursore in questa categoria è stato StumbleUpon che per poter essere utilizzato richiede la creazione di uno user e l'utilizzo di una toolbar.
  • Motori verticali per argomento: sono motori di ricerca molto specifici, ad esempio Amazon peri libri, Astalavista per l'underground, Booble per soli adulti, inoltre esistono, spesso offerti dai principali motori di ricerca, per le news, per i newsgroup, per gli acquisti, per i blog (Blog Search Engine, Daypop, Bloogz), ...
  • Motori verticali per tipologie di file cercati: sicuramente il servizio più conosciuto è costituito dai motori di ricerca per immagini. Teniamo presente che nella graduatoria dei motori più utilizzati dagli europei (2004) di Nielsen/NetRating al 4 posto (dopo i noti 3 Google, Msn, Yahoo) con una percentuale del 8.7 c'è Google Image. In questo ambito, per formati come mp3, DivX, ... bisognerebbe anche considerare i motori di ricerca interni ai network p2p.
  • Motori verticali per località: Google e Yahoo stanno sperimentando la possibilità di fornire i dati all'utente anche sulla base della localizzazione delle aziende, delle attività, ...
  • Motori personalizzabili: è la strada utilizzata da quasi tutti i motori di ricerca per fidelizzare i propri utilizzatori. Rientra in questo ambito anche la disponibilità di toolbar.
  • Motori aziendali: l'idea che lo stesso motore di ricerca possa indicizzare i dati aziendali oltre che sfruttare quelli offerti da internet è sicuramente interessante per le aziende. In questo ambito precursore è stato sicuramente Altavista. Che Google oggi venda appliance per l'indicizzazione aziendale è sicuramente un segnale significativo dell'interesse per questo mercato.
  • Motori che cercano anche su disco fisso: in questo ambito Blinkx è considerato l'emergente più significativo. E' ovviamente un client che potrà indicizzare anche i vostri documenti (anche all'interno di zip) e le vostre email (compresi gli attach).

Fabrizio Pivari

domenica, settembre 05, 2004

Audio Blog: un nuovo strumento di comunicazione

Blogger ha un nuovo servizio che si chiama AudioBlogger.
All'apparenza non sembra niente di eccezionale rispetto ad un moblog (la possibilità di popolare un photo blog con un fotofonino) o al servizio che converte una telefonata in un annuncio blog.
L'idea alla base di AudioBlogger è molto semplice: si telefona ad un numero negli Stati Uniti, la telefonata viene registrata quindi pubblicata come mp3 nel proprio blogger.
Se l'aspetto tecnico probabilmente non è molto complesso l'idea è innovativa perchè permette di trasformare il proprio cellulare in un microfono che registra mp3 ascoltabili, quasi in diretta, in tutto il mondo tramite il vostro blog!

Immaginatelo applicato ad una conferenza, ad un'intervista, ad un spezzone di concerto, ad un evento sportivo, ..., ad una lite.

Sicuramente andranno considerate possibili nuove implicazioni legali, ma si tratta di un'idea completamente innovativa e rivoluzionaria.

Il servizio al momento sembra utilizzabile solo dagli Stati Uniti:
in primo luogo perchè bisogna chiamare il numero 661-716-BLOG, Ammettendo di essere disposti a spendere la cifra di una telefonate negli USA (e quindi di preporre +1) in Italia chi sa a che numero corrisponde BLOG? (2564)
in secondo luogo, in fase di configurazione dell'account viene richiesto il proprio numero di telefono primario nella forma (...)...-... tipica di un numero USA anche se poi viene specificato che si potrà chiamare da qualsiasi numero e tale numero assieme ad un PIN di quattro cifre aggiuntivo verrà utilizzato come identificativo.

E allora cosa fare?
Sono andato a vedere in cosa consiste un AudioBlog al seguente url http://velowear.blogspot.com/, ho utilizzato l'immagine Play this audio post e con il microfono ho registrato un mp3 (il Registratore di suoni di Microsoft, la mia versione è la 5.1, sembrerebbe salvare solo in formato wav, ma in File/Proprietà c'è un'utility converti, altrimenti consiglio Wav2MP3 che mi ha anche permesso di aggiungere i tag ID3)

Ecco un esempio simile al risultato finale

Sunday, September 5, 2004
this is an audio post - click to play
Posted by Fabrizio Pivari at 12.00 am

Al momento sembra che gli mp3 prodotti non abbiano i tag ID3, neanche il nome dell'autore. Attenzione a non pubblicare qualcosa di troppo esclusivo, senza citare nel messaggio l'esecutore, perchè il file non recherà traccia dell'autore.

Altro aspetto al momento deficitario è quello dell'accessibilità.
Sebbene non sia un guru in materia, penso che il massimo dell'accessibilità si possa ottenere solo con un programma che consenta di trasformare la voce in testo, scrivendo il testo magari direttamente sotto l'immagine del link all'mp3 e meglio ancora all'interno del tag ID3 (nell'mp3 sottostante ho introdotto tutto il testo nel campo titolo. Immagino vi sia un campo più adatto ma il convertitore da me utilizzato non mi proponeva opzioni più sensate).
Un altro valido accorgimento è quello di informare del tipo di file che si scaricherà e la sua dimensione.
Altra lacuna riguarda la lingua supportata che al momento è solo l'inglese.

Ecco lo stesso esempio in modalità più accessibile (con uso della lingua italiana):

Domenica, 5 Settembre , 2004
Audio post in formato mp3 - clicca per ascoltarlo
File in formato mp3 di 190KB, testo contenuto: Mi chiamo Fabrizio Pivari, questo non è un vero audio blog ma semplicemente il salvataggio di un wav su pc quindi la sua conversione in mp3
Pubblicato da Fabrizio Pivari alle ore 12.00

Fabrizio Pivari

mercoledì, settembre 01, 2004

Come mediamente vengono consultati i motori di ricerca?

Queste riflessioni non si basano su un'indagine o su uno studio statistico ma sul buon senso di 15 anni di utilizzo dei motori di ricerca.

  • Inizialmente usavo Altavista, quindi sono passato a Yahoo! Search poi a Google. Ora utilizzo per ogni ricerca solo la Google Toolbar.
  • Nel gennaio 2004 Nielsen/NetRatings, in una ricerca US, dichiara che il motore di ricerca più utilizzato è Google con il 39% dei navigatori considerati, seguito a breve distanza da Yahoo! Search e MSN a pari merito.
  • Per ogni mia ricerca tendo ad usare sempre lo stesso motore di ricerca.
  • Per ogni mia ricerca inserisco una o due chiavi, raramente più di due.
  • Raramente uso funzioni di ricerca.
  • Sfoglio i risultati della prima pagina e a volte della seconda. Raramente vado oltre, preferisco riformulare la ricerca.
  • Per cercare di capire se visualizzare il risultato proposto, guardo il titolo, il riassunto e il link.

Cosa possiamo ricavare da queste considerazioni all'apparenza banali:

  1. Per verificare la nostra strategia prendiamo come riferimento sempre Google, senza dimenticare Yahoo! Search e MSN. Ovviamente anche altri motori di ricerca possono rivelarsi significativi per portare visitatori sul nostro sito, ma questo non vuol dire che si debba creare una strategia per motori di ricerca minori.
  2. Tenete presente che persone normali usano chiavi normali e con combinazioni semplici.
  3. Tenete presente che persone normali mediamente sfogliano i risultati della prima, massimo seconda pagina. Questo può significare che con chiavi troppo normali correrete il rischio di non ricevere visitatori dai motori di ricerca.
  4. Per ogni pagina usate un titolo attinente e che sia riassuntivo, utilizzate nomi file significativi, cercate di fare in modo che il riassunto creato dai motori possa dare all'utente informazioni aggiuntive importanti.

Siete riusciti a portare sulle vostre pagine visitatori ben predisposti, ora vi rimane solo da fare pagine accattivanti, ricche di contenuto, che li costringeranno a tornare!!!!

Fabrizio Pivari