venerdì, marzo 26, 2004

Abbiamo sempre costruito siti pensando ai visitatori, abbiamo fatto bene ad ignorare i motori di ricerca?

Da quando esistono i siti web, si sono spese le maggiori energie (se non tutte) nell'intento di fornire al navigatore il miglior sito possibile: multimediale o usabile o accessibile, con servizi a contorno atti a fidelizzare (giochi, sms, ...), aggiornamenti continui e costanti, ...
Abbiamo speso tutte le nostre energie nella direzione corretta?
Cosa vi aspettate di trovare nelle prime posizioni in Google cercando le due chiavi fabbrica automobili?
Sicuramente pensavamo la stessa cosa, ma io non sono riuscito a trovare il sito ufficiale nelle prime 4 pagine quindi mi sono stufato e chissà in che posizione è!
Cosa vi aspettate di trovare nelle prime posizioni in Google cercando le due chiavi formazione webmarketing o consulenza webmarketing o formazione consulenza o ...?
Si: il peggiore sito del mondo: Pivari.com.

Le seguenti informazioni sono tratte da Forrester ma non ho informazioni più precise (anno, link, spero si tratti di vere informazioni Forrester):

  • 80% del traffico diretto ai siti proviene dai motori di ricerca
  • 70% delle transazioni di e-commerce è generato dalle attività di ricerca

Facendo 2 + 2, inizia a venirmi qualche dubbio: è meglio spendere tutte le nostre energie per fare un sito che accontenti i nostri navigatori o forse fare un sito che accontenti anche i motori di ricerca significa investire il proprio tempo?

Per inciso: un sito accessibile avendo come scopo la possibilità di essere consultato da un browser testuale o da un "browser" in grado di convertire il testo in voce è un sito semplicemente indicizzabile.
Un sito accessibile è un sito che piace ai motori di ricerca

Fabrizio Pivari

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