mercoledì, febbraio 25, 2004

Grafica e accessibilità

Siamo italiani!
Per noi è importante il look, l'immagine e attorno a questo nostro essere e modo di vedere siamo riusciti a costruire il made in Italy, siamo riusciti ad esportarlo e per questo siamo conosciuti e ammirati all'estero.

Perché non pensare che non vi siano ripercussioni anche su Internet, su come le nostre aziende si presentano ai propri possibili clienti e forse sulle attese dei navigatori nazionali?
Aziende e navigatori italiani vogliono siti web spumeggianti, ricchi di grafica, innovativi.

Guardate due esempi che ho selezionato in questo modo pseudo-casuale: con Google ho trovato il sito Segnalazione siti flash e ho selezionato i primi due tra i I più cliccati

Sicuramente si tratta di siti di un livello grafico medio alto. Sicuramente si tratta di siti conosciuti. Penso che molte piccole medie aziende italiane vorrebbero siti simili, ma sono spaventate dai possibili costi di "acquisto" e di gestione.

E' veramente così importante la grafica per una piccola media impresa?
Le piccole medie imprese non hanno molti soldi da spendere, non hanno un EDP manager o un webmaster, solitamente si fanno realizzare siti brochure anche accattivanti che non vengono modificati per anni!
Sono questi siti di una qualche utilità alle piccole medie imprese? Hanno mai portato a casa un contatto interessante?
Eppure, nessun imprenditore si preoccuperebbe di aprire un bel negozio in un deserto!
Nessun imprenditore aprirebbe un bel negozio esponendo merce deteriorata!

Quindi? Conviene aspettare o usare i media tradizionali?
Internet è un'opportunità troppo grossa e se non la si cavalca per tempo verrà cavalcata dai nostri concorrenti, che in un'epoca di globalizzazione potrebbero essere localizzati ovunque.
Perché non seguire una strada consona alle proprie forze che dia subito anche piccoli ritorni (se non economici, almeno di immagine)?
Perché non iniziare con un sito semplice e semplicemente modificabile, ma frequentemente aggiornato?
Pensate che la semplicità, se accoppiata all'accessibilità, possa andare a discapito della vostra immagine aziendale più di una multimedialità ammuffita e senza contenuti?
Il nostro sito http://www.pivari.com è sicuramente uno dei siti più brutti del mondo ma:

  • è un sito accessibile, questo vuol dire che le informazioni contenute possono essere fruite da portatori di handicap, da persone dotate di mezzi informatici non recenti, connessioni lente, monitor piccoli (pda, cellulari)
  • in due mesi ha ottenuto da Google page rank 5/10, questo vuol dire che per Google (di gran lunga il principale motore di ricerca al mondo) il nostro sito è tra i più conosciuti siti italiani.
  • E' aggiornato, per la parte News, almeno due volte a settimana. La parte News è un Blog ed è gestita tramite Blogger. Questo significa che anche una persona non tecnica potrebbe semplicemente aggiornare le news e da un qualsiasi computer con connessione internet.

Internet vuole dinamismo, siti sempre aggiornati!
Internet ha sete di novità, di notizie fresche da veicolare.

Fabrizio Pivari

1 commento:

Fabrizio Pivari ha detto...

Alessio Papi, webcreative del sito next_open:
Ho letto con molto interesse il suo articolo, sono partito con la curiosità di capire il motivo per cui venivo menzionato ed ho finito col ripensare ai
concetti da lei espressi che ritengo giusti per un 60%, perché le dico questo perché la sua ricetta sull'uso di internet è impeccabile, non si può ad oggi creare un proprio sito-vetrina e lasciarlo uguale non aggiornato per anni, però ritengo anche che un’azienda i cui responsabili o dipendenti non hanno dimestichezza con il pc, o con internet in particolare, debbano lasciar perdere la possibilità di diffondere la propria immagine fuori dal muro di recinzione della propria fabbrica. Credo che, specialmente in Italia, la teoria
dell’importante è esserci, sia ancora valida e sia ancora ad oggi la via che molti devono continua a percorrere. Perché le dico questo perché ritengo
totalmente inutile costruire un proprio sito mettere al suo interno pagina Asp o php, quindi pagine con contenuti aggiornabili, se poi questi contenuti non
verranno mai aggiornati da nessuno, non è bello collegarsi oggi 26 Febbraio 2004 al sito della tal azienda o del tale portale e vedere che l’ultima notizia
inserita è datata 20 Novembre 2003. Credo a questo punto sia meglio per questo tipo di clientela diffondere la propria immagine con una grafica accattivante, dare maggiori dati disponibili (prodotti commercializzati, tecniche di lavorazione, rivenditori, etc...), inserire i propri contatti e fare una bella
indicizzazione nei motori di ricerca; si riesce così a diffondere la propria immagine in tutta la rete e sicuramente troveremo persone che ci contatteranno
incuriosite da ciò che gli abbiamo fatto (intra)vedere.
Con questo, le ripeto, non voglio criticare ciò che lei ha espresso, "Internet vuole dinamismo, siti sempre aggiornati!" è la ricetta che diffondo quotidianamente a tutti i clienti che si mettono in contatto con me.